Forlì: Armando Massarenti al �Morgagni-Pierantoni� per insegnare la filosofia del quotidiano

Forlì: Armando Massarenti al “Morgagni-Pierantoni” per insegnare la filosofia del quotidiano

FORLI' - Un viaggio da Anassimandro a Montaigne, passando per Woody Allen e "La leva calcistica del ‘68". Intervenuto mercoledì 21 aprile alla rassegna la "Cura della cultura", organizzata nell'atrio del padiglione "Morgagni" dell'ospedale "Morgagni-Pierantoni" di Forlì, il noto filosofo Armando Massarenti, responsabile della pagina "Scienza e Filosofia" dell'inserto culturale del Sole 24 Ore Domenicale, ha preso spunto dal suo ultimo libro, "Il filosofo tascabile. Dai presocratici  a Wittgenstein: 44 ritratti per una storia del pensiero in miniatura", per disegnare una «filosofia del quotidiano», fondata su un sapere malleabile e antidogmatico, che «rifiuti soluzioni definitive e ci metta in guardia quando ci sembra di averle trovate». Davanti a un folto e interessato pubblico, Massarenti, attraverso anedotti e incursioni nella vita vissuta dei grandi pensatori, ha cercato, infatti, di insegnare a essere «tutti un pò filosofi», perché la filosofia, in definitiva, aiuta «a prenderci cura di noi stessi, migliorando la nostra vita, come avevano già capito le scuole dell'antica Grecia».

 

Dunque, parlare di filosofia in ospedale non è affatto un azzardo. Lo ha ribadito in apertura il Direttore generale dell'Ausl di Forlì Licia Petropulacos: «Spesso si pensa che la filosofia non abbia nulla da spartire con la vita quotidiana. Invece, proprio in ospedale possiamo affermare che serve: quando si è scossi alla radice del nostro essere, come può accadere a un operatore sanitario, a un paziente, a un familiare di un malato, ecco che si avverte la necessità dare un significato al nostro sentire, di pensare in modo strutturato, insomma, di avere riferimenti filosofici». Da parte sua, Massarenti ha spiegato come tutti i suoi 44 micro-ritratti di filosofi siano calati «nella realtà e nei problemi del loro tempo», per sottilineare che «sono persone come noi e trattano problemi che interessano tutti quanti». Da ciascuno, quindi, c'è da imparare. «Inizio il libro con Anassimandro - ha illustrato - da lui traiamo una lezione fondamentale: non fidarsi né dei propri maestri né dei propri sensi, ma mettere tutto in discussione». Massarenti è poi attento a cogliere tutti gli elementi di filosofia che ci stanno sotto gli occhi. «Se prendiamo "La leva calcistica del ‘68" di Francesco De Gregori - ha indicato - troveremo un perfetto esempio di etica nicomachea e virtù in senso aristotelico».

Un altro autore fondamentale per una filosofia del quotidiano è Montaigne. «E' il grande scettico della crisi del ‘5-‘600 - ha spiegato Massarenti - è lui il fondatore del scetticismo costruttivo, un metodo che ritengo molto utile: dubitare per costruire nuove certezze più fondate». Da tale visione discende anche un modus vivendi particolare. «In un'intervista Woody Allen, che considero un filosofo illuminante, ha risposto all'intervista che gli chiedeva se fosse felice: "Mai più di sei ore di seguito" - ha illustrato Massarenti - Montaigne a questo proposito sosteneva che "Nessuno sta male per molto tempo se non per colpa sua", proponendo una sorta di terapia mentale: dissolvere i problemi irrisolvibili e vivere il meglio che ci dà l'esistenza».

 

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