Forlì, allo studio il "modello Parma" per le politiche della famiglia

Forlì, allo studio il "modello Parma" per le politiche della famiglia

Forlì, allo studio il "modello Parma" per le politiche della famiglia

FORLI' - Un centinaio di persone ha preso parte, sabato mattina, nel salone comunale di Forlì, al primo convegno sulle politiche familiari locali, promosso dalla sezione di Forlì-Cesena dell'Afi - Associazione delle Famiglie Italiane. Dopo i saluti ai convegnisti del vice sindaco di Forlì Giancarlo Biserna, che ha auspicato "un risorgimento di questa nostra società italiana sempre più a pezzi, partendo proprio dal rafforzamento delle politiche familiari"

 

Si sono snodati gli interventi del presidente nazionale Afi Roberto Bolzonaro, del responsabile Agenzia per le Famiglie del Comune di Parma, Cecilia Maria Greci, del sindaco di Castelnuovo del Garda Maurizio Bernardi, del coordinatore della Consulta delle Famiglie di Forlì Paolo Bergonzoni, organo che raggruppa 24 aggregazioni locali attente alle problematiche familiari, dell'assessore al Benessere Sociale del Comune di Cesena Simona Benedetti e del suo omologo di Forlì Davide Drei, con conclusioni lasciate al presidente provinciale Afi Paolo Ghini.

 

Se Bergonzoni ha manifestato l'esigenza di "un maggior impegno del volontariato familiare per supplire alle carenze organizzative dell'ente locale", Bolzonaro ha stilato la classifica degli stati europei che destinano più risorse alla famiglia, capitanata dalla laicissima Danimarca con il 3,7 % del Pil, seguita dalla Germania con il 2,8, e chiusa proprio dall'Italia con l'1,2. Tuttavia, più che "risorse alla famiglia, occorre cominciare a pensare alla famiglia come produttrice di risorse".

 

Grande attenzione ha suscitato l'intervento di Cecilia Maria Greci. Nella città emiliana "tutto colora di famiglia" e ruota attorno ad un'Agenzia per la Famiglia. E' un progetto che all'Amministrazione parmense costa fino a 120 milioni di euro l'anno, ma che i cittadini dimostrano ampiamente di gradire, anche elettoralmente. Una delle ultime "trovate" di Cecilia Greci e della sua equipe si chiama "Quoziente Parma": "Attraverso nuove modalità di calcolo (una sorta di Ise corretto), è possibile uno "screening" completo della famiglia e dei suoi carichi, consentendo l'accesso scontato ai servizi comunali, che sono erogati su base familiare e non più individuale.

 

A margine del convegno si segnala una nota del consigliere regionale del Pd Damiano Zoffoli, presente in salone comunale a Forlì. "Bisogna passare da un welfare, quello di oggi, costruito sulla centralità del maschio adulto italiano e dove pensioni e sanità occupano circa l'80% del totale della spesa sociale, ad un modello comunitario che tenga conto di tutte le persone e delle relazioni in cui le stesse si trovano a vivere - in particolare delle relazioni familiari - per ricostruire un patto fra le generazioni".

 

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Piero Ghetti

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