Forlì, aeroporto: la Provincia ricapitalizza. Stavolta ci mette un terreno

Forlì, aeroporto: la Provincia ricapitalizza. Stavolta ci mette un terreno

Forlì, aeroporto: la Provincia ricapitalizza. Stavolta ci mette un terreno

FORLI' - Il Consiglio Provinciale ha affrontato il nodo della copertura integrale delle perdite della società di gestione dell'aeroporto di Forlì Seaf Spa dal primo novembre 2010 al 28 febbraio scorso, pari ad 4.261.923 euro, e della ricostituzione del capitale sociale fino all'importo di 120mila euro. Tutto questo in vista dell'assemblea degli azionisti prevista per venerdì, che dovrà deliberare tra l'altro l'approvazione del bilancio di esercizio 2010.

 

Sarà discussa anche l'approvazione della situazione economica e patrimoniale al 28 febbraio scorso, l'azzeramento del capitale sociale ai sensi dell'art. 2447 c.c. e la contestuale ricostituzione, scindibile a pagamento, ad un importo non inferiore ad 3.098.748 euro.  Attualmente la composizione del capitale sociale di Seaf SpA è la seguente: Comune di Forlì 49,1%; Camera di Commercio Forlì-Cesena 34,5%; Provincia di Forlì-Cesena 15,0%; Regione Emilia-Romagna 1,0%; Comune di Cesena 0,3% Confindustria Forlì-Cesena 0,1%.

 

In particolare, il bilancio Seaf evidenzia una perdita maturata dal primo novembre 2010 al 28 febbraio scorso di 4.261.923 euro, tale per cui nell'assemblea straordinaria si procederà alla copertura della perdita tramite annullamento del capitale sottoscritto e versato di 3.098.748 euro e per il residuo di 1.163.1758 euro con versamento da parte dei soci; nella medesima assemblea si procederà ad aumentare fino a 120.000 euro il capitale sociale andato a zero e a riportarlo con successivo versamento fino ad 3.098.748 euro.

 

Per la Provincia di Forlì-Cesena, col mantenimento dell'attuale quota di partecipazione in Seaf del 15%, la somma necessaria ammonta a 639.288 euro di cui 174.476 euro per la copertura perdite eccedenti il capitale sociale, 18.001 euro per la ricostituzione del capitale fino ad 120.000 euro e infine 446.811 euro per la sottoscrizione del 15% del capitale da ricostituire a 3.098.748 euro. La somma da versare a Seaf  da parte della Provincia entro il 29 aprile  è quindi di 192.477 euro, mentre per i successivi 446.811 euro necessari per la ricostituzione del capitale sociale, che andranno erogati in un secondo tempo, la Provincia si riserva di partecipare all'aumento di capitale anche mediante il conferimento di beni immobili. La delibera ha visto il voto favorevole dei gruppi Pd, Idv e Lega Nord, astenuta Rifondazione Comunista, escono dall'aula i gruppi consigliari di PdL, Udc e Gruppo Misto-Fli.

 

Ha presentato la delibera l'assessore alla Pianificazione territoriale Maurizio Castagnoli: "Auspichiamo che il processo di privatizzazione vada presto a termine: questa sarebbe la soluzione migliore per l'aeroporto. Ma resta un pregresso a cui dobbiamo far fronte, che deriva anche dall'uscita della compagnia aerea Wind Jet, con cui è stata concordata una rateatizzazione degli oneri del contratto. Questa situazione al momento rende necessario anche un eventuale conferimento di un terreno dell'area aeroportuale, che rientra nei progetti di sviluppo della Seaf, con destinazione scolastica. Si tratta di un terreno di 3.200 metri quadri adiacente all'istituto aeronautico. In questo modo intendiamo partecipare alla ricapitalizzazione, consapevoli che è un sacrificio molto forte per l'ente. Inoltre vogliamo dare maggiore respiro all'azione di Seaf, la società deve avere liquidità per tutto l'anno 2010, senza continue iniezioni di risorse. Infine, per quanto riguarda l'holding con Rimini, la disponibilità della Regione sul progetto deve essere considerato essenzialmente come un paracadute, se non andasse in porto la privatizzazione".

 

Ha preso la parola per primo Gian Luca Zanoni, capogruppo della Lega Nord: "Ribadiamo la nostra linea su Seaf, credendo che sia una struttura strategica del territorio. Quindi facciamo anche questo ulteriore passo, auspicando che i tempi per la privatizzazione siano i più brevi possibili. Sulle sinergie con Rimini, infine, possiamo anche ragionare sul confronto tra i due aeroporti, ma questo va fatto nella massima trasparenza e purché Forlì non vada suddita a Rimini"

 

Quindi Stefano Gagliardi, capogruppo del PdL, che cita un verbale del 28 febbraio 2011 del nuovo consiglio di amministrazione: " L'approvazione del regolamento sulle assunzioni di personale consentirà in futuro un agire di maggior trasparenza in una materia di estrema delicatezza; (...) risulta quindi evidente che il Consiglio di Amministrazione è tornato ad essere la "sede" delle decisioni, in perfetta sinergia con i soci, e che nel futuro proseguirà la sua azione dedicandosi alle cose più normali e cioè massima attenzione alle regole ed ai ruoli delle persone. Crediamo che tutti i processi in atto porteranno in futuro la società ad avere un maggior valore sia etico che economico".

