Forlì: aperto il convegno dei giovani chirurghi

Forlì: aperto il convegno dei giovani chirurghi

FORLì - Partita della Nazionale e convegno, aperto ai giovani, ai professionisti ed ai massimi esperti del settore chirurgico. Domenica 20 giugno si è aperto a Forlì il XXIII° Congresso Nazionale Spigc, Società Polispecialistica Italiana dei Giovani Chirurghi, che ha riunito specializzandi e specialisti sotto i 40 anni d'età assieme a tanti professionisti arrivati in rappresentanza delle principali scuole chirurgiche italiane.

Prima di dare il via ufficiale ai lavori, però, l'irrinunciabile pausa partita: medici e scienziati si sono riuniti davanti al maxischermo allestito nell'Auditorium Cassa dei Risparmi di Forlì per tifare la Nazionale italiana ai Mondiali di calcio.
E dopo il doppio fischio arbitrale tutti al lavoro, con l'apertura affidata al Presidente onorario del congresso prof. Giorgio Maria Verdecchia, direttore dell'Unità Operativa di Chirurgia e Terapie Oncologiche Avanzate dell'Ausl di Forlì.

A seguire il saluto delle autorità, il Prefetto di Forlì Angelo Trovato e il sindaco Roberto Balzani; Simona Bianchi in rappresentanza dell'Ausl di Forlì e, in rappresentanza dell'Università romagnola, Guido Sarchielli e Paolo Zurla, rispettivamente pro-rettore dell'università di Bologna per le sedi romagnole e presidente del polo scientifico-didattico di Forlì. A portare il saluto della città è stato anche Piergiuseppe Dolcini, presidente della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, seguito dagli interventi di Francesco Minni in rappresentanza della Società Italiana di Chirurgia; Vincenzo Stancanelli, presidente onorario dell'associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani; Pietro Forestieri, presidente del Collegio Italiano dei Chirurghi e Niccolò Daddi, presidente della Società Polispecialistica Italiana Giovani Chirurghi.

La presentazione dell'evento, inserito nel programma di iniziative del Ceub - Centro Universitario di Bertinoro, è quindi stata affidata al presidente del congresso Davide Cavaliere, che ha illustrato le linee guida di questa edizione dello Spigc.
«Portiamo a Forlì - afferma Cavaliere, medico dell'Unità Operativa di Chirurgia e Terapie Oncologiche Avanzate dell'Ausl di Forlì - punte d'eccellenza della tecnologia chirurgica internazionale, con la presentazione di studi avanzati nel campo dell'ingegneria tissutale, della medicina rigenerativa e sull'utilizzo di cellule staminali. Raffinati studi scientifici - prosegue - ai quali si affianca anche un'attenzione particolare a questi temi in chiave etica».

Su questo binomio si sono mosse le due letture inaugurali, affidate ad altrettanti personaggi di spicco della scena medica internazionale, tra loro contrastanti. Silvie Mènard, dell'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, ha portato la sua esperienza di medico divenuto a sua volta paziente, sottolineando la necessità di umanizzazione del delicato rapporto tra queste due figure.
A prendere la parola è stato quindi Joseph P. Vacanti, creatore del centro di ingegneria dei tessuti al Massachusetts Medical Center di Boston. Sperimentatore avanzato in questo campo, per le sue ricerche è stato anche etichettato come un "moderno Frankenstein", dopo aver impiantato organi bio artificiali su parti animali. Tra i suoi esperimenti più clamorosi ci fu quello presentato una decina di anni fa, quando fece crescere un orecchio ottenuto con materiali bio artificiali sul dorso di un ratto. Vacanti ha parlato a Forlì del presente e del futuro dell'ingegneria tissutale e della medicina rigenerativa.

Un momento ufficiale è arrivato quindi con la consegna di tre premi di rappresentanza del Presidente della Repubblica Giorgio Napoletano e del Presidente della Camera Gianfranco Fini, andati al miglior chirurgo italiano al di sotto dei 40 anni e come riconoscimento alla carriera di grandi chirurghi italiani.

Un cocktail di benvenuto e la visita guidata alla mostra "Fiori. Natura e simbolo dal Seicento a Van Gogh", esposta ai musei San Domenico di Forlì, ha chiuso questa prima giornata di congresso.

I lavori entrano quindi nel vivo da lunedì 21 a mercoledì 23 giugno, tre giorni intensissimi articolati su tre sedi nel centro storico cittadino (Auditorium Cassa dei Risparmi di Forlì, palazzo della Provincia, sede della Camera di Commercio) durante i quali si parlerà di oncologia chirurgica, patologie infiammatorie e funzionali, chirurgia traumatologica e d'urgenza, infezioni in chirurgia. Particolare attenzione sarà rivolta anche alle nuove tecnologie, ai risultati della sperimentazione di biotecnologie e nanotecnologie, alla formazione e agli aspetti medico-legali in chirurgia, all'etica. Un laboratorio di chirurgia avanzata, con la piattaforma robotica Da Vinci a disposizione di tutti i corsisti, rimane attivo per l'intera durata del congresso.

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