Forlì, arriva la carovana anti-mafia. "Nessun territorio è immune"

Forlì, arriva la carovana anti-mafia. "Nessun territorio è immune"

Forlì, arriva la carovana anti-mafia. "Nessun territorio è immune"

FORLI' - Mancano pochi giorni all'arrivo a Forlì della Carovana Internazionale antimafia, che porta in città una serie di iniziative "volte - stando alle parole di Marisa Zani, referente dell'associazione Libera - a far riflettere le persone, per renderle consapevoli di cosa si possa fare nel proprio territorio". Perché, come ricorda Franco Napolitano, direttore generale CNA di Forlì-Cesena "non esistono territori immuni, secondo il magistrato antimafia Piergiorgio Morosini".

 

A forte dimostrazione di questo sono le recenti confische di beni alla mafia in Emilia Romagna e il numero crescente di lavoratori caduti nel circolo del racket, per i quali è stato aperto a Modena uno sportello dal nome ‘Sos giustizia', che offre supporto e sostegno legale. Ed è proprio sul tema della libertà per le imprese e del rispetto dei diritti dei lavoratori che è dedicato il primo incontro di sabato 16 aprile, promosso da CNA Forlì-Cesena. Un dibattito sulle "Regole per un mercato veramente libero", arricchito dalla testimonianza  del presidente di CNA Palermo Giovanni Casamento, sull'esperienza dell'associazione "Liberi di lavorare" e dal magistrato Piergiorgio Morosini, autore del libro "il Gotha di Cosa nostra". L'obbiettivo, per Napolitano "è considerare che si deve e si può far rete".

 

Della stessa idea Emilio Gelosi, responsabile della comunicazione Lega coop, che da tempo intrattiene un sodalizio con cooperative che lavorano nelle terre di Totò Riina. "Si tratta - afferma Gelosi- di donne e uomini che, nonostante le fortissime intimidazioni, portano avanti il loro lavoro sulle terre confiscate ai boss mafiosi". Lunedì 18 , nel Palazzo Mangelli, verrà proiettato un documentario sulle loro esperienze, dal titolo "Schiaffo alla Mafia".

 

Un'attenzione particolare è rivolta ai giovani. La giornata del 19 aprile, infatti, sarà dedicata soprattutto a loro, con la proiezione del film d'animazione "Paolo e  Giovanni ad il mistero dei pupi" nelle scuole elementari e medie, seguita da laboratori didattici e piccoli concorsi con premi culturali. "Tornare nelle scuole per parlare della lotta contro la mafia - sostiene Enzo Santolini, Segretario CGIL Forlì - significa anche aiutare i ragazzi a costruirsi un'identità sociale". D'accordo anche il presidente ARCI Forlì, che aggiunge "è un lavoro che non si può concludere in una sola giornata, va continuato con altri eventi futuri".

 

Sempre nella mattinata di martedì 19, Piazza Saffi  ospiterà stand delle associazioni che aderiscono all' iniziativa. Perché è stata scelta la piazza? "Non solo per una questione di organizzazione - precisa Claudia Cardella dell'associazione il Pane e le Rose - ma anche per tornare alle origini della Carovana, dando l'opportunità di creare scambi e  relazioni". "Questa rassegna- garantisce l'assessore alle politiche giovanili Valentina Ravaioli- è l'anticipazione di ciò che accadrà in Maggio, per cui sarà previsto anche un percorso di osservazione della legalità, volto ad approfondire la ricerca accademica su questi temi".

 

Cecilia Lippi

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