Forlì, amianto alla Diego Fabbri. La cronologia dei controlli dell'Ausl

Forlì, amianto alla Diego Fabbri. La cronologia dei controlli dell'Ausl

FORLI' - Sul caso amianto l'Ausl diffonde oggi ulteriore Materiale informativo per le famiglie, "condiviso con amministrazione scolastica e rappresentanti dei genitori" fa sapere una nota dell'Ausl.

 

Premessa

A seguito dell'emanazione del Decreto del Ministero dell'Ambiente n. 101 del 18 marzo 2003, la Regione Emilia-Romagna ha adottato, con la DGR n. 1302 del 5 luglio 2004, il "Progetto Mappatura amianto". Tale mappatura effettuata da ARPA ha riguardato prioritariamente gli edifici ad uso collettivo (ospedali, scuole, cinema e teatri, piscine, impianti sportivi, parrocchie, ecc.) interessati dalla presenza di amianto. Va rilevato che l'amianto non è presente solo negli edifici pubblici, ma anche negli edifici privati e nell'ambiente in relazione a attività industriali, traffico veicolare e natura del terreno.

 

Ad ogni sito, sulla base di una serie di indicatori correlati al rischio per la popolazione in generale, è stata attribuita una classe di priorità ed un punteggio ai fini della programmazione degli interventi necessari. Alla scuola Diego Fabbri, come alla quasi totalità delle scuole, è stato assegnato un punteggio corrispondente a una priorità medio-bassa che tiene conto di diverse parametri quali lo stato di conservazione dell'edificio, la tipologia di amianto presente, la presenza di cause che favoriscono la dispersione di fibre ecc. Con frequenza annuale personale dell'Unità Operativa Sicurezza Ambienti di Lavoro dell'AUSL verifica la persistenza della situazione censita o, viceversa, l'avvenuta rimozione dell'amianto e trasmette le risultanze alla Regione.

 

Cronologia dell'attività svolta

Per garantire la massima sicurezza e rispettare le comprensibili preoccupazioni dei genitori, al momento della sospensione dei lavori di bonifica della copertura avvenuta prima dell'inizio dell'anno scolastico, si è concordato con l'Amministrazione Comunale di eseguire campioni a cura del personale tecnico del Dipartimento Sanità Pubblica dell'AUSL presso i locali della scuola.

Dal 16 al 23 settembre 2010 sono stati effettuati un totale di 50 prelievi di aerodispersi in diverse aree della scuola e nell'area circostante, che sono stati inviati al laboratorio dell'Arpa, sezione di Reggio Emilia (centro di riferimento regionale per le analisi sull'amianto).

 

Risultati

Il 29 settembre sono giunti i primi 6 risultati con esito negativo (valore zero), relativi a campionamenti effettuati nelle zone più vicine all'area interessata dai lavori. Il 13 ottobre sono stati comunicati per via telefonica i risultati di altri 18 campioni, relativi a zone via via più lontane dall'area interessata dai lavori. I campioni dell'atrio erano 5, quattro negativi e 1 positivo con un valore di 3 ff/lt (fibre per litro).

 

A seguito di questo risultato è stato chiesto ad ARPA di anticipare telefonicamente gli esiti dei restanti campioni, è stata programmata con la massima tempestività una nuova serie di prelievi di aria nelle zone dell'atrio dove era stato prelevato il campione risultato positivo, è stata eseguita un'ispezione della struttura interna dell'edificio al fine di individuare l'eventuale presenza di materiali contenenti amianto ed è stato effettuato il prelievo di polveri al suolo in tutta l'area cortilizia esterna.

 

Nel pomeriggio del 15 ottobre ARPA anticipava telefonicamente che altri 3 campioni, prelevati il 23 settembre nel locale mensa, erano positivi (rispettivamente pari a 8, a 6 e a 3 ff/lt).

Per individuare la causa dell'inquinamento nella zona della mensa, nel pomeriggio e notte del venerdì 15 u.s., si è proceduto ad eseguire ulteriori campioni di aerodispersi conferiti con urgenza al laboratorio di Reggio Emilia. Sabato 16 ottobre in mattinata sono stati comunicati gli esiti delle analisi risultate tutte negative con valore zero. Sono risultati negativi anche tutti i campioni di polvere prelevati nelle zone cortilizie, ad eccezione di quelli prelevati all'esterno, nell'immediata vicinanza dell'accesso alla mensa, con un valore medio di 0,25 ff/ll.

 

E' da ricordare che il decreto Ministeriale 6 settembre 1994 considera come soglia indicativa di una situazione di inquinamento in atto un valore superiore a 2 ff/ll (calcolato come valore medio su almeno tre campionamenti).

 

Considerazioni circa la fonte di inquinamento

Le positività più significative sono state rilevate nel locale mensa, lontano dal cantiere, in zona non interessata dai lavori. Non è stata rilevata dagli ulteriori sopralluoghi effettuati dai tecnici dell'AUSL alcuna presenza di materiale "sospetto" dentro l'edificio. Sono state rilevate positività in campioni di polveri raccolti al suolo nell'area di ingresso di servizio alla mensa all'esterno dell'edificio, nelle cui vicinanze si trova un pozzetto di ricezione del pluviale. Dalle informazioni ricevute dai tecnici comunali risulta che venerdì 10 settembre, pochi giorni prima dei campionamenti, il pozzetto è tracimato a causa di un forte acquazzone e l'acqua è penetrata nella sala mensa, allagandola in parte.

L'unico campione positivo rinvenuto nell'atrio, piano rialzato, proviene da una posizione comunicante con gli ambienti del piano interrato. Pertanto tale positività potrebbe essere stata causata dal trasporto aereo delle fibre stesse provenienti dal locale mensa e favorite dal calpestio.

 

Conclusioni

In esito agli accertamenti effettuati sembra di poter escludere una correlazione diretta con i recenti lavori di rimozione della copertura, e si ipotizza una possibile causa legata agli impianti di raccolta e smaltimento delle acque piovane esterne. Infatti durante eventi meteorici di straordinaria ed eccezionale intensità, è possibile un dilavamento del tetto (falda molto ampia) e delle grondaie con trasporto delle fibre di amianto presenti. In base a queste considerazioni il Dipartimento di Sanità Pubblica dell'AUSL ha proposto all'Amministrazione comunale di chiudere la mensa e di interdire l'entrata alla stessa, a tutto il seminterrato e alla zona contaminata esterna fino a completa bonifica.

 

L'amministrazione comunale ha ritenuto, a scopo cautelativo, di chiudere la scuola e di procedere immediatamente a concludere i lavori di rimozione di tutte le coperture di cemento-amianto in modo da risolvere radicalmente il problema. L'Azienda Usl seguirà lo svolgimento dei lavori di bonifica, vigilando affinché la ditta incaricata segua tutte le procedure previste per la rimozione e lo smaltimento dei materiali che contengono amianto. Al termine dei lavori, dopo opportuna verifica condotta anche attraverso campionamenti dell'aria e delle polveri depositate, l'Azienda Usl rilascerà l'autorizzazione necessaria per il riutilizzo dei locali e la ripresa dell'attività scolastica.

E' utile sottolineare come non sia necessario alcun controllo sanitario nei bambini e nel personale scolastico, in relazione alla limitatissima entità e durata della esposizione, che non configura un rischio aggiuntivo per la salute .

 

Per quesiti specifici potete contattare:

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