Forlì: Alain de Botton apre domenica "Autori sotto la torre"

Forlì: Alain de Botton apre domenica "Autori sotto la torre"

Forlì: Alain de Botton apre domenica "Autori sotto la torre"

FORLI' - Domenica 28 giugno, alle ore 21.15 si apre il calendario della nona edizione di "Autori sotto la torre", la rassegna di incontri letterari che dal 2001 anima Piazzetta della Misura e le estati forlivesi, promossa da MEGAforlì, Corriere Romagna di Forlì, Libreria Mondadori, Libreria Cappelli, Confesercenti Forlivese, Federimpresa Confartigianato Forlì-Cesena, Legacoop Forlì-Cesena, con la compartecipazione di Autorjtinera, Regione Emilia-Romagna e Comune di Forlì, con il sostegno di Banca Mediolanum Via Gorizia, 206 Forlì, la collaborazione di Mercuzio, Gruppo Video Regione, Baldisserri Hotels Forlì e Le Terrazze Ristorante.

 

A inaugurare gli incontri sarà per la prima volta un autore internazionale.

 

Alain de Botton, guadagnatosi la fama mondiale con il bestseller Come Proust può cambiarvi la vita (Guanda, 1997), sarà protagonista di una serata che nasce dall'incontro di "autori in vetrina/librerie emotive", il progetto culturale della libreria OZIO, e "Autori sotto la torre".

 

Inoltre la location, solo per questa data, grazie alla collaborazione con il Fondo per la Cultura di Forlì, sarà la Sala degli Affreschi dei Musei San Domenico (P.zza Guido da Montefeltro, 12, Forlì).

 

INGRESSO LIBERO

 

Alain de Botton si racconterà attraverso i libri che rappresentano momenti fondamentali lungo il suo cammino privato e professionale, affiancato da Gianluigi Ricuperati.

 

In Architettura e felicità, una delle sue opere più recenti, Alain de Botton  indaga un aspetto centrale dell'esistenza di tutti gli esseri umani: le case, le città, la geografia dei luoghi che abitiamo e in cui ci muoviamo, la necessità che abbiamo di sentirli belli e accoglienti. E lo fa partendo da alcune semplici domande: Che cosa rende una casa bella? E perché ciò che per alcuni è bello, per altri è invece inguardabile? Ed è ragionevole passare parte del proprio tempo a cercare di rendere più belli i luoghi in cui viviamo? E, soprattutto, i luoghi, gli edifici, le stanze e gli uffici possono renderci più o meno felici?

De Botton: «che sfacelo se chi costruisce edifici fa l'ingegnere e non l'artista» 

« L'architettura potrebbe condurre alla felicità sociale, invece, è una promessa quasi sempre tradita», sostiene Alain de Botton. Si chiede «perché siamo circondati da così tanti edifici brutti o semplicemente mediocri» passando in rassegna l'intera storia della progettazione architettonica, soprattutto quella del secolo scorso.


Se riteniamo che la qualità dell'ambiente in cui viviamo sia fondamentale per il nostro benessere, non possiamo non interrogarci sul rapporto tra architettura e felicità.

Da dove cominciare? Oggi, a differenza dei secoli passati, siamo consapevoli dell'impossibilità di individuare una misura del bello assoluta e riproponibile all'infinito, senza tener conto delle tradizioni locali e della sensibilità dei committenti. Se le ville palladiane rappresentano un ineguagliato modello di equilibrio architettonico, una recente villa costruita a Londra secondo gli stessi canoni suscita più sconcerto che ammirazione. E non erano affatto contenti i signori Savoye, per cui Le Corbusier progettò la famosa villa di Poissy: il capolavoro dell'architetto modernista si rivelò ben presto inabitabile.

Attraverso una ricca casistica e insieme facendo ricorso alla verve del narratore, De Botton indaga, nella molteplicità delle sue sfaccettature, l'influenza del design sull'essere umano, design che suscita sensazioni e riflessioni, modifica l'umore, fornisce stimoli al miglioramento. Imparando a ritrovare in edifici e oggetti doti e qualità presenti anche nell'uomo avremo dunque l'occasione di conoscere meglio noi stessi. È questa, dopotutto, la fonte della vera felicità.

The Indipendent del libro scrive: "C'è un che di straordinario in Alain de Botton. Combatte la guerra contro il conformismo con armi e tattiche tutte sue: è erudito ma non minaccioso, ha curiosità e sensibilità. Guida il lettore verso la piena comprensione delle cose, miscelando la giusta dose di forza espressiva e moderazione. Architettura e felicità possiede tutti gli elementi di questa formula vincente."

 

Alain de Botton, nato a Zurigo nel 1969, vive a Londra. I suoi saggi sono stati bestseller in 30 paesi. Con il libro Come Proust può cambiarvi la vita (Guanda, 1997), ottiene la fama mondiale: con la verve del miglior umorismo inglese, e insieme una profonda sensibilità umana, offre al lettore una guida di vita ispirata a uno scrittore che diventa un discreto, generoso, confortante "compagno dell'anima".


Gianluigi Ricuperati, ideatore del progetto  "librerie emotive per "autori in vetrina" di OZIO, è scrittore e saggistaAttualmente è uno degli editor del nuovo "Abitare", diretto da Stefano Boeri.

 

 

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