Forlì: appartamento come centrale di spaccio, arrestata 20enne albanese

Forlì: appartamento come centrale di spaccio, arrestata 20enne albanese

Forlì: appartamento come centrale di spaccio, arrestata 20enne albanese

FORLI' - Aveva trasformato l'abitazione dove abitava da pochi mesi in affitto in una centrale dello spaccio di cocaina. I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Forlì, guidati dal tenente Cristiano Marella, hanno arrestato Anne Sufaj, incensurata albanese di 20 anni, in Italia con un regolare permesso di soggiorno. Si tratta della sorella di Pllumb Sufaj, arrestato dagli uomini dell'Arma nell'ambito dell'operazione antidroga ‘Fuoco d'amore'.

 

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La giovane, ex operaia di una nota azienda forlivese, e madre di un bambino che abita con la nonna, ha così ‘ereditato' l'attività del fratello, trasferendosi da Galeata al centro di Forlì, in un condominio di viale Matteotti, a poca distanza dalla caserma dei Carabinieri di corso Mazzini. Osservando un continuo via vai di persone nei pressi della palazzina, i militari hanno così deciso di pedinare la ragazza, concentrando gli appostamenti soprattutto nelle ore serali. La spacciatrice piazzava la ‘coca' a circa 80 euro al grammo.

 

Lunedì l'epilogo. Dopo pranzo gli uomini del Nucleo Operativo e Radiomobile in borghese hanno cinturato l'area attorno viale Matteotti. Intorno alle 16 le attenzioni si sono concentrate su un'automobile che di lì a poco avrebbe parcheggiato in via Guerrini. Dalla vettura è scesa una trentenne forlivese che si è incontrata con la Sufaj. Quest'ultima le ha consegnato una borsa contenente abiti per bambino, ma anche tre grammi di cocaina. A quel punto i Carabinieri sono entrati in azione, fermando le due donne.

 

Quindi hanno proceduto alla perquisizione domiciliare. Nella cantina in uso alla ventenne sono stati trovati tra un materasso ed un telo quindici grammi di sassi di cocaina, brandelli di carta rossa usati per il confenzionamento della droga ed un coltello da cucina. La ragazza ha negato l'evidenza, ma le prove raccolte dai Carabinieri erano più che sufficienti.

 

Per la Sufaj sono così scattate in flagranza di reato le manette con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio continuato di stupefacenti, raggiungendo in carcere il fratello Pllumb. La forlivese è stata invece segnalata alla Prefettura come consumatrice di stupefacenti. Nel corso dell'operazione sono stati sequestrati anche 300 euro in contanti di vario taglio provento dall'attività di spaccio, due coltelli ed un telefonino cellulare dove riceveva le richieste dei clienti, per lo più stranieri.

 

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Giovanni Petrillo


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