Forlì aeroporto, Pini (LN) conferma: "Offerta di Società Areoporti Venezia"

Forlì aeroporto, Pini (LN) conferma: "Offerta di Società Areoporti Venezia"

Forlì aeroporto, Pini (LN) conferma: "Offerta di Società Areoporti Venezia"

FORLI' - "Adesso che c'è l'ufficialità del deposito della offerta possiamo uscire allo scoperto: Save, Società Areoporti Venezia ha depositato questa mattina (venerdì ndr), l'offerta di acquisto delle quote dello scalo forlivese Ridolfi tramite dialogo competitivo. I gufi e i nemici del nostro aeroporto sono serviti". La prima indiscrezione sull'esito del bando per la privatizzazione dall'aeroporto arriva da Gianluca Pini, parlamentare della Lega Nord.

 

Pini spiega di essersi mosso per cercare "fortemente un'offerta da parte di una partner del settore aeroportuale, sempre tenendo informato il sindaco e nel rispetto della delicatezza della situazione". Il deputato forlivese non nasconde la sua soddisfazione per questo ennesimo tassello volto a salvaguardare il Ridolfi: "Ieri mattina (giovedì ndr) sembrava che tutto dovesse saltare - commenta Pini - poi fortunatamente grazie alla credibilità che la Lega può vantare in certi ambienti siamo riusciti ad ottenere l'offerta di interesse per il dialogo competitivo da parte di una delle migliori società di gestioni areoportuali in termini di crescita e di performance. Ringrazio il direttore dell'aeroporto, Dott. Angelo Lo Bianco, per il prezioso e determinante supporto tecnico fornito nell'occasione".

 

Informazioni dal sito della società:

Save S.p.a. è stata costituita nel 1987 e dallo stesso anno gestisce l'Aeroporto Marco Polo di Venezia. Negli ultimi anni la Società ha assunto la dimensione di un moderno Gruppo a gestione manageriale che opera trasversalmente nel settore dei servizi ai viaggiatori articolando la Sua attività nelle seguenti tre aree di business: attività di gestione aeroportuale; attività di gestione di infrastrutture di mobilità e servizi correlati; servizi di ristorazione al pubblico e gestione di negozi per i viaggiatori presso le infrastrutture di mobilità.

 

Nell'ambito della propria strategia rivolta allo sviluppo e all'ampliamento dell'attività di gestione delle infrastrutture e degli immobili nell'ambito del trasporto dei viaggiatori, il Gruppo Save S.p.a. ha acquistato (tramite Archimede 1 S.p.a di cui detiene il 60%) il 40% di Centostazioni Spa, Società che si occupa della gestione integrata delle 103 medie stazioni ferroviarie italiane. In particolare Save S.p.a. gestisce, attraverso la controllata Airest S.r.l. tutte le attività di ristorazione e di duty free interne all'aeroporto di Venezia. Airest S.r.l. è presente inoltre con i suoi punti vendita food & beverage e retail presso altri quattro aeroporti, tre stazioni ferroviarie 1 terminal portuale.

 

Nell'esercizio 2004 la capogruppo Save S.p.a. ha registrato un valore della produzione di 78,530 ' milioni, pari al 50,26% del valore della produzione dell'intero Gruppo. Il 4 maggio 2005 Save S.p.a. ha ottenuto da Consob il nulla osta per la pubblicazione del Prospetto Informativo relativo all'Offerta Pubblica di Sottoscrizione e per l'ammissione delle Azioni Save alle negoziazioni sul Mercato Telematico Azionario. Il 25 maggio 2005 il titolo Save S.p.a. ha debuttato sul segmento ordinario MTA (Mercato Telematico Azionario) organizzato e gestito da Borsa Italiana Spa.

Commenti (3)

  • Avatar anonimo di dalgisa d.r.
    dalgisa d.r.

    Non va bene "vestirsi delle penne del pavone" in questi termini e in questi modi, fondamentalmente perchè non giova all'aeroporto di Forlì!! Certamente in molti hanno fatto la loro parte (anche contro!!!), ma ora la questione fondamentale è concludere la privatizzazione nel modo migliore possibile, celermente e con gli occhi bene aperti...

  • Avatar anonimo di settimo
    settimo

    quindi ci ha fatto capire che fino a 2 giorni fa non c'era nessuno intenzionato a comprare l'aeroporto poi solo con raccomandazioni politiche una società ha fatto una offerta non ragioni economiche ma ragioni di opportunità politica ottime fondamenta per un paese che ha il più alto debito pubblico arriverà mai in italia il tempo in cui la politica se ne sta fuori da queste scelte oramai stiamo scavando

  • Avatar anonimo di J. Dorian
    J. Dorian

    Direi bene. Se non ho capito male è POSSIBILE (non "certo", ma "possibile";) questo: 1) Il comune vende le sue quote 2) Ci tira su un po' di soldi 3) Esce dalla gestione dell'aeroporto, quindi smette di pompare soldi pubblici in futuro. Il fatto (3) fa felice tutti quelli che volevano trasformare l'aeroporto in un campo di patate, o semplicemente chiuderlo. Il fatto (2) ci rende felici come contribuenti. Chiaro che il problema è "a quanto" si vende. Ma sui soldi un accordo si trova sempre, in genere. Ora c'è da sperare che la regione stia ferma e non faccia confusione solo per mandare a ramengo tutto quanto (adesso ho capito l'intervento dell'assessore ...). Ora tutti fermi finché la trattativa non finisce, in un senso o nell'altro.

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