 

Tutto questo quasi a lasciar intendere che in passato vi sia stata poca trasparenza nelle assunzioni e che il vecchio Cda non fosse in sintonia con i soci e non avesse sufficiente valore etico.  Altro che i tagli della finanziaria: circa 36 milioni in 6 anni, ecco quanto è costata la Seaf, e non è finita. Per 17 anni nessuno ci ha mai chiesto cosa ne pensavamo sulla gestione della Seaf e noi oggi dovremmo votare questa delibera? Infine vedo la fusione con Rimini come un ‘trappolone' ai danni di Forlì: il progetto attuale della Regione volto alla creazione di una società atta a gestire le quote societarie solo di Forlì e Rimini, quindi senza la presenza di Bologna, appare l'ultimo tentativo della Regione di affossare la Seaf. Sembra quasi il tentativo di affidare a Dracula la presidenza dell'Avis".

 

Conclude Gagliardi: "Il nostro gruppo non è mai stato coinvolto nel corso degli anni,  né sulla definizione delle scelte strategiche, né sulla nomina dei consigli d'amministrazione, né sulla nomina dei sindaci revisori: sembra logico che coloro che hanno effettuato le scelte ed indicato gli uomini si assumano tutta la responsabilità di una gestione scandalosa che ha sottratto montagne di denaro alla collettività in un momento di grave crisi occupazionale e sociale".

 

E' intervenuto successivamente Luciano Minghini, capogruppo del Pd: "Questa nuova votazione è molto impegnativa, ma guardiamo la situazione con maggiore fiducia: diamo le risorse a Seaf per permetterle la conclusione del processo di privatizzazione. Tutti i percorsi che siamo riusciti a costruire stanno portando risultati si spera positivi. Inoltre, se vogliamo che la privatizzazione vada in porto sarà determinante il clima che si forma nel territorio, in tal senso il voto all'unanimità dell'ordine del giorno che si è discusso nei passati Consigli Provinciali, dopo la chiusura del bando, mostra lo spirito costruttivo di questo Consiglio. Infine, vorremmo che per la privatizzazione si accelerassero i tempi il più possibile: questa deve essere la massima attenzione in questo momento". Minghini fa riferimento anche alla proposta di holding degli aeroporti di Forlì e Rimini, in discussione in Regione: "Non dimentichiamo fino a ieri la Regione non si è sottratta a consistenti ripiani, ed ora comunque mette a disposizione tre milioni di euro per la realizzazione dell'holding. In particolare, l'holding è uno strumento che la Regione mette a disposizione, ma i cui fili restano nelle mani dei soci dei due aeroporti: dipende da loro se si vuole fare e cosa fare. La Regione non si mette quindi a dare condizioni".

 

Successivamente ha parlato Giovanna Perolari, capogruppo dell'Italia dei Valori: "Per quanto riguarda l'holding siamo dubbiosi sull'accelerazione della Regione. Per specificare meglio la priorità della privatizzazione il nostro gruppo consigliare in Regione ha presentato un emendamento alla proposta di legge,  su diretto input del gruppo provinciale, non limitandoci quindi a dichiarazioni sui giornali. Con l'emendamento si chiede di agevolare gli investimenti privati all'interno delle società di gestione aeroportuali. Auspichiamo che vengano approvati sia la legge regionale, sia l'emendamento a tutela della privatizzazione dell'aeroporto di Forlì. Invece, il percorso con Rimini è per noi possibile, ma non prioritario. E' difficile convolare a nozze dopo le dichiarazioni fatte anche recentemente dai nostri potenziali partner".

 

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L'ultima a intervenire è stata Maria Grazia Bartolomei, capogruppo dell'Udc: "Da parte nostra ancora una volta evidenziamo che la gestione di Seaf è stata pessima. Per questo speriamo ancora che ci sia da parte di questi amministratori di Seaf un'azione di responsabilità nei confronti dei loro predecessori. Sappiamo che la magistratura sta osservando attentamente cosa è accaduto e che ci sono i creditori alle calgagne. Non si può che constatare che questa società è in coma. Non è una patologia acuta, ma siamo oltre. Anche io, non essendo mai stata coinvolta, ritengo che chi governa debba assumersi fino in fondo la sua responsabilità".

Commenti (2)

  • Avatar anonimo di ReArtù
    ReArtù

    In campagna elettorale, l'attuale sindaco Balzani, nelle sue promesse, c'era la soluzione della vicenda aeroporto. Penso sia proprio ora di darci un taglio.

  • Avatar anonimo di osservatore
    osservatore

    Se manca il contante bisogna tirare fuori i soldi non i terreni; ultimo atto di un'amministrazione che vuole vendere per due lenticchie l'aeroporto. Ecco perche fanno la proposta piu' avanti quelli di save, poi dopo magari dichiarare il terreno edificabile. Spero la magistratura prosegua il suo mandato nella maniera piu' efficace ed efficiente al fine di fare luce su questa bancarotta fraudolenta e pilotata per offrire a due lire un aeroporto e bloccare tutte queste manovre da fantascienza

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