Forlì, al via oggi la 'due giorni' di consiglio comunale per il Bilancio

Forlì, al via oggi la 'due giorni' di consiglio comunale per il Bilancio

FORLI’ – Si apre oggi pomeriggio alle 15.30 la due giorni di lavori del Consiglio comunale di Forlì dedicata all’approvazione del bilancio di previsione 2008, la ‘Finanziaria’ del Comune. Una manovra che prevede tagli limitati ma in tutti i settori, senza aumentare le tasse. Dopo l’incontro tra Comune e sindacati di lunedì pomeriggio è stata re-introdotta la tariffa sociale, un fondo per abbattere i costi delle bollette per le famiglie in maggiore difficoltà economica.


IL BILANCIO - Un bilancio da 213 milioni di euro ma sul quale pesano come macigni la difficile congiuntura economica nazionale e internazionale, la carenza dei trasferimenti di risorse pubbliche da parte del governo centrale ed una scarsa autonomia fiscale. Così il sindaco di Forlì, Nadia Masini, e l’assessore Lodovico Buffadini, hanno presentato lunedì mattina alla stampa il bilancio di previsione 2008 del Comune di Forlì. I ‘tagli’ operati sono minimi, ma riguardano tutti i settori.


Le spese correnti, che sono quelle su cui più si può intervenire per ridurre il peso della manvora, sono passate dai 92,07 milioni del 2007 ai 94,14 milioni del 2008; ma in realtà, spiega il sindaco Nadia Masini, “la spesa effettiva risulta inferiore se calcolata al netto dell’aumento dell’inflazione e dei tassi di interesse”.


ESERCIZIO PROVVISORIO - Riguardo alle critiche di chi aveva osteggiato la scelta del Comune di adottare l’esercizio provvisorio per il primo mese del 2008 anziché approvare il bilancio di previsione direttamente a dicembre (come avviene di norma), l’assessore Buffadini ha risposto in modo chiaro. “Abbiamo preferito adottare questa soluzione perché vi erano ancora poste di bilancio piuttosto incerte, per un importo complessivo di circa 4 milioni di euro; la scelta è stata meramente tecnica e voluta per poter fare un’analisi a bocce ferme e con informazioni precise sui trasferimenti regionali e nazionali”.


Il Comune prevede poi di incassare circa un milione di euro dall’adeguamento catastale che riguarda sia l’Ici sulle aree edificabili che gli immobili rurali; situazione ormai consolidate da tempo che vanno adeguate alle nuove norme seguendo, spiega Buffadini, “un principio di equità”.


SOCIETA’ PARTECIPATE - Nel corso del 2008 il Comune intende mettere mano anche alle società partecipate, vale a dire quelle aziende pubbliche di cui l’Amministrazione è socia. Per alcune di queste, ha spiegato l’assessore al Bilancio, “occorre procedere ad una ritaratura della mission aziendale e di conseguenza anche dell’impegno finanziario dell’Amministrazione”.


E’ il caso ad esempio di Serinar, società pubblica nata per favorire l’insediamento dell’Università e dei servizi connessi: “E’ chiaro – osserva Buffadini – che parte di quella azione originaria si è esaurita, visto il consolidamento della presenza universitaria sul nostro territorio”. Ma va citata anche Seaf, la società di gestione dell’aeroporto di Forlì, che fa parte del più ampio scacchiere del sistema aeroportuale locale e regionale, che in questo periodo è in grande fermento.


SPERIAMO CHE PIOVA - Sempre in tema di società partecipate, Buffadini ha fatto notare anche come da Hera il Comune di Forlì incasserà quest’anno 1,7 milioni di euro di utili. Risultati positivi arriveranno anche da Forlifarma (la società dele farmacie comunali), mentre da Romagna Acque il Comune di Forlì non riceverà alcun dividendo. “La siccità che ha caratterizzato il 2007 – ha detto Buffadini – fa sì che da Romagna Acque non arrivi alcun dividendo; speriamo che il 2008 sia particolarmente piovoso…”.


ALIENAZIONI - Sul fronte degli investimenti, molto opere sono già finanziate; tuttavia le risorse per realizzare parte di esse sono subordinate ad un piano di alienazioni che vista la stagnazione del mercato immobiliare di questo periodo, potrebbe non completarsi. “Se non verranno realizzate alcune opere – osserva Buffadini – sarà solo per il mancato introiti da alcune alienazioni non andate in porto”.


IL GIUDIZIO DEI SINDACATI – Nonostante il ripristino della tariffa sociale che inizialmente non era prevista, i sindacati non sono ancora pienamente soddisfatti della manovra presentata dal Comune. Per quanto riguarda una possibile protesta dei sindacati sulla falsa riga di quella inscenata nel dicembre 2006 contro l’aumento dell’aliquota Irpef (con l’invasione pacifica ma chiassosa del Consiglio comunale), il sindaco si augura “che non si avverta il bisogno di ripetere quel tipo di manifestazioni”.


Marco Di Maio


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