Forlì all'avanguardia nel teatro per non vedenti

Forlì all'avanguardia nel teatro per non vedenti

Forlì all'avanguardia nel teatro per non vedenti

FORLI' - Forlì all'avanguardia nel teatro per non vedenti. Ad un mese di distanza dalla proposta dello spettacolo audiodescritto e sottotitolato "Non si sa come" di Luigi Pirandello, interpretato dal grande Sebastiano Lo Monaco in un Teatro "Diego Fabbri" gremito e plaudente, non si attenua il senso di gratitudine e di piena soddisfazione dei 15 spettatori diversamente abili, fra ciechi e ipovedenti, che hanno preso parte all'evento.

 

"Con ‘Un invito al Teatro' - scrissero i responsabili del "Diego Fabbri" di Forlì all'avvio della stagione corrente - muta sostanzialmente l'obiettivo perseguito nel corso delle edizioni degli anni precedenti: non si tratta più di creare un "cartellone" comune, ma di raccordare l'impegno dei singoli teatri in vista dell'avvio di un'esperienza del tutto nuova, che da un ambito provinciale ci si augura decolli verso un contesto nazionale". I risultati eccellenti sono già sotto gli occhi di tutti.

 

"E' stato emozionante - ricorda il vicepresidente dell'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti di Forlì-Cesena, Daniele Mordenti - e ci siamo veramente gustati lo spettacolo grazie all'audiodescrizione dell'atteggiamento scenico degli attori, attuata magistralmente da Marialice Corticelli, Giulia Rinaudo e Nicola Tondi dell'associazione ‘Occhi Parlanti'". Ad onor del vero, la prima assoluta in Italia di teatro audiodescritto risale al novembre 2010, sempre al "Diego Fabbri" di Forlì, con la rappresentazione di "Processo a Gesù", scritto dal grande commediografo cristiano forlivese, il compianto Diego Fabbri, con la regia di Maurizio Panici. "In quel caso - continua Mordenti - si trattò di un progetto pilota, ‘Futuro Accessibile', nato dalla collaborazione tra il Dipartimento SITLEC della Scuola Superiore di Interpreti e Traduttori dell'Università di Bologna - sede di Forlì, del Comune di Forlì, della Provincia di Forlì-Cesena, del Centro Diego Fabbri, del Fondo per la Cultura, dei "Lions Club Forlì Host" e dei "Lions Club Forlì Giovanni De Medici". Sarà stato anche sperimentale, ma ha avuto un tale successo, che il 27 marzo scorso, grazie al finanziamento della Regione Emilia-Romagna, l'iniziativa è stata riproposta al "Diego Fabbri" nell'ambito di un cartellone vero e proprio, "Teatro No Limits", caratterizzato da cinque spettacoli audiodescritti e sottotitolati. I prossimi quattro si terranno a Sarsina, fra luglio ed agosto, nell'ambito del "Plautus Festival", a Predappio in ottobre con la "Tempesta" di Shakespeare, nuovamente al "Diego Fabbri" di Forlì a novembre, con uno dei primi eventi della stagione di prosa 2011/2012.

 

"Se in altri paesi al mondo - interviene Paolo De Lorenzi del Centro "Diego Fabbri" - soprattutto negli Stati Uniti, l'audiodescrizione teatrale è una prassi normale, in Italia è rimasto un progetto sulla carta sino alla grande idea dell'associazione "Occhi Parlanti", cui hanno creduto le istituzioni forlivesi e l'Università". Il successo del "Teatro No Limits" è l'ennesima riprova della vocazione universitaria di Forlì, foriera di frutti importanti anche sul fronte dell'accessibilità e dell'integrazione sociale.

 

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Piero Ghetti

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