Forlì: aperta un'inchiesta sull'Acer, 10 indagati. I carabinieri sequestrano le carte

Forlì: aperta un'inchiesta sull'Acer, 10 indagati. I carabinieri sequestrano le carte

Il presidente Ellero Morgagni

FORLI' - La procura ha messo l'Acer, l'ente che gestisce le case popolari, sotto inchiesta. Carabinieri e guardia di finanza hanno perquisito venerdì la sede dell'Acer di Forlì-Cesena di viale Matteotti. Gli investigatori sono stati presenti tutta la giornata e hanno chiesto la consegna di diversi faldoni relativi a lavori edili effettuati dall'ente in un arco di tempo molto ampio, dal 2005 ad oggi. Sono dieci le persone che risultano indagate.

 

A tutte e dieci è stata consegnata un'informazione di garanzia, in cui risultano iscritte nel registro degli indagati per reati collegati alla pubblica amministrazione. Di queste dieci persone, sette sono amministratori, dipendenti ed ex dipendenti dell'Acer. L'amministratore coinvolto nella vicenda è il presidente dell'Acer Forlì-Cesena Ellero Morgagni. E' stato Morgagni stesso, nel corso di una conferenza stampa di sabato mattina, ad annunciare di essere sottoposto ad atti di indagine.

 

L'inchiesta, per la mole di carte portate via dagli inquirenti e per il numero delle persone indagate si preannuncia molto complessa e ramificata. Il coordinamento è dei sostituti procuratori della Repubblica Fabio Di Vizio e Marco Forte. Le indagini scaturiscono dalle "denunce di un imprenditore edile del nostro territorio, che era già in contenzioso civile con l'Acer per pretesi pagamenti", rileva il comunicato stampa dell'Acer. "Contenzioso di limitata quantità in termini di importi, ma di ‘elevata' qualità", commenta Morgagni.

 

A gennaio ci sarebbe stata la prima udienza al Tribunale civile, ma accanto a questo filone, dopo le denunce, si è aggiunto anche quello penale. "Rispettiamo il segreto istruttorio, ma ci tenevamo, per trasparenza, a rendere pubblico l'apertura di questa indagine", sempre Morgagni. I lavori edili oggetto di contestazioni sono avvenuti in tutto il territorio di pertinenza dell'Acer, e quindi in tutta la provincia di Forlì-Cesena.

 

Sono tranquillo e fiducioso dell'operato della magistratura e della polizia giudiziaria, e siamo tutti consapevoli di aver sempre agito nell'interesse pubblico e delle leggi", conclude Morgagni, precisando infine che la funzionalità dell'Acer non è rimasta menomata dall'acquisizione dei documenti. "Lunedì riapriremo completamente operativi", spiega il presidente dell'Acer. L'azienda è tutelata dagli avvocati Giovanni Lauricella e Giordano Anconelli.

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