Forlì, aeroporto. Rifondazione all'attacco: "Ci vorranno ripiani per altri 4 anni"

Forlì, aeroporto. Rifondazione all'attacco: "Ci vorranno ripiani per altri 4 anni"

Forlì, aeroporto. Rifondazione all'attacco: "Ci vorranno ripiani per altri 4 anni"

FORLI' - "Quanta confusione sui cieli forlivesi, quanta superficialità nelle analisi che, secondo noi, può essere superata e sconfitta solo rimettendo al centro un po' di sana e seria discussione. La si vuole veramente? a noi pare di no. Lo affermiamo a partire dalla mancanza di interlocuzione fra la Giunta Balzani e il Partito della Rifondazione Comunista che ha contribuito ad eleggerlo": è l'attacco che viene da sinistra al sindaco di Forlì sul salvataggio dell'aeroporto.

 

"Forse ai più è sfuggito che dopo il nostro partito finalmente anche l'Idv nelle settimane scorse ha dichiarato: "non siamo disponibili a votare ulteriori salvataggi di SEAF con i soldi dei contribuenti". Quindi non siamo più soli, ben venga. Si scopre finalmente il vero problema; parliamo dei soldi dei cittadini, non di conquistare voti e consensi. Nella relazione sulla situazione patrimoniale della società al 30 giugno 2010 si afferma che una volta ottenuta la concessione totale aeroportuale sarà necessario un arco temporale di quattro anni per raggiungere l'equilibrio di bilancio. C'è qualcuno che intende smentire? Non penso, perciò mi interrogo", dice Fabrizio Ruscelli, segretario Pd.

 

"Perché parliamo solo del ripiano 2009? Quanti soldi occorrono per ripianare il deficit 2010, siamo alla fine di settembre quindi è un dato più che attendibile quello che si può rilevare, ne vogliamo parlare? Tutti auspichiamo la privatizzazione del Ridolfi, ma per quale via? Si riprodurrà il modello Alitalia? Il pubblico ripiana il 2009 e il 2010, parliamo di oltre 8 milioni di Euro e il privato ringrazia o ci metterà dei soldi? Qualcuno avanza percorsi alternativi: "un aeroporto a due piste", più chiaramente la fusione con Rimini. Proviamo a ricostruire chi sono gli attori in campo di questa seconda ipotesi, analizzandone il diverso peso".

 

"Rimini, che nello specifico insiste sulle due Province di Rimini e Ravenna, pesa quasi 37% delle quote, poi "sei" comuni con quasi il 29% (tra gli altri Bellaria Igea Marina, Misano Adriatico e altre località a forte vocazione turistica) ai quali aggiungere altri 8 punti percentuali detenuti dagli stessi indirettamente, diversi soggetti imprenditoriali per un altro 13%, aggiungete la Regione e alcuni partner pubblici dalla Repubblica di San Marino e questi hanno già "fatto sistema", come si usa dire. L'aeroporto di Forlì invece pesa per il 48% sul Comune, il 14,45% sulla Provincia di Forlì-Cesena seguono la Regione Emilia Romagna e circa il 10% attribuibile a soggetti riconducibili al mondo imprenditoriale con l'unico altro Comune, Cesena, che sta uscendo dalla compagine sociale. Questi dati dimostrano che non possiamo competere proprio a causa della nostra incapacità di fare sistema o comunque che questo percorso sarà quanto meno più lungo se non impossibile. Come possiamo tradurre tutto ciò: occorreranno più soldi pubblici. (E' d'accordo ldv?)".

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