Forlì, Arbore ospite per i 110 anni della Banca di Forlì: beneficenza per 100mila euro

Forlì, Arbore ospite per i 110 anni della Banca di Forlì: beneficenza per 100mila euro

Forlì, Arbore ospite per i 110 anni della Banca di Forlì: beneficenza per 100mila euro

FORLI' - La Banca di Forlì compie 110 anni tondi tondi. Tanto è il tempo passato da quanto si originò la Cassa di San Varano, la costola più antica dell'attuale banca. E' per l'occasione la Banca di Forlì ha chiamato in città un artista di altissimo livello come Renzo Arbore, non dimenticando la solidarietà, con beneficenza per 100mila euro  a quattro associazioni del territorio: la mensa dei poveri "San Francesco", gli Amici dell'hospice, la Papa Giovanni XXIII e la cooperativa sociale Paolo Babini.

 

>LE IMMAGINI DELLA CONFERENZA STAMPA

 

Nella presentazione dei festeggiamenti, sabato mattina nella sede centrale di corso della Repubblica il presidente Domenico Ravaglioli, ha ricordato anche "la fedeltà ai valori ispiratori del credito cooperativo, che ne fanno un riferimento per la solidarietà cristiana". Per Ravaglioli quella di invitare Arbore "è la scelta più azzeccata, con il suo tradizionale sforzo per sostenere la solidarietà". La Banca di Forlì, continua, "è una banca solidale".

 

Il vero mattatore della giornata è Renzo Arbore. Prima del concerto di sabato sera al Palafiera, è stato ospite della conferenza stampa e subito ha scherzato con l'appellativo "maestro" con cui è stato chiamato a più riprese: "Gassman diceva: ‘occhio che quando iniziano a chiamarti maestro è iniziata la fase discendente'". I suoi ricordi sono quindi volati a quando da Foggia, ancora prima della guerra, era tra i pochi fortunati che passava le ferie a Riccione e, leggendo sulle targhe delle automobili ‘FO' pensava "ma quanti foggiani ci sono qui a Riccione". Cosa gli piace della Romagna? "I romagnoli, che sono tra quelli che pensano che la vita vada goduta, qui c'è il ‘positive thinking'". Quindi un passaggio sul suo amico, il comico cesenate Ferrini: "Visto che in molti continuano a dire che l'Italia va spezzata stiamo pensando di proporre lungo l'autostrada una corsia riservata ai meridionali, in terra battuta, dove possiamo sporcare finche vogliamo". E conclude a chi alla fine l'ha chiamato ‘Dottor Arbore': "Visto che mi chiamate dottore, questa sera in concerto cerco di guadagnarmi il titolo di maestro".

 

La Banca di Forlì ha colto l'occasione per dare alcuni numeri dell'attività svolta: per la prima volta si è toccato quota 100 milioni nel patrimonio, 828 milioni sono gli impieghi e un miliardo di euro è la raccolta, che avviene tutta tra Forlì e i comuni del suo comprensorio.

 

Un ultima menzione alla consistente beneficenza con cui la Banca di Forlì ha festeggiato i suoi 110 anni: 10mila euro alla mensa dei poveri dei francescani, altri 10mila euro per pagare una vettura necessaria per l'attività sociale degli Amici dell'Hospice di Forlimpopoli, per il trasporto dei malati oncologici e delle loro famiglie. Quindi 40mila euro vanno al Villaggio della Gioia, gestito dall'associazione Papa Giovanni XXIII, un'esperienza innovativa nel campo degli affidi famigliari. Ed infine 40mila euro alla Coop sociale Paolo Babini, che ha realizzato il Villaggio Mafalda per le persone adulte in difficoltà.


Commenti (1)

  • Avatar anonimo di reromagna
    reromagna

    Complimenti a Ravaglioli e Boattini x la piacevole serata e ancor più x quanto la CRA ha fatto e fà ogni gg a favore della città . Che poi ci siano maleducati che contestano il giusto orgoglio di raccontare la vs. storia non sorprende. Forse non hanno avuto il fido che chiedevano. Bravi anche per la generosa beneficenza. Se la prox volta chiederete anche a Soci e Clienti di contribuire faremo ancor di più !! W FORLI' !

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