Forlì: al Parco Urbano "l'arte" del riciclo

Forlì: al Parco Urbano "l'arte" del riciclo

Creare prodotti artistici attraverso il riutilizzo di materiali di scarto: questo è quello che Adriano Maraldi, artista cesenate di indiscusso talento e grande sperimentatore, insegnerà ai ragazzi di alcune scuole primarie e  secondarie di Forlì e Cesena che hanno aderito al progetto Hera  "Riciclarte: la metamorfosi della materia, che da scarto diventa arte",.

 

Al progetto ‘Riciclarte', che fa parte dei "Percorsi didattici: imparare crescere creare" proposti da Hera nel territorio a tutte le scuole del territorio di Forlì-Cesena, hanno aderito 270 studenti: gli alunni, accompagnati dai loro insegnanti, parteciperanno ai laboratori creativi che, in perfetto equilibrio fra estetica e recupero, prevedono la realizzazione  di opere artistiche con materiali di scarto.

I piccoli creativi lavoreranno come in una vera e propria ‘bottega d'arte' creando, con la supervisione di Adriano Maraldi e attraverso l'utilizzo di un "torchio magico" ideato dall'artista, vere e uniche opere d'arte utilizzando materiali che normalmente gettiamo via: ritagli di tessuto, fili di gomma, pezzi di tela, monete, ecc.

 

In questo modo potranno dare libero sfogo alla loro creatività e sensibilità artistica e allo stesso tempo apprendere nozioni sui temi del riciclo e del rispetto dell'ambiente.

 

I laboratori creativi si svolgeranno a Forlì da martedì 2 marzo fino al 11 marzo nella 'bottega d'arte' appositamente allestita presso la saletta messa a disposizione dalla cooperativa Cad al Parco Urbano Franco Agosto, mentre dal 16 al 30 marzo il laboratorio si trasferirà a Cesena all'interno della sede Hera in Via A. Spinelli n. 60.

I primi a cimentarsi con il ‘torchio magico' ideato da Maraldi saranno gli alunni delle classi 5^ B (accompagnanti dalla maestra Gabriella Girelli) e 5^ A (con la mestra Maria Badiali) della Scuola primaria Melozzo degli Ambrogi; poi la prossima settimana sarà il turno dei ragazzi della 2^ G e della 1^ L della Scuola Secondaria Marco Palmezzano, accompagnati rispettivamente dalle insegnanti Daniela Lonzardi e Marina Augello.

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di oOoOoOoOo
    oOoOoOoOo

    Capisco la volonta di sensibilizzare i giovani, ma fare "arte" con il riciclo mi pare una gran Io riciclo e penso, che quei rifiuti con cui pastrocchiano per tirar fuori qualcosa che poi sarà difficile da ri-riciclare, quindi trastormato in un rifiuto indifferenziato, non mi pare una gran genialata. Insegnate il riciclo in altri modi, senza cercare di fare "arte" paragonabile a schifezze; Abbiamo già assistito nel Natale 2009 in Piazza Saffi alle pessime realizzazioni "artische" riciclate che possono venir fatte. Era meglio se quella plastica finiva nel cassonetto giallo e non ai piedi di Saffi. RICICLATE IN MODO OPPORTUNO che fate più bella figura !!!

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