Forlì: approvato il Bilancio 2009 della Provincia

Forlì: approvato il Bilancio 2009 della Provincia

FORLI' - Via libera al Bilancio 2009 della Provincia di Forlì-Cesena. La ‘finanziaria' provinciale è stata varata venerdì mattina con i voti favorevoli dei consiglieri di maggioranza, l'astensione dei Verdi e il no di tutta la minoranza di centrodestra.  


Il capogruppo di Forza Italia /Pdl Stefano Gagliardi ha presentato il ‘pacchetto' degli emendamenti - 31 in tutto - a integrazione della manovra di bilancio preventivo 2009.


"Abbiamo fatto una diversa ridistribuzione delle spese destinate all'attività economiche, anche in considerazione degli effetti della pesante crisi economica che s'è abbattuta anche nella nostra provincia, in particolare abbiamo pensato all' aiuto al pagamento degli interessi passivi per le imprese in crisi e a sostegno dei consorzi-fidi . Sulla scia delle proposte che anche la giunta regionale ha deciso di adottare in questa fase storica". Altri emendamenti presentati da Forza Italia sono indirizzati a stornare cifre dal sostegno ad alcune società partecipate o convogliate nei cosiddetti interventi a pioggia e a integrazione di progetti e consulenze esterne. "Una filosofia che , del resto, ho visto è stata adottata dalla stessa giunta provinciale come nel caso di Cetrans, Aiccre, o Confesercenti Firenze": ha ricordato Gagliardi che ha proposto anche il sostegno alle fasce deboli della società con l'aiuto al pagamento dei consumi energetici ed anche alla formazione continua delle forze di sicurezza locali. Chiesta anche la riduzione dei fondi al Centro per la pace , all'Istituto per la resistenza, ai cosiddetti progetti di solidarietà internazionale ed alle spese di rappresentanza di giunta e presidente.


Il capogruppo del Partito Democratico, Daniele Zoffoli, ha annunciato che gli emendamenti non saranno accolti perché: "tutto è stato già valutato in fase di stesura del bilancio , in questa fase e con le note ristrettezze non è in grado di prevedere cose diverse o modifiche sostanziali, verrebbe stravolto l'impianto costruito con fatica". Un'annotazione rafforzata nel merito della congruità degli interventi prospettati dagli emendamenti anche dalla consigliera Elide Urbini (Pd).


Alla conta, gli emendamenti sono stati tutti respinti dalla maggioranza. Astenuti in alcuni casi i Verdi.

 

Presentati dalla giunta provinciale alcuni emendamenti, questa volta tutti approvati, al programma triennale delle opere pubbliche che integrano e modificano alcune priorità , soprattutto per realizzare interventi in ambito stradale e di edilizia scolastica, ma che non cambiano il quadro economico complessivo.


L'assessore al Bilancio Luigi Sansavini ha nuovamente illustrato le linee guida del bilancio di previsione 2009 ed ha aggiunto: "Nel corso di questo mandato, come da manuale del ‘perfetto amministratore' abbiamo garantito la riduzione delle spese correnti ed un aumento delle spese di sviluppo. Non abbiamo reintrodotto anche per il prossimo anno la Cosap, è una voce di riserva che comunque ci consentirebbe di immettere risorse aggiuntive nel caso ce ne fosse bisogno E tutto questo in un quadro congiunturale di crisi e di guerre internazionali. L'unica vera sventura ? Aver subito gli effetti delle restrizioni introdotte dal Patto di stabilità".

 

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Il presidente della giunta provinciale Massimo Bulbi , nell'aver indicato la filosofia che ha ispirato le linee guida del bilancio di previsione 2009 e il piano triennale delle opere pubbliche, spiega che si tratta di: "una manovra che non contiene spese inutili e nemmeno soluzioni propagandistiche o elettoralistiche , ma semmai racchiude le tre direttrici degli investimenti, e delle politiche a sostegno della famiglia e del tessuto economico locale. Per primi in Emilia-Romagna e forse in Italia abbiamo attivato il Patto per lo sviluppo che attraverso il tavolo permanente per il sostegno alle imprese abbiamo affrontato anche importanti crisi aziendali con l'integrazione alla cassa integrazione ed il sostegno al reddito. In un'ottica di concertazione e condivisione di tutte le parti sociali, istituzionali , associative e rappresentative del territorio: per condividere scelte e azioni di intraprendere. Oggi il sistema economico e delle imprese ci chiede ripetutamente di convocare il tavolo del Patto per lo sviluppo". 

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