Forlì, ancora dissensi sugli asili nido. Fabbri (Sel): "Cambiare la convenzione"

Forlì, ancora dissensi sugli asili nido. Fabbri (Sel): "Cambiare la convenzione"

Forlì, ancora dissensi sugli asili nido. Fabbri (Sel): "Cambiare la convenzione"

FORLI' - Modificare la convenzione degli asili nido appena approvata all'unanimità dal consiglio comunale, che apre maggiormente ai soggetti privati e li mette sullo stesso piano dell'offerta del Comune. E' la richiesta che viene da Marisa Fabbri di 'Sinistra Ecologia Libertà', che nel corso del vertice di maggioranza di giovedì sera è tornata a sottolineare la priorità della laicità. "Non c'è stato il chiarimento richiesto, la situazione resta sospesa e non ci convince per niente": è il giudizio sul vertice di Luciano Ruscelli (Rifondazione Comunista).

 

"Qualche volta, per fortuna, i dissensi e gli "scontri" politici si misurano sui contenuti e non sui posti da ricoprire. E' quanto sta avvenendo all'interno della coalizione che sostiene il Sindaco Roberto Balzani": Marisa Fabbri è sulla stessa linea. Che spiega: "Un filo conduttore comune è l'assunzione del valore dei diritti costituzionali e della laicità delle istituzioni pubbliche. Su questo si misura oggi lo scontro e il dissenso rispetto a scelte assunte dal sindaco, dalla sua Giunta e dalla maggioranza in Consiglio Comunale".

 

Ai partiti di sinistra non va giù la delibera sulla convenzione degli asili nido. "Se come dice l'assessore Tronconi si è lavorato su questo documento per otto mesi, se ne poteva discutere prima dell'approvazione", spiega Ruscelli. Mentre per Marisa Fabbri "le motivazioni addotte da parte del Sindaco in un recente incontro di coalizione e dell'Ass.re Gabriella Tronconi che, ancora una volta, declama la "possibilità delle famiglie di poter scegliere il percorso educativo" e di "avere dato risposta alle richieste dei privati pervenute appena insediatasi la giunta", riconfermano il nostro dissenso espresso dopo il voto unanime del Consiglio Comunale".

 

Marisa Fabbri arriva a chiedere "risposte chiare e un impegno, da parte del Sindaco e del partito di maggioranza, di rivedere la convenzione per garantire il diritto all'accesso ai nidi, così come lo garantiva la presenza in di una graduatoria unica, evitando per altro alcuna discriminazione possibile". E mette un "fermino" per il futuro: "Chiediamo ancora più chiaramente che non vi saranno da parte dell'Amministrazione Comunale "cambi di rotta" e nessun ampliamento di convenzioni con privati per quanto riguarda le scuole primarie. Su tali presupposti di chiarezza e collaborazione si determinerà la possibilità di dare continuità al nostro sostegno politico".

 

A quanto pare la polemica non finirà qui. Rifondazione Comunista è molto critica su un altro provvedimento che presto andrà al vaglio del Consiglio comunale: "Ci hanno detto che il capogruppo del Pd ha sottoscritto un documento congiunto con l'Udc ancora peggiore: l'ingresso delle cosiddette associazioni di aiuto alla vita nel consultorio famiglie", spiega Ruscelli. "Chiediamo un chiarimento dal punto di vista politico", chiude Ruscelli, temendo una virata al centro.

 

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -