Forlì, aeroporto. L'ex assessore Galassi: "Regione protesti contro il declassamento"

Forlì, aeroporto. L'ex assessore Galassi: "Regione protesti contro il declassamento"

Non si potrà dire che questa estate nella nostra Città la politica sia andata in vacanza.  Soprattutto per quella riferita alla politica amministrativa-istituzionale,per i noti problemi relativi a due società partecipate da enti pubblici, Sapro e Aeroporto. Torno su un problema che mi sta particolarmente a cuore, l'Aeroporto, primo perché in un mio precedente intervento avevo chiesto alcuni chiarimenti che non hanno avuto "naturalmente" risposta, secondo perché nei molteplici interventi letti sulla stampa e in dichiarazioni ufficiali ho avuto la sensazione che ancora non si abbia chiaro, non dico la soluzione immediata, ma neanche un'idea di prospettiva futura, e questo mi sembra grave.


Quale è a mio parere lo snodo politico da superare? Ed è il ruolo della Regione E-R in quanto la stessa pur non avendo specifiche competenze in materia, ha comunque un ruolo primario di programmazione infrastrutturale, quindi anche sugli Aeroporti del proprio territorio. Faccio un esempio sul progetto Enac di declassamento degli Aeroporti di Parma, Rimini, Forlì, che di fatto aiuterebbe solo Bologna, non ha niente da dire la Regione nei confronti dell'Enac e del Ministro Matteoli? Solo i singoli Aeroporti debbono protestare? Con quale capacità di incidere?


Quando si parla di sinergie fra Rimini e Forlì si ha almeno la percezione della storicità dei rapporti fra i due Aeroporti, di quale livello di conflittualità esiste ancora oggi, una trattativa in questo momento con una società, Seaf, con un bilancio molto critico e una società Aeradria con un bilancio vicino al pareggio, quale potrebbe essere il risultato se non una ulteriore spogliazione del nostro territorio. Certo che se noi diamo l'impressione di volerci disfare del nostro Aeroporto, sarà difficile avere un ruolo importante in una qualsiasi trattativa.


Noto con tristezza che partiti che hanno sottoscritto un programma che aveva al suo centro lo sviluppo dell'aeroporto, vedi, Verdi e Rifondazione Comunista, che tutti i giorni dichiarano con un certo grado di incoscienza di volere chiudere l'aeroporto senza che il P.D o il Sindaco li richiami al rispetto del programma mi fa molto pensare. Quindi ritorno al punto iniziale, è necessario e urgente che la Regione si faccia promotrice ancora con più decisione di come ha affrontato la sinergia dei 4 aeroporti all'epoca dello studio della Kpmg,di incontri con i C.D.A degli stessi, con tutte le Istituzioni del territorio, dimenticandosi per un momento di essere un socio molto importante della S.A.B.


Per ultimo, le dimissioni dei rappresentanti della Provincia e del Comune dal consiglio della Seaf dopo neanche un anno dalla loro nomina non ci aiutano a essere più credibili, ne per l'eventuale socio privato, ne tanto meno in una qualsiasi trattativa e dire che questi rappresentanti non erano vecchi "politici" riciclati, ma persone rispettabilissime della cosi detta "società civile".  E' solo una riflessione, mi sembra che la politica sempre di più si affida a tecnici, le ragioni possono essere solo due o questi dimostrano di essere molto migliori,ma non ne vedo traccia, ho la politica dimostra la sua incapacità di affrontare scelte di gestione e di innovazione.

 

Elvio Galassi

Ex assessore comunale all'Aeroporto

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