Forlì: anomalie imprese straniere, l'assessore Campagnoli replica a Nervegna (PdL)

Forlì: anomalie imprese straniere, l'assessore Campagnoli replica a Nervegna (PdL)

FORLI' - L'assessore regionale alle attività produttive, Duccio Campagnoli, ha risposto in aula un'interpellanza di Antonio Nervegna (fi-pdl) nella quale si segnalava il notevole aumento di ditte individuali straniere iscritte alla Camera di commercio di Forlì-Cesena negli ultimi otto anni  "Se da un lato questo fenomeno riflette una maggiore integrazione e volontà di regolarizzarsi da parte degli stranieri, dall'altra le aziende monotitolari risultano spesso essere imprese molto deboli che lavorano su subappalto e che possono con facilità cadere nell'illegalità fiscale ed in quella legata alla sicurezza sul lavoro", ha sottolineato il consigliere chiedendo pertanto alla Giunta regionale di attivarsi contro l'insorgenza di situazioni anomale nel mondo dell'imprenditoria e per creare azioni di tutela e sostegno alle imprese che agiscono nel rispetto delle regole.

 

 "Gli stranieri sono parte integrante del tessuto sociale ed economico della regione, tessuto caratterizzato dalla presenza di 431mila imprese attive (dati al 31/12/2008) di cui il 60% sono ditte individuali". È quanto ha riferito l'assessore Campagnoli, precisando che, "la provincia di Forlì-Cesena non fa eccezione rispetto ai dati regionali e si attesta al 63% di ditte individuali delle 41 mila imprese presenti nel tessuto produttivo. Il tasso regionale di imprenditoria straniera si attesta sul 6,6%, ma con oltre 12mila ditte individuali artigiane (l'11% del totale) i titolari non comunitari sono ormai attori importanti dello sviluppo economico".  La regione Emilia-Romagna - ha poi aggiunto - ha incentrato la forza dello sviluppo economico con il cardine della coesione sociale, nella consapevolezza che l'integrazione dei cittadini stranieri è un elemento fondamentale per la coesione". In proposito Campagnoli ha ricordato che l'Emilia-Romagna è la prima Regione che ad aver approvato una legge regionale in materia di immigrazione (L.r. 5/2004) dotandosi di una consulta regionale per l'integrazione dei cittadini stranieri. Infine l'assessore, nel menzionare la responsabilità sociale d'impresa come "uno dei terreni su cui abbiamo investito per diffondere una cultura d'emersione e di sicurezza del lavoro e del rispetto delle regole", ha ampiamente illustrato il quadro normativo regionale disegnato in questi anni per il contrasto all'abusivismo commerciale e per la promozione della sicurezza nei cantieri edili e di ingegneria civile.

 

Nervegna ha ringraziato l'assessore per aver ricordato la totalità delle leggi votate in quest'Assemblea e i traguardi che si prefigge la Regione, tuttavia ciò ci premeva  - ha sottolineato - era di stimolare una riflessione sull'efficacia delle leggi e sul livello di reale applicazione in relazione al fenomeno che segnalavo, per contrastare il quale "forse molte leggi sono inefficaci".

 

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