Forlì. All'Irst l'innovativo macchinario Dep-Array, il primo al mondo

Forlì. All'Irst l'innovativo macchinario Dep-Array, il primo al mondo

Forlì. All'Irst l'innovativo macchinario Dep-Array, il primo al mondo

FORLI' - L'Irst, l'Istituto di Meldola ha illustrato martedì prospettive e primi risultati ottenuti con l'innovativo macchinario DEPArray. Da luglio 2010, il Laboratorio di Bioscienze dell'IRST si è dotato, grazie al contributo dell'Istituto Oncologico Romagnolo per primo al mondo, di una strumentazione fortemente innovativa che sarà in grado di supportare l'oncologo clinico nel definire le strategie terapeutiche più appropriate per ogni paziente.

 

La piattaforma scientifica DEPArray è una tecnologia totalmente Made in Italy, sviluppata dalla bolognese Silicon Biosystem, azienda nata da un filone di ricerca della Facoltà di Bioingegneria dell'Università di Bologna. I forti rapporti che legano IRST all'univiersità di Bologna hanno permesso all'Istituto di Meldola di acquistare in anteprima e di contribuire al rodaggio del sistema che, al momento, s'impone quale unico strumento automatizzato presente sul mercato in grado di isolare, identificare, manipolare e recuperare, con una purezza del 100% cellule tumorali disperse in un fluido.

 

Ad oggi, nell'ampio spettro dei possibili futuri impieghi del macchinario, primaria è la possibilità di identificare cellule tumorali in un paziente già sottoposto a intervento di asportazione chirurgica del cancro e, dunque, di poter prevenire un nuovo insorgere della malattia. Le fasi di studio e messa a punto delle pratiche condotte dal Laboratorio di Bioscienze dell'IRST su un numero ristretto ma indicativo di casi, hanno permesso di confermare le potenzialità del DEPArray che così, molto presto, da Meldola troverà altri centri di applicazione sia in Europa sia negli USA.

 

"Quello compiuto oggi - ha detto Dino Amadori, Direttore Scientifico IRST, puntualizzando il valore oggettivo in termini di ricerca e cura del DEPArra- è un altro passo verso una sempre più piena personalizzazione delle cure sulle esigenze del singolo paziente. Le capacità di questo sistema confermano quanto sia ormai superato considerare i tumori secondo macro categorie, ma sia ormai obbligatorio ragionare secondo parametri molecolari che possono essere differenti da soggetto a soggetto. Già nel giro di un paio d'anni questa macchina ci potrà aiutare a comprendere se un paziente sottoposto ad intervento di asportazione del tumore, ha necessità di esser sottoposto a chemioterapia adiuvante o no, se nel suo sangue sono ancora presenti cellule tumorali."

Commenti (3)

  • Avatar anonimo di Lanzo
    Lanzo

    Sulla perfettiblità della gestione non c'è da discutere. Tutto è perfettibile. Sul fatto che debba essere dentro l'Ausl di Forlì non sono d'accordo....visto che siamo capaci di fare buchi ecnomici da diversi milioni. Lo insierirei come struttura a servizio dell'area vasta, questo si. cordiali salumi

  • Avatar anonimo di perplesso
    perplesso

    caro lei, questo articolo non cambia nulla sulla sostenibilità economica e sulla politica della struttura! il punto è che l'IRST doveva essere meglio gestito ed essere meglio integrato con l'esistente. o meglio ancora essere DENTRO l'AUSL di Forlì e non disttaccato: è mancata la corretta programmazione!

  • Avatar anonimo di Lanzo
    Lanzo

    Per non dimenticare. A chi ha proposto di chiudere l'IRST...non vi si sente più....dove siete finiti? A chi mi prendeva per i fondelli quando proponevo di sviluppare risorse sul territorio a sostegno dell'IRST....non vi si sente più....dove siete finiti? meditate gente....meditate

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -