Forlì, asili. Rosetti (PD): "Convenzione con privati conferma scelte amministrazione"

Forlì, asili. Rosetti (PD): "Convenzione con privati conferma scelte amministrazione"

In merito alla convenzione approvata in Consiglio Comunale tra il Comune di Forlì ed i gestori di nidi privati autorizzati, ritengo, alla luce delle recenti dichiarazioni sulla stampa locale, di dover dire qualcosa.

Mi sorprende l'eccessivo "entusiasmo" sia di chi si è espresso a favore del nuovo testo, sia di chi si è espresso contro. Siamo davanti ad una convenzione che introduce alcune novità, ma è coerente con un percorso che parte da lontano.


La presenza di gestori privati all'interno del servizio pubblico dei nidi non nasce certamente oggi...

Non si tratta di "aiuti" del Comune al privato, ma di integrazione di servizi al fine di offrire alle famiglie della nostra città i servizi che gli occorrono, ad un prezzo ragionevole e con i più alti standard di qualità che possiamo offrire.


Con una logica di sussidiarietà avanzata Comune e soggetti privati a Forlì offrono servizi di altissima qualità e svolgono una funzione pubblica nel farlo.

La funzione pubblica di un servizio non è data da chi "paga lo stipendio", ma dalla natura del servizio stesso.

Sicuramente quando si parla di servizi ai minori siamo sempre di fronte ad attività di interesse pubblico, ma in questo caso il ruolo dei gestori privati diventa pienamente pubblico essendo parte integrata della programmazione pubblica, rispettando gli obiettivi educativi fissati dal pubblico, utilizzando un regolamento per l'accettazione delle domande coerente con quello comunale e validato dallo stesso Consiglio Comunale ed, infine, essendo soggetto a verifiche da parte del Comune sugli standard di qualità.

Quello che mi sorprende è che quasi tutti questi passaggi non sono una novità per la nostra città (e non solo sul tema nidi)...

L'integrazione dei servizi è una delle strategie che ha portato Forlì tra le prime città in Italia quando parliamo di servizi alla persona e probabilmente la prima quando parliamo di Asili Nido.

E' stato possibile adottare la nuova convenzione grazie al buon lavoro fatto sino ad oggi dalle varie Amministrazioni che hanno governato la città.

Quali sono le novità principali?

Innanzitutto aumentano i posti in convenzione con i gestori privati senza aumentare la spesa a carico del Comune; ciò si è reso possibile in buona misura per la disponibilità dei buoni voucher messi a disposizione dalla Regione e destinati a sostenere le famiglie che intendono accedere ai nidi privati. E' previsto l'obbligo a tutti i gestori di utilizzarli, pena la decadenza della convenzione.


La seconda novità significativa è legata alla possibilità data alle famiglie di presentare le domande di accesso direttamente ai gestori privati, che gestiranno direttamente sulla base del un regolamento di cui ho già parlato, al fine di rispondere meglio ad esigenze diversificate. Vedremo come questa novità, molto caldeggiata dai gestori privati, impatterà sulle famiglie e come funzionerà nella pratica.

Poi, se mi consentite, altri dettagli più marginali.


Non vedo né rivoluzioni, né controrivoluzioni... vedo solamente qualche famiglia in più che avrà la possibilità di accedere ai servizi comunali ed alle tariffe comunali: questo è il punto più importante. Siamo praticamente alla copertura del 100% delle domande di nido garantendo a tutti servizi di eccellenza per i nostri figli.

 

Marcello Rosetti
Capogruppo Pd consiglio comunale Forlì

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di militant
    militant

    Pare che si dica che mancherebbero i soldi per fare asili e per questo e' "necessario" finanziare quelle dei preti. Bene, si puo' allora far notare a questi cultori della governabilita' borghese che nella provincia di Forli'-Cesena sono stati messi a bilancio 500.000 solo per delle telecamere. E chissa' quanti altri altri soldi vengono sperperati in modo ridicolo! Il problema come sempre e' di volonta' politica e di priorita'. I democratici amministratori locali che spendono i soldi dei contribuenti per fare cene in onore a Mussolini, investono nel controllo sociale e non pensano nemmeno minimamente di decurtarsi i loro lauti stipendi, ci dicono in sostanza che non saprebbero proprio in che modo assicurare un'istruzione pubblica e laica. E' la dichiarazione di un fallimento politico, fareste quindi bene a dimettervi. Le cose sono due o si pensa che la scuola privata debba essere paritaria, o al contrario, si ritiene che i finanziamenti pubblici debbano essere investiti nella scuola pubblica. Non ci sono terze vie. IL Partito Comunista dei Lavoratori si batterà in difesa della scuola pubblica senza se e senza ma.

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