Forlì, aeroporto salvo per un soffio: arriva la concessione trentennale di Enac

Forlì, aeroporto salvo per un soffio: arriva la concessione trentennale di Enac

Forlì, aeroporto salvo per un soffio: arriva la concessione trentennale di Enac

FORLI' - Il consiglio di amministrazione dell'Enac affida alla società Seaf la gestione totale per 30 anni dell'aeroporto di Forlì. Lo rende noto l'ente nazionale dell'aviazione civile con una comunicato. Mercoledì pomeriggio il Consiglio di Amministrazione odierno ha deliberato a favore della società Seaf S.p.A. l'affidamento di durata trentennale della concessione per la gestione totale dell'Aeroporto di Forlì.

 

"Le concessioni di lunga durata rientrano nel programma dell'Enac - oramai quasi completato - di ammodernamento del trasporto aereo italiano, finalizzato a garantire, oltre all'innalzamento della sicurezza e alla tutela della qualità dei servizi ai passeggeri, anche uno sviluppo trasparente e competitivo del settore", recita la nota dell'Enac. Su Forlì è stato un lungo travaglio: la mancata concessione - per l'incastro dei debiti della Seaf, il blocco degli affidamenti bancari e la delibere comunali che subordinavano l'erogazione di ulteriori fondi proprio alla concessione - avrebbe comportato il fallimento pressoché immediato della Seaf.

 

Pini (Lega Nord)

Un primo commento viene dal deputato forlivese della Lega Nord Gianluca Pini: "Si è chiusa una fase delicata e importante, ora serve una privatizzazione a tempo di record". Il deputato del Carroccio spiega di aver agito attraverso il vice-ministro Roberto Castelli in particolare per assicurare "che la concessione fosse trentennale e non ventennale come sta ultimanente decidendo l'Enac".

 

Rusticali (Seaf)

Aggiunge a stretto giro in una dichiarazione alla Dire il presidente di Seaf Franco Rusticali: "Ci e' stata data da Enac la concessione trentennale e totale. Questa e' una pietra miliare, un successo per tutto il territorio. Non era scontato, siamo soddisfatti". "Ora ci attiveremo presto per bandire la gara: credo possa essere questione di giorni. Chi gestira' l'aeroporto ora potra' avere notevoli vantaggi", osserva il numero uno del "Ridolfi" apprendendo gli ultimi sviluppi da Roma. L'assemblea dei soci dello scalo forlivese si riunira' giovedì, fa sapere il presidente di Seaf.

 

Di Maio (Pd)

"Il via libera della concessione trentennale del sedime aeroportuale di Forlì a Seaf, rappresenta un successo della politica e delle istituzioni locali, che insieme hanno lavorato per giungere a questo risultato". E' la dichiarazione di Marco Di Maio, segretario territoriale del Pd forlivese. "Il Partito Democratico forlivese ha lavorato sin da subito, silenziosamente - aggiunge Di Maio - attivando tutti i propri canali, assieme a tutti gli attori istituzionali del nostro territorio, ad ogni livello, contribuendo al raggiungimento di un risultato positivo per l'intera comunità forlivese e romagnola, che apre le porte ad una prospettiva vera per l'aeroporto di Forlì".


"Adesso occorre lavorare senza risparmio per dare una prospettiva all'aeroporto di Forlì - aggiunge il segretario Pd -, coinvolgendo tutto il territorio, le associazioni, le istituzioni. Una prospettiva che non guardi a domani ma che abbia un respiro ultradecennale e che si inserisca in un più ampio progetto di sviluppo del nostro territorio. Bisogna sicuramente lavorare per ridurre al massimo i costi, evitare che il peso finanziario ricada tutto sugli enti locali, e quindi sui cittadini. Dunque va avviata al più presto la privatizzazione dello scalo, accanto ad un lavoro da svolgere assieme alla Regione per dar vita ad un vero sistema aeroportuale regionale senza gelosie, campanilismi o guerre tra poveri che non porteranno ad alcun risultato concreto".

"Il Partito Democratico è fermamente convinto che l'aeroporto di Forlì sia una risorsa - aggiunge Di Maio - ma che il peso che fino ad oggi hanno dovuto sostenere gli enti pubblici, e quindi i cittadini, non sia più sostenibile per le casse pubbliche. Ecco perché è necessario l'ingresso di investitori privati che mettano al centro del rilancio un piano industriale legato prevalentemente alle attività aeroportuali, di ogni genere".

Quindi spazia sulle strategie future Di Maio: "La collaborazione con l'aeroporto di Rimini è necessaria, e non può escludere un tentativo di riaprire un'ipotesi di collaborazione anche con Bologna: la competizione oggi è globale. Il sistema aeroportuale emiliano-romagnolo non potrà mai reggere questa competizione basandosi sul campanilismo degli scali. La mobilità delle persone e delle merci nei prossimi anni si sposterà sempre più su aerei e treni, come dimostrano tutti gli studi. Tentare di rilanciare o meno l'aeroporto significa decidere di raccogliere o meno la sfida del futuro: noi la vogliamo raccogliere e vincere".

