Forlì, appello per la 'Cantieri del Pardo': "Rinegoziare il debito"

Forlì, appello per la 'Cantieri del Pardo': "Rinegoziare il debito"

Forlì, appello per la 'Cantieri del Pardo': "Rinegoziare il debito"

FORLI' - Lunedì i dirigenti dei Cantieri del Pardo e altre due aziende assistite da Confindustria di Forlì-Cesena e i sindacati di categoria di CGIL, CISL e UIL, le RSU delle tre aziende si sono incontrati con l'Assessore provinciale Denis Merloni per discutere la situazione delle tre società. I dirigenti delle Società hanno ricordato come, con la collaborazione e l'impegno di tutti le Società siano riuscite a resistere alla terribile crisi che ha dimezzato il mercato della nautica negli ultimi due anni.

 

Grazie al ricorso mirato agli ammortizzatori sociali è anche stato possibile mantenere intatta la forza lavoro e a raggiungere nel contempo un equilibrio di cassa che, in condizioni normali, permetterebbe di guardare con ottimismo al conclamato successo delle nuove barche e dai timidi segnali di ripresa del mercato.

 

"Purtroppo sull'azienda grava un insostenibile debito bancario generato principalmente al momento dell'acquisizione che impedisce la gestione del ciclo produttivo. Per poter produrre le barche già vendute per il prossimo anno è necessario che il debito venga rinegoziato", rileva Merloni. Che continua: "Il management e gli azionisti della società stanno attivamente lavorando ad una soluzione che potrebbe anche includere un nuovo apporto di capitale e che si dovrà materializzare entro il mese di ottobre e comunque prima dell'inizio della produzione 2010".

 

"La situazione è molto fluida, l'azienda, i suoi prodotti, le sue persone sono perfettamente in grado di stare sul mercato ma il macigno del debito dell'acquisizione deve essere rimosso": ha commentato Federico Minoli, A.D. dei Cantieri. Da parte loro i sindacati hanno ricordato i sacrifici affrontati dalla forza lavoro in due anni in cui la cassa integrazione ha creato difficoltà notevoli per i 200 dipendenti ed hanno ribadito la disponibilità a negoziare un ulteriore utilizzo degli ammortizzatori sociali purchè venga mantenuta l'occupazione soprattutto in vista di una possibile ripresa del mercato.

 

"I lavoratori hanno negli ultimi due anni dato prova di attaccamento all'azienda sopportando i disagi imposti dalla cassa integrazione ma non sono disposti a vedere i propri sacrifici vanificati per questioni finanziarie di cui non sono responsabili e che passano sopra le loro teste": hanno aggiunto le OO.SS.

 

L'azienda e le organizzazioni sindacali hanno deciso di incontrarsi settimanalmente anche in sede istituzionale per seguire da vicino l'evoluzione degli eventi che sono in rapido sviluppo e che impongono una attenta vigilanza. Da parte sua l'Assessore Merloni ha ribadito l'interesse dell'Amministrazione Provinciale a garantire la continuità produttiva di queste imprese molto importanti per il nostro territorio. Il sistema creditizio ed imprenditoriale locale sono chiamati a sostenere lo sforzo dell'azienda e dei lavoratori per uscire dall'attuale fase.

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