Forlì, approvato dai lavoratori il primo rinnovo del contratto integrativo tra sindacati e Marcegaglia

Forlì, approvato dai lavoratori il primo rinnovo del contratto integrativo tra sindacati e Marcegaglia

Forlì, approvato dai lavoratori il primo rinnovo del contratto integrativo tra sindacati e Marcegaglia

FORLI' - E' stato approvato a Forlì il primo accordo siglato tra Fiom Cgil, Fim Cisl, Uilm Uil, le Rsu e Marcegaglia Spa per il rinnovo del contratto integrativo aziendale. Nello stabilimento, dove ci sono 380 dipendenti, di cui 340 aventi il diritto di voto, hanno votato in 319 (il 94%). Di questi, 191 lavoratori (il 60%) hanno detto sì all'accordo che non prevede il salario di ingresso né una penalizzazione per i lavoratori che sono assenti a causa degli infortuni.

 

Tale stabilisce un aumento in busta paga di 40 euro. Soltanto 124 lavoratori (il 40%) si sono espressi per il no e ci sono state 2 schede bianche e una nulla.  Il referendum è stato indetto dal sindacato nonostante l'intesa interconfederale dello scorso 28 giugno non prevede più il ricorso a questo strumento se le Rsu danno parere favorevole all'accordo (come è accaduto in questo caso). L'accordo approvato dagli operai e dagli impiegati dello stabilimento Marcegaglia di Forlì rappresenta un importante risultato, che arriva dopo mesi di contrattazione durante i quali la Fiom si è sempre opposta al salario di ingresso per i nuovi lavoratori. Importanti ripercussioni di quest'intesa sono previsti sulle trattative ancora in corso negli stabilimenti di Gazoldo degli Ippoliti (Mantova), Boltiere ( Bergamo), Sesto San Giovanni (Milano) e Casalmaggiore (Cremona).

 

Si tratta di uno dei più importanti risultati della contrattazione portata avanti dalla Fiom è che la precarietà sarà una condizione transitoria: gli interinali, infatti, dopo un anno dovranno essere assunti direttamente da Marcegaglia alle medesime condizioni degli altri lavoratori già in azienda. "Abbiamo dimostrato che con la determinazione dei lavoratori e delle Rsu si può firmare il rinnovo dei contratti senza mettere in discussione i diritti dei lavoratori - dice Mirco Rota, responsabile per la Fiom dei rapporti con il gruppo Marcegaglia e segretario generale della Fiom Lombardia. - Non abbiamo ceduto alle pretese dell'azienda di introdurre il salario di ingresso, di legare i salari agli infortuni e siamo riusciti a fare in modo che i lavoratori continuino ad avere un salario stabile, con un aumento di 40 euro in busta paga". "Inoltre - sottolinea Michele Bulgarelli, segretario generale Fiom di Forlì - per il 2011 è prevista un'erogazione sicura e uguale per tutti di 750 euro. 500 euro arriveranno subito con la 14esima mensilità". L'accordo è valido dal 2011 al 31 dicembre 2014 e comunque fino alla sottoscrizione di una nuova intesa.                                    

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