Commenti (11)

  • Avatar anonimo di rob
    rob

    Un altro nome: PINI KIMBO AIR

  • Avatar anonimo di J. Dorian
    J. Dorian

    MI sembra tutto sommato una buona notizia, eccome. Ora si tratta di selezionare un management adeguato in grado di rilanciare l'impresa. Speriamo che la classe politica sia in grado di farlo, e che poi si trovino privati interessati a investire.

  • Avatar anonimo di jeeg
    jeeg

    purtroppo per tutti noi l'odissea continua....siamo daccapo.....la spesa continuera' ad opprimere i conti pubblici fino all'eterno in questo paese dei balocchi....e i soldi se li faranno sempre coloro che hanno contribuito al disastro....e per i comuni mortali(ormai i morti di fame) sarà sempre e solo peggio....vabbè...questo è quello che ci meritiamo in fin dei conti, niente di piu'........

  • Avatar anonimo di pisa
    pisa

    Dai, adesso sdrammatizziamo un pò, ho già il nome: AROMA (aeroporti della Romagna spa) ....AROMA, SI SENTE IL PROFUMO DELLA ROMAGNA...

  • Avatar anonimo di P.Kc.
    P.Kc.

    Sarà la volta buona? Chi è anziano sono 30 anni chesi sente dire facciamo l'ultimo sforzo, poi l'aeroporto camminerà da solo. Sono curioso di poi vedere chi saranno i privati disposti a rimetterci tanti soldi

  • Avatar anonimo di Elena Zaccheroni
    Elena Zaccheroni

    La notizia della sopravvivenza dell'aeroporto di Forlì mi fa molto piacere. Diversamente da Di Maio, non credo nella possiblità di una collaborazione tra gli aeroporti di Forlì e Bologna specie dopo il bel tiro che quest'ultimo ci ha giocato, soffiandoci Ryanair con tutte le conseguenze negative sul traffico passeggeri che questa situazione ha comportato. Penso che proporre delle rotte differenti da quelle di Rimini potrebbe essere un tentativo di arginare l'antagonismo tra i due aeroporti locali e anzi potrebbe costituire un'alternativa al "G. Marconi" di Bologna da parte degli aeroporti della Romagna.

  • Avatar anonimo di lucas
    lucas

    Dare un'altra posiblità al Ridolfi a questa città e senza dubbi uno stimolo per ricomenciare, spiccare il volo.A chi voleva che questa città fosse rimasta in dietro per paura alle sfide, a chi voleva mantenerla cosi come in una foto in banco e nero del 800, questa e la risposta: ...non sarete delusi delle cose che avete fatto, ma da quelle che non avete fatto. Allora levate l’ancora. Abbandonate i porti sicuri. Catturate il vento nelle vostre vele. Esplorate. Sognate. Scoprite." (Mark Twain)

  • Avatar anonimo di rob
    rob

    Vado fuori discussione tanto per fare capire come è bravo l'onorevole pini; sul palacongressi di rimini ha fatto di tutto per bloccarlo compreso interrogazioni parlamentari denuncia procura denuncia questo e quello e ha detto che il PDL riminese è consociativo con le organizzazioni indutriali. Ha portato Castelli a rimini perche doveva essere sequestrato preventivamente. Mentre diceva questo intanto faceva di tutto sempre con Caststelli per ottenere la concessione dell'enac per il brillantissimo aeroporto di forli che sicuramente non ha mai avuto macchie è lindo come lavato con il dash. E d'altra parte non puo' essere accusato di essere consociativo con il presidente comunista di seaf rusticali (per alludere al consocativismo del pdl di rimini con i vertici della fiera nominati dal pd). Nello stesso momento per lui le parola sapro, usl, consorzio servizi sociali di ravenna non hanno alcun significato.

  • Avatar anonimo di d_a_v_i_d_e
    d_a_v_i_d_e

    APPLAUSI!! Ora basta divisioni secondo il colore politico, ma lavorare tutti insieme per il bene di Forlì e della Romagna.

  • Avatar anonimo di Lancillotto
    Lancillotto

    Ecco, ora possiamo rinascere in barba alle critiche, scongiuri e malelingue! Forli deve vivere e l'aeroporto gli permette di farlo! Ora i campi di patate e gli impianti fotovoltaici che se li mettano in casa i Verdi! W FORLI VIVA!

  • Avatar anonimo di lucas
    lucas

    CONGRATULAZIONI ALLA SEAF AI SUOI LAVORATORI E ALLA CITTA' DI FORLI!!!Chi meglio dell'Enac - che di autorevolezza sul questo tema ne ha da vendere - con questa concessione confermala la sua fiducia alla Seaf per la gestione dello scalo,dando cosi una possibilità alla città stessa assime a tutto il territorio Ronagnolo di voltare pagine, di riprendersi la sua rivincita ora che iniziava una nuova stagione per il Ridolfi.Le pulizie di natale la Seaf le aveva già fatte ora si ricomincia.In bocca al Lupo!!!

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