Forlì, albero di Natale. Bellini: "Il nostro è un segnale di ritorno ai veri valori del Natale"

Forlì, albero di Natale. Bellini: "Il nostro è un segnale di ritorno ai veri valori del Natale"

L'assessore comunale Alberto Bellini

FORLI' - Per qualche giorno non si è parlato d'altro: a Forlì per questo natale non sarà allestito il tradizionale albero in piazza Saffi. Al suo posto una trentina di alberi più piccoli allestiti con prodotti da riciclo. L'assessore comunale Alberto Bellini torna sull'argomento: "Non ci saremmo mai aspettati un tale clamore mediatico". L'intenzione è quella di "risparmiare non solo per una questione di sobrietà ma anche per una scelta di solidarietà".

 

La decisione di non allestire il tradizionale albero in piazza Saffi e' la polemica piu' rovente che ha tenuto banco nelle ultime settimane. L'intenzione della giunta Balzani di non allestire il tradizionale abete in piazza ma di sostituirlo con tanti piccoli "alberelli" fatti e addobbati, con materiale di recupero,  da bambini e ragazzi.

 

"Vogliamo risparmiare non solo per una questione di sobrieta' e di attenzione ai conti del Comune, ma anche per una scelta di solidarieta'", ribadisce Bellini. I circa 18 mila euro che saranno destinati al fondo costituito per le famiglie messe in difficolta' dalla crisi economica. "Possono essere anche pochi- chiosa Bellini- ma per noi e' un segnale forte che mandiamo alla citta' e anche un segnale di ritorno ai valori veri del Natale: quelli dello stare assieme e di essere solidali". 

 

La fetta piu' grossa del risparmio arrivera' dal taglio sulle luminarie (che normalmente erano sul Duomo, sul campanile di San Mercuriale, sul palazzo del Municipio e a Porta Schiavonia) il cui costo era stimato in 17.500 euro. La spesa preventivata dalla vecchia giunta per l'albero di Natale ammontava invece a 5.500 euro (gli alberelli previsti, invece, avranno un costo inferiore ai mille euro).

 

"Comunque un risultato lo abbiamo gia' ottenuto- sorride Bellini- ed e' stato quello di alzare l'interesse verso il centro storico, speriamo che in tanti vengano a vedere il percorso solidale per realizzare gli alberelli". L'assessore non nasconde l'ambizione di portare ad un cambiamento di mentalita': "La gente deve rendersi conto che non possiamo piu' ragionare secondo logiche usa e getta, che fine fanno gli alberi di Natale dopo l'8 gennaio? Se lo chiede qualcuno?". E ancora: "La minoranza ha definito l'utilizzo di materiale vecchio come una cosa disgustosa, noi invece crediamo che non sia di cattivo gusto e vogliamo far vedere che gli oggetti usati possono avere una nuova vita artistica e dignitosa".

 

A spiegare il progetto sono stati l'architetto Simona Zoli e l'artista Davide Sarasini: "Useremo rami di potatura, bottiglie, vecchie lampadine per realizzare con i bambini degli alberi che saranno rispettosi della nostra tradizione cristiana. Non saranno opere futuristiche e fredde". Gli alberelli saranno realizzati nelle sei aiuole intorno alla statua di Aurelio Saffi.

Commenti (7)

  • Avatar anonimo di Paolo1
    Paolo1

    "La fetta piu' grossa del risparmio arrivera' dal taglio sulle luminarie (che normalmente erano sul Duomo, sul campanile di San Mercuriale, sul palazzo del Municipio e a Porta Schiavonia) il cui costo era stimato in 17.500 euro. " Quanto riportato nell'articolo è FALSO Sicuramente, almeno dal 2006, le luminarie sulla torre civica e san mercuriale non sono state accese. è poi da verificare se quelle del duomo siano a totale carico del comune. speriamo almeno che dopo aver tolto l'albero mettano in atto finalmente il porta a porta e spengano l'inceneritore, quello si chè il vero problema problema spostare l'obiettivo non su babbo Natale, ma su mamma Hera

