Forlì, arriva il capolavoro di Melozzo, per la prima volta uscito dai Musei Vaticani

Forlì, arriva il capolavoro di Melozzo, per la prima volta uscito dai Musei Vaticani

Forlì, arriva il capolavoro di Melozzo, per la prima volta uscito dai Musei Vaticani

FORLI' - E' un evento che si potrebbe definire storico. Lo spostamento dell'affresco staccato di Melozzo da Forlì, "Sisto IV nomina Bartolomeo Platina prefetto della biblioteca Vaticana" è un'operazione delicatissima, in quanto l'opera non ha mai lasciato i Musei Vaticani. Arriverà a Forlì giovedì pomeriggio, per la grande mostra "Melozzo da Forlì. L'umana bellezza tra Piero della Francesca e Raffaello", che aprirà i battenti ai Musei San Domenico, il 29 gennaio.

 

Lo stesso direttore dei Musei Vaticani, nonchè presidente del comitato scientifico della mostra, Antonio Paolucci, durante la presentazione a Roma dell'esposizione forlivese, si era mostrato un po' preoccupato per lo spostamento del capolavoro del Melozzo ed aveva fatto fatto mille raccomandazioni sul trasporto delle opere. Giovedì arriva a Forlì quella che Paolucci ha definito "il fulcro concettuale e prospettico, che dà significato al ruolo di Melozzo, perché rappresenta uno snodo strategico nella umana civiltà", nella consacrazione del rapporto tra la Chiesa e la cultura.

 

Nel 1477 Melozzo da Forlì eseguì l'affresco, nella Biblioteca vaticana, fondata dal pontefice pochi anni prima nel 1475, che mostra la nomina del primo prefetto, l'umanista Bartolomeo Sacchi, detto il Platina. Oggi è staccato e conservato alla Pinacoteca Vaticana. L'affresco è una delle effigi celebrative più note del pontificato di Sisto IV.

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