Forlì, asili nido. Samorì (PD): "Riavvolgiamo il nastro, nidi e convenzione comunale"

Forlì, asili nido. Samorì (PD): "Riavvolgiamo il nastro, nidi e convenzione comunale"

FORLI' - Relativamente alla recente approvazione da parte del Consiglio comunale della convenzione tra l'amministrazione comunale e gli asili nido privati, vorrei dare un modesto contributo in termini di informazione arrivando subito alla questione che più di ogni altra ha suscitato incertezze: il supposto cedimento alle "richieste clericali e privatistiche". Esordirei dunque confermando quanto già affermato dall'assessore di riferimento: il regolamento è unificato.

 

Il regolamento del Comune è il modello sul quale i sei gestori privati convenzionati hanno redatto un regolamento condiviso in cui sono rispettati i criteri e i principi del regolamento comunale che si basa su criteri e principi stabiliti dal medesimo, sovrano nella regolamentazione per la selezione delle domande d'accesso. In breve, chi non rispetterà le regole, non garantendo i principi di equità sociale per le fasce deboli, perderà la convenzione. L'amministrazione compie in questo senso, un passo lodevole, che è quello di rispondere alle diverse esigenze delle famiglie nel contesto di rinnovate e diversificate esigenze sociali. Una convenzione, tra l'altro, in linea con la "prosecuzione dell'esperienza precedente" avviata dalla giunta Masini e "in linea coi principi e le normative regionali", come bene ha espresso a questo proposito l'Assessora Tronconi.

 

Detto questo aggiungo due modeste considerazioni personali. Credo, da un lato, che si debba considerare il rilievo e il valore del dato politico: il voto all'unanimità; e dall'altro considerare quello civico- pedagogico: attenzione alle esigenze- varie e diffuse- dei propri cittadini, chiedendo un preciso impegno del privato a garantire risposte di qualità per sostenere le famiglie al fine di garantire la massima risposta. L'approccio è dunque quello di avviarsi verso un sistema integrato e rinnovato guardando in primis alle esigenze dei cittadini, ma anche al progetto educativo.

 

Sul tema ideologico, per concludere, vorrei esprimere il mio parere: un'ideologia è letteralmente quel che il suo nome sta a indicare: è la logica di un'idea. Tratta il corso degli avvenimenti come se seguisse la stessa "legge" dell'esposizione logica della sua "idea". Capita però, a mio parere, che non sempre la stessa legge sia efficace per ogni epoca: gli avvenimenti in corso, storicamente, lo hanno dimostrato e continuano a farlo. Il nostro sforzo, oggi, credo, sia quello di individuare la risposta più adeguata, più efficace a rispondere alle esigenze e mutamenti sociali, indagando l'intrico del presente e le incertezze del futuro. In altre parole, "sbucciamo" le ideologie, conservandone le idee più opportune.

 

Sara Samorì, Consigliere comunale Pd

 

Commenti (3)

  • Avatar anonimo di ruscelli luciano prc forlì
    ruscelli luciano prc forlì

    si pubblichino delibera e regolamento del pubblico e del privato così le potranno confrontare tutti.

  • Avatar anonimo di LiberaMente
    LiberaMente

    "Il nostro sforzo, oggi, credo, sia quello di individuare la risposta più adeguata, più efficace a rispondere alle esigenze e mutamenti sociali, indagando l'intrico del presente e le incertezze del futuro. In altre parole, "sbucciamo" le ideologie, conservandone le idee più opportune." Traduzione: compagni, non c'è più una lira, che dobbiamo fare? Urgono corsi di recupero alla scuola Democratica del prof. Veltroni.

  • Avatar anonimo di Lorenzo Grecis
    Lorenzo Grecis

    il riavvolgimento del nastro della giovane consigliera è una buona dimostrazione di attenzione per la "cosa pubblica".... ma alla consigliera che ci fa un panegirico per dimostrare che quanto deciso attua gli indirizzi regionali, rispetta gli accordi comunali già precedentemente adottati...etc..tec.., faccio una semplice domanda alla quale gradirei mi rispondesse, eventualmente anche tramite post: " è vero o no che questi asili nido privati, convenzionati con il pubblico, scelgono nominativamente i bambini cui prestare il servizio" ? o meglio " i bambini che fruiranno del servizio convenzionato, saranno assegnati attraverso la graduatoria pubblica unica elaborata dal comune, oppure no" ? Ecco, la trasparenza e il conseguente apprezzamento nel merito di questo provvedimento, passa da una risposta chiara a questa domanda chiara... tutto il resto è relativismo!!!

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