Forlì, appello dei tre sindacati: "Crisi, servono misure straordinarie"

Forlì, appello dei tre sindacati: "Crisi, servono misure straordinarie"

Forlì, appello dei tre sindacati: "Crisi, servono misure straordinarie"

FORLI' - Chi si attendeva un netto miglioramento della crisi economica, chi ha creduto che il peggio fosse passato, oggi fa i conti con i dati dell'andamento della cassa integrazione sia nel territorio forlivese sia a livello regionale e nazionale.


Come più volte ribadito il 2010 sarà l'anno peggiore per i cittadini e i lavoratori perché la crisi economica sta riversando tutte le contraddizioni sul piano sociale, quindi sull'occupazione, sul reddito dei lavoratori e delle loro famiglie.


A Forlì nei primi 4 mesi del 2010 il ricorso alla Cassa Integrazione è triplicato rispetto allo stesso periodo del 2009 a cui vanno aggiunte le ore di cassa integrazione in deroga che fanno lievitare il dato in maniera impressionante.


A livello regionale (i dati disponibili sono riferiti ai primi 3 mesi dell'anno) si passa da circa 1,3 milioni di ore del 2008 a circa 4,8 milioni del 2009 a circa 26,4 milioni del 2010. A questo dato va aggiunto che molti lavoratori non sono più in cassa integrazione perché nel frattempo si sono esauriti i periodi ed oggi sono disoccupati; inoltre un altro dato preoccupante è, contrariamente al primo anno di crisi, la netta prevalenza (70%) della cassa integrazione straordinaria, che come noto in molti casi è l'anticipazione del licenziamento.


Tutto ciò anche nel nostro territorio sta succedendo nel silenzio più assoluto se non con una incomprensibile sottovalutazione da parte di Istituzioni, Associazioni, Forze Politiche, Potere economico. La situazione è di difficoltà straordinaria e va affrontata con misure straordinarie e quindi con scelte straordinarie da parte di tutti i soggetti.


L'impressione è che ognuno si preoccupi di far quadrare i propri conti; CGIL CISL UIL non possono permettere che gli unici a pagare le conseguenze della crisi siano i lavoratori e le loro famiglie.


CGIL CISL UIL chiedono alle Autonomie Locali di avviare un confronto che, nonostante i pesanti tagli effettuati dal Governo ai bilanci pubblici, ci consenta di reperire risorse anche private per far fronte alla grave situazione sociale.


CGIL CISL UIL chiedono di accelerare i tempi di realizzazione di un piano di rilancio socio economico del nostro territorio, dove devono evidenziarsi coesione sociale e responsabilità sociale delle imprese.


 

E. Santolini (Cgil)

A. Amoroso (Cisl)

L. Foschi (Uil)

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