  • Avatar anonimo di d_a_v_i_d_e
    d_a_v_i_d_e

    Signor assessore Bellini, lei è una persona buona, non ce l'abbiamo con lei. Risparmiare sul supefluo è certamente una cosa condivisibile, ma tutti abbiamo piacere di vedere a Natale un qualcosa di nuovo, di sorprendente, che ci dia un clima di festa. Sarà forse un retaggio della nostra infanzia, ma è sentimento non tanto lontano dal significato più puro del Natale, che è quello della nascita sulla Terra del Figlio di Dio. Non credo che il messaggio che si è voluto lanciare possa essere recepito, quando le voci di sperpero sono ben altre, in tutte le amministrazioni pubbliche. Tale messaggio dovrebbe essere mandato 365 giorni all'anno. Gli addobbi natalizi non sono una banalità, e anche dal mero punto di vista commerciale, sminuirli è un autogol. Vorremmo vederne meno magari nelle private abitazioni, a volte sono esagerati, ma non sacrificando quelli allestiti, secondo antiche usanze, dalla municipalità per tutti i cittadini. I telegiornali già ci fanno vedere come tutte le città del mondo si apprestano ad allestire alberi e fastose decorazioni, non possiamo non pensare al confronto con la povertà delle nostre piazze, che non potrà essere recuperata con i 30 alberi decorati dai bambini. Ancora più autolesionista la scelta di non valorizzare i monumenti: poche città possono vantare un campanile come S. Mercuriale, il simbolo della città e il richiamo per accedere al centro storico . Era un piacere ammirare lo skyline inconfondibile formato con la Torre e il Duomo, avvicinandosi in treno, o da lontano a chilometri di distanza. Anche per queste ragioni (forse sono io che amo troppo la mia città;) auspichiamo maggior attenzione nelle future "scelte di sobrietà". Speriamo che il prossimo Natale non si debba più assistere a queste "polemiche strumentali". Un augurio a tutti, d_

  • Avatar anonimo di tere
    tere

    la trovo un'iniziativa responsabile, altruista, intelligente. contro il menefreghismo l'irresponsabilità e l'egocentrismo dilaganti finalmente per Natale un occhio di riguardo ai più bisognosi, al futuro e all'educazione dei nostri figli. GRAZIE

  • Avatar anonimo di AC
    AC

    Quante polemiche strumentali su questioni di importanza tutto sommato marginale. Personalmente approvo la scelta, il coinvolgimento dei bambini, la coerenza nel disporre fondi, ecc. Sobrietà non è affatto la cancellazione del Natale, ne è l'esaltazione.

  • Avatar anonimo di lorenz
    lorenz

    "Comunque un risultato lo abbiamo gia' ottenuto- sorride Bellini- ed e' stato quello di alzare l'interesse verso il centro storico..." A' assessò... ca nisciun e fess!!!!!

  • Avatar anonimo di cesare
    cesare

    Gent.mo Sig. Assessore Comunale Alberto Bellini, ritengo che Lei sia a conoscenza che l'albero di Natale viene eretto tutti gli anni anche in Piazza San Pietro a Roma. Ritengo altresì che quello sia uno dei posti più qualificati dove trovare espeti in materia (abete e/o Presepe) Mi piacerebbe sapere se, nel nome della sobrietà, Lei allestirà in casa Sua un alberello di Natale con materiale di recupero oppure si asterrà dall'allestirlo, come pure mi piacerebbe sapere se, bandendo il consumismo, Lei a Natale consumerà un pranzo frugale o meno (scusi se interferisco nella sfera privata). Suggerirei poi di rivedere i costi sopra riportati nell'articolo perchè non mi pare che quadrino. E vorrei concludere dicendoLe che ho serie perplessità sul fatto che abbia alzato l'interesse sul centro storico; nutro seri dubbi sul fatto che i Romagnoli arrivo a frotte in centro ma, anzi, temo che chi viene una volta, difficilmente vi farà ritorno per ammirare cotanta atmosfera Natalizia. Caro Assessore, ritengo che le tradizioni legate al Natale sia un bene che vongano rispettate. A titolo di cronaca mi è stato detto che mercoledì 2 dicembre 2009 la forestale abbia in programma il taglio di abeti in appennino nell'ottica della manutenzione dei boschi. Un Augurio di Buon Natale. Cesare

  • Avatar anonimo di tobia
    tobia

    "Veri valori del Natale" ... Intanto Natale si scrive con la lettera maiuscola... E poi l'albero non centra nulla, almeno con il Natale Cristiano. CMQ ben venga un po' di sobrietà.

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