Forlì, aeroporto. Ripianato il capitale sociale di Seaf

Forlì, aeroporto. Ripianato il capitale sociale di Seaf

Forlì, aeroporto. Ripianato il capitale sociale di Seaf

FORLI' - Il Consiglio provinciale approvato nella seduta di lunedì pomeriggio "l'aumento di capitale sociale a pagamento riservato ai soci di Seaf Spa fino a 3.098.748 euro, così come deliberato dall'assemblea straordinaria tenutasi in data 19.11.2010, nonchè la sottoscrizione di azioni pari al 15% del capitale sociale, per una spesa complessiva di 446.811 euro". Hanno votato a favore i gruppi di Pd, Idv e Lega Nord, astenuta Rifondazione Comunista.

 

Sono usciti dall'aula i consiglieri di opposizione del PdL, Udc e Gruppo Misto. Ha illustrato la delibera l'assessore alle Società partecipate Maurizio Castagnoli: "Dopo la concessione globale trentennale, quella sul capitale sociale è una delle prescrizioni per Seaf per la sottoscrizione della successiva convenzione con Enac che rende operativa la concessione globale. Ricordando che è in atto un processo di privatizzazione, che è in corso un confronto per l'integrazione, se non per la fusione, dei aeroporti di Forlì e Rimini, c'è quindi la necessità di una società che sia in grado di operare pienamente". Ha concluso Castagnoli: "Per non chiedere ai consiglieri un atto temerario con questo voto, abbiamo acquisito i pareri della Corte dei conti, che su casi simili in diverse regioni ha sostenuto la fattibilità dell'operazione".

 

Il dibattito è stato aperto da Stefano Gagliardi, capogruppo del PdL: "Si prometteva una soluzione al problema dei rapporti tra gli scali di Forlì e di Rimini entro il 31 gennaio: ora, siamo ad una settimana dalla scadenza e ad oggi siamo solo ad un confronto che è ancora in cerca della migliore soluzione possibile. Dopo tutto quello che è stato fatto credere al Consiglio nel corso degli anni, con prospettive puntualmente disattese, è quindi allarmante vedere come tocchi ai consiglieri provinciali ancora una volta tirar fuori le castagne del fuoco alla Seaf, addirittura appoggiandosi a pareri e sentenze, e tutto questo senza aver mai avuto neanche la possibilità di sentire il presidente Castellari in commissione. Per questo il gruppo PdL non partecipa al voto".

 

Ha ribattuto a Gagliardi il consigliere Piero Gallina (Pd): "Uscendo dall'aula non avete il coraggio di affrontare una questione politica, sfuggendo alla responsabilità che vi hanno attribuito gli elettori. Non votate contro forse perché l'opinione pubblica preferisce quelle forze politiche che, pur nelle difficoltà gravi, si caricano sulle loro spalle i problemi. Da parte nostra, noi ci assumiamo la responsabilità anche personalmente". Subito a ruota la risposta del finiano Giordano Anconelli, capogruppo del Gruppo misto: "In altre condizioni lo fate voi, anche a livello parlamentare. Se si esce dall'aula è per rafforzare una contrarietà e anche un modo per distinguersi rispetto alla complicità di un certo modo di gestire. Anche questo un gesto politico".

 

Quindi ha parlato la capogruppo dell'Udc Maria Grazia Bartolomei: "L'altro giorno l'assessore regionale ai Trasporti Peri è venuto a fare una passerella sul territorio, compreso il passaggio in uno studio televisivo. Preferirei che la Regione ripianasse la sua parte di capitale sociale, perché non lo ha fatto pur non avendo vincoli dalla finanziaria?". Un'ulteriore richiesta di Bartolomei, infine, è stata di istituire "un'altra commissione speciale d'inchiesta, come fatto su Sapro". E' seguito l'intervento di Luciano Minghini, capogruppo Pd: "Su questo voto ce la prendiamo tutta la responsabilità. Dall'altra parte, chi continua a dire che è favorevole ma non vota perché l'aeroporto non solo abbia un futuro, ma un presente, assume una posizione poco coerente. Se non si ritiene l'aeroporto strategico lo si dica con chiarezza. Da parte nostra, non votiamo con leggerezza, dal momento che su questa delibera nessuno può essere tranquillo al cento percento. Chi voterà oggi sarà ricordato come colui che ha dato un'opportunità di sviluppo all'aeroporto di Forlì"

 

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Ha spiegato il voto favorevole del gruppo della Lega Nord il capogruppo Gian Luca Zanoni: "Non ci sentiamo in questo momento così importante di chiudere la saracinesca dell'aeroporto di Forlì, siamo in questo Consiglio e altre volte ci siamo presi le nostre responsabilità, lo facciamo anche questa volta, non uscendo dall'aula e votando con certezza a favore della delibera". Infine ha preso la parola la capogruppo dell'Italia dei Valori Giovanna Perolari: "Diamo un voto di grande responsabilità, un voto dettato dalla necessità di far sì che non venga gettata al vento un'opportunità per il territorio, anche se anni di investimenti e ricapitalizzazioni, di gestioni e di gestori poco affidabili, hanno contribuito al formarsi di un debito imbarazzante. Ora ci troviamo a dover decidere su una ricapitalizzazione che vedrà l'ente Provincia sborsare 446 mila euro, pena la non possibilità di tagliare il traguardo per cui si è tanto lavorato, un'azione con la quale potremo rendere tutti i sostegni finanziari fatti fino ad ora un investimento per il futuro". Infine, Perolari ha bocciato l'idea di Bartolomei: "Non siamo concordi ad una commissione d'inchiesta su Seaf, non se ne parla proprio mettere a repentaglio così il territorio in questo momento".

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