Forlì: area "ex Mangelli", l'assessore regionale Zanichelli replica a Nervegna (PdL)

Forlì: area "ex Mangelli", l'assessore regionale Zanichelli replica a Nervegna (PdL)

FORLI' - L'assessore regionale all'ambiente, Lino Zanichelli, ha risposto in aula ad un'interpellanza di Antonio Nervegna (fi-pdl) che chiedeva chiarimenti sullo stato dei lavori relativi alle opere di bonifica nell'area ‘ex Mangelli' a Forlì. Il consigliere ha evidenziato che "ad oggi non sono state ancora ultimati gli interventi e il materiale asportato dagli scavi di bonifica è da anni accatastato in cumuli coperti da teli di plastica". In proposito l'esponente di fi-pdl ha chiesto se il materiale accumulato in viale della Libertà non rappresenti un pericolo per la salute pubblica".

 

L'assessore Zanichelli ha spiegato che il progetto iniziale prevedeva la possibilità di riutilizzo presso l'area del cantiere di parte del terreno rimosso durante le operazioni di bonifica, ma tale previsione è risultata impraticabile in quanto le analisi effettuate da Arpa, in qualità di ente certificatore, hanno evidenziato la non idoneità del terreno a quello scopo. Pertanto il materiale in eccedenza rispetto alle previsioni originali è stato stoccato presso l'area "l'ex Orsi Magelli" in cumuli alcuni costituiti da terre e rocce contenenti sostanze pericolose e altri di materiale non contenente materiale pericoloso. Mentre per il rifiuto non pericoloso sono stati individuati siti di discariche sul territorio nazionale, per quello pericoloso la Provincia di Forlì-Cesena ha attivato tre procedure transfrontaliere per il conferimento in discariche ubicate in territorio europeo e precisamente 2 in Germania, già concluse, e una verso l'Austria ancora in attesa delle necessarie autorizzazioni. L'assessore ha poi spiegato che l'area di stoccaggio è stata impermeabilizzata e il materiale stoccato non è volatile ed è protetto dagli agenti atmosferici mediante teli di copertura per evitare eventuali percolamenti. L'Arpa - ha continuato l'assessore - ha confermato di aver svolto l'attività di controllo nei termini previsti dal progetto approvato e anche attività di controllo straordinaria, procedendo con campionamenti del terreno di propria iniziativa al fine di verificare la corretta formulazione dell'analisi di rischio prodotta nel corso del procedimento. Sugli aspetti sanitari, l'assessore ha infine comunicato che l'Ausl di Forlì, per ciò che concerne il terreno del sito, "ritiene di poter escludere pericolo per la salute pubblica, a condizione che sia la ditta incaricata della bonifica, sia il committente continuino nella sorveglianza della integrità e dell'efficacia del rivestimento, soprattutto in presenza di condizioni climatiche avverse e fino al completamento delle operazioni di smaltimento". Il comune di Forlì (con deliberazione del 20/10/2009) ha finanziato il totale smaltimento della parte eccedente il quantitativo di rifiuti previsto originariamente dal progetto e il conseguente conferimento in appositi siti.

 

Nervegna ha ringraziato per la risposta auspicando che gli interventi di bonifica si concludano nel più breve tempo possibile. Il consigliere ha anche sollevato perplessità circa la non volatilità del materiale stoccato in presenza di giornate con particolari condizioni meteo, ricordando la preoccupazione manifestata dai residenti della zona dove, a più di tre anni dall'inizio dei lavori, nel frattempo si sono insediate anche nuove residenze.

 

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