Forlì, aeroporto. Proposta dei Verdi: "Chiuderlo come l'aeroporto di Hitler a Berlino"

Forlì, aeroporto. Proposta dei Verdi: "Chiuderlo come l'aeroporto di Hitler a Berlino"

Forlì, aeroporto. Proposta dei Verdi: "Chiuderlo come l'aeroporto di Hitler a Berlino"

 "Si prenda atto della realtà, si acquisisca il piano dell'ENAC e si abbia il coraggio di fare finalmente quello che hanno fatto i tedeschi con l'aeroporto di Tempelhof a Berlino, e cioè un parco per la città, se proprio non si vuole fare un campo di patate nel quale comunque si vedrebbero meglio impiegati coloro che tutti gli anni sottopongono al comune insopportabili debiti da ripianare". E' la ricetta che i Verdi offrono alla città di Forlì per risolvere il problema dell'aeroporto.

 

I Verdi partono dal " piano Enac per gli aeroporti d'Italia", che relega in fascia C l'aeroporto 'Ridolfi', cioè tra quelli che hanno poche speranze di continuare a vivere se non vengono finanziati dagli enti pubblici. Con il dettaglio che gli enti locali non hanno soldi necessari per ripianare i buchi di bilancio.

 

Piano che "azzoppa definitivamente le aspirazioni del  neonato comitato a sostegno degli sprechi per mantenere in vita un aeroporto che registra passivi da paura, un comitato dalla  logica assistenzialista a spese dei cittadini di Forlì, tutto proteso alla perpetuazione di azioni di sostegno ad una struttura che non ha altra ragione di esistere se non quella di solleticare un malinteso senso di "grandeur"".

 

Il partito del Sole che ride, poi, suggerisce all'Amministrazione guidata dal sindaco Roberto Balzani (che alle elezioni amministrative del 2009 ha ottenuto l'appoggio dei Verdi) di fare come Berlino, dove il sindaco ha deciso di "aprire ai cittadini l'aeroporto di Tempelhof, noto come l'aeroporto di Hitler, consegnando loro i circa 300 ettari della struttura".

 

"L'aeroporto non funzionava più, era in passivo, prima è stato chiuso al traffico aereo - spiegano i Verdi -, poi si sono fatti progetti per una sua parziale trasformazione in alcuni quartieri residenziali con un grande parco di 220 ettari,  infine  il sindaco, il cui progetto di trasformazione edilizia aveva preso il nome di "tomba milionaria " per i soldi spesi senza risultati, ha spalancato ai berlinesi i cancelli e i cittadini se ne sono impossessati con ogni sorta di attività all'aperto".

Commenti (3)

  • Avatar anonimo di materazzi
    materazzi

    Pensavo che i verdi si fossero dissolti,..quei pochi esemplari ancora in vita farebbero bene ad occuparsi del parco già esistente e dei campi di patate già produttivi .....c'è sempre bisogno di manovalanza in questi settori. Ricordiamo che il loro preziosissimo contributo al governo della città ha contribuito non poco a renderla ancora più anonima e triste. L'aereoporto in città porta movimento e forse con qualche sforzo e qualche sacrificio gli italiani e qualche straniero si ricorderebbe che esiste una città di nome Forlì.....ma a loro non piace.....loro preferiscono bere camomilla, a patto che sia biologica.

  • Avatar anonimo di re nudo
    re nudo

    Spiace dirlo, ma per i Verdi non si dovrebbe MAI fare nulla .A suo tempo la diga di Ridracoli, poi il S. Domenico, Il sistema tangenziale e ora l'aeroporto. Se l'aeroporto chiudesse GUAI. Assisteremmo ad un assalto da parte dei palazzinari che come cavallette pian piano si approprierebbero dell'area costruivendovi decine e decine di condomini. E' forse questo che vogliono i verdi ?arricchire i soliti noti a spese dei cittadini ?. L' utopia di trasformare l'area in un parco è credibile come gli asini che volano.

  • Avatar anonimo di dottorzivago
    dottorzivago

    Catastrofe. Se l'aeroporto chiude, la città si impoverisce una volta di più, se questo è possibile.

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