Forlì, aeroporto. Pirini (DestinAzione): "Grottesca manovra della Regione"

Forlì, aeroporto. Pirini (DestinAzione): "Grottesca manovra della Regione"

Pur comprendendo l'ansia di rimediare alla brutta piega presa dalla vicenda dell'aeroporto di Forlì, ci pare che quest'ultima manovra da parte della Regione abbia un non so che di grottesco.

In un momento in cui si dovrebbe formalizzare una manifestazione di interesse da parte di privati, dopo la prevedibile uscita di Wind Jet che si è vista ridurre da pochi giorni l'aiuto abbondante che la SEAF con i nostri soldi forniva alla compagnia, per poterle garantire guadagni anche senza passeggeri, ora si propone quello che non si è riusciti a fare in tanti anni di gestione aeroportuale: una fusione fra i due aeroporti romagnoli.

Citando Lubrano, "La domanda nasce spontanea": una fusione di due buchi, non porta solo ad un buco più grande?
Teoricamente la riflessione ci porterebbe a pensare che avere due aeroporti invece di tre nel raggio di 100 km dovrebbe portare ad una razionalizzazione e ad una riduzione dei costi.

Ma non è un processo automatico e non è detto che sia così. Per le informazioni che abbiamo al momento non possiamo dirlo con certezza.
Vorremmo sapere i dettagli dell'accordo fatto in regione, il famoso "nero su bianco", per valutare se è una reale eliminazione di costi.

Altrimenti non si capisce in cosa si traduca in pratica la fusione: un´unica società con due piste ugualmente funzionanti, ognuna con una vocazione, del tipo a Rimini il traffico passeggeri, a Forlì il cargo, ad esempio? O semplicemente che a Forlì si parte per una destinazione e a Rimini per un´altra?
Il socio privato che dovrebbe entrare a Forlì, entrerebbe quindi come partner di maggioranza in questa gestione unica?

Oppure vorrebbe dire avere un aeroporto in meno per convogliare tutti i passeggeri in uno solo? Abbiamo bisogno di chiarezza.
Altrimenti allo stato attuale verrebbe da pensare  che in effetti "unendo" i due aeroporti i risparmi non sarebbero significativi e il numero totale dei passeggeri non cambierebbe di molto per nessuno dei due.

Occorre capire se si finirà di pescare dal pozzo dei soldi pubblici; in caso contrario, dovremo porci una domanda: perché in quello spazio, invece di continuare a mantenere un'attività in perdita cronica e fallimentare, non cerchiamo di far nascere un'attività economicamente sostenibile e utile alla cittadinanza? Magari mantenendo la pista necessaria alla scuola, eccellenza e orgoglio del nostro territorio.

Pensiamo che sia ora di ragionare solo nel senso di ridurre gli sprechi e di ottimizzare il funzionamento degli unici aeroporti che ha senso mantenere (potrebbe essere Bologna se ci paragoniamo ad altre realtà europee, in quanto a distanze fra i vari aeroporti) e di collegarli mediante un serio trasporto ferroviario.

Volare è il metodo più costoso di viaggiare, nonché il più inquinante. Se tutti gli abitanti della terra volessero fare un volo all'anno non ci sarebbe abbastanza carburante per riuscire a farlo. E quindi non ce lo possiamo permettere, o quantomeno dobbiamo capire che è responsabilità di tutti gestire il trasporto aereo in modo che sia fruibile, ma che rispetti i costi sociali e non gravi eccessivamente sulle finanze pubbliche che devono servire per garantire servizi essenziali.

Una situazione drammatica come quella dell'aeroporto forlivese, una delle maggiori perdite nei conti pubblici dell'Emilia-Romagna, non può diventare il terreno di lotta delle varie correnti del PD, tanto paga Pantalone. Occorre un piano chiaro e la forza di portarlo avanti.

A Forlì come in tutta Italia servono dei grandi cambiamenti, fra l'altro, nella gestione dei rifiuti, dei trasporti e dei soldi pubblici, per attuarli occorrono coraggio e decisione.
E' proprio sicuro il nostro Sindaco che per realizzare tutto questo il PD sia lo "strumento" migliore? Pensa davvero che sia un partito in grado di lavorare con lui, in modo unito e compatto, per aiutarlo nella realizzazione di questi grandi ed indispensabili cambiamenti?

Non sorridano gli altri partiti, questo è un problema che interessa anche loro.
Siamo in pochi a non preoccuparci del consenso, ma a preoccuparci solo di quello che riteniamo utile per una buona Amministrazione.

Raffaella Pirini
Consigliere Comunale
Lista Civica DestinAzione Forlì    

Commenti (3)

  • Avatar anonimo di Alan F
    Alan F

    Complimenti alla Pirini che ormai come pochi a Forlì dice le cose come stanno senza doversi preoccupare di dover difendere qualche interesse particolare e a Pestelli che pubblicamente sottoscrive l'analisi.

  • Avatar anonimo di germano pestelli
    germano pestelli

    I dubbi che esplicita la signora Pirini sono gli stessi che ho avuto in questi giorni.Sinceramente pero' penso personalemnte che Franco Rusticali sia stato e sia un buon predidente dell' azienda che gestisce l'aeroporto perchè,se non altro,ha sempre gestito accortamente e con buon senso varie relazioni con le compagnie e le sue scelte,se lette sotto questa luce e se ci si informa,non soono (e sono state) cosi avventate come ,ad una prima visione ,potrebbe sembrare.Il problema è anche un altro: che mentre non forlivesi,da sempre e da buoni contadini galantuomini,abbiamo fatto la nostra corsa per qualcosa e non contro qualcuno ..ecco i nostri vicini di casa invece spesso si sono accaniti contro di noi per portarci via idee e gestioni come ,ad esempio,nella sanità o nell'aeroporto ed altro ancora.Mi sembra ci debba essere qualcuno che,sopra Rusticali,dovrebbe vigilare su questo.Mi associo comunque all'analisi complessiva della signora Pirini,che ,come in un recente articolo sull'inceneritore,dimostra di essere presente ai problemi della città.

  • Avatar anonimo di benpensante
    benpensante

    Brava signora Pirini,complimenti..Lei dimostra sagacia e coraggio..al contrario del PD locale e del Sindaco.

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