Forlì, attesa al Palafiera: arriva il musical Evita

Forlì, attesa al Palafiera: arriva il musical Evita

Forlì, attesa al Palafiera: arriva il musical Evita

FORLI' - Dopo i successi di Cats e Mamma Mia, il Ravenna Festival propone, sempre in edizione originale, un altro indiscusso capolavoro nella storia del musical: Evita, su libretto di Tim Rice e musiche di Andrew Lloyd Webber. Protagonisti del musical Abigail Jaye nel ruolo di Evita e Mark Powell nel ruolo di Ernesto ‘Che' Guevara. Lo spettacolo, regia di Bob Tomson e Bill Kenwright, andrà in scena il 22 giugno alle 21 (repliche 23, 24, 25 e 25 giugno, alla stessa ora), al PalaFiera di Forlì.

 

L'evento è realizzato grazie alla collaborazione della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e della Cassa dei Risparmi di Forlì e della Romagna. Al centro dello spettacolo c'è Eva Duarte Peron, la donna nata dal nulla e divenuta un'icona del Novecento, capace di conquistare tutto il mondo e di diffondere il proprio fascino molti decenni dopo la sua morte. Nata poverissima, Evita diventa la prima donna d'Argentina grazie a un affascinante mix di carisma, coraggio, spregiudicatezza, intelligenza, prontezza.

 

E fortuna: "Essere al posto giusto nel momento giusto", spiega infatti nella canzone ‘Goodnight and thank you'. Approdata dal piccolo paese natale alla carriera d'attrice a Buenos Aires, incontra il colonnello Juan Peron e inizia con lui una relazione sentimentale. Il resto è storia, ed è anche musical: dal sostegno al proprio uomo nel periodo dell'arresto, alla vicinanza con i descamisados; dal matrimonio con Peron, alla sua vittoria elettorale, fino allo straziante addio al proprio popolo dal balcone della Casa Rosada: ‘Don't cry for me, Argentina'. Eva Duarte è gravemente malata e muore a soli 33 anni, quando gran parte dell'Argentina la ritiene quasi una santa.

 

Se da un lato lo spettacolo trasmette in pieno la venerazione per lei da parte del popolo, dall'altro però propone anche l'atteggiamento disincantato di un narratore d'eccezione, appunto Che Guevara: critico e sarcastico più che ammirato. È lui infatti a ricostruire la vicenda in un lungo flash-back che parte dai funerali di Evita, il 26 luglio del 1952. Un funerale che apre e chiude il musical, ma che sul finale porta con sé i sorrisi e le immagini di una serie di persone: c'erano tutti, infatti, a dare l'ultimo saluto all'arcobaleno del Paese, a quella donna che ha fatto di tutto per dare almeno uno e due momenti magici ai suoi descamisados.

 

Messo in scena per la prima volta in un teatro del West End londinese nel 1978, Evita divenne subito un caso, un successo destinato a espandersi fino a Broadway e a contagiare il mondo del cinema: del 1996 il film di Alan Parker con Madonna nel ruolo principale e Antonio Banderas in quello del Che. Il Ravenna Festival presenta appunto l'edizione londinese, in lingua originale, con sottotitoli in Italiano. "Dal mio punto di vista è più importante seguire lo spettacolo nell'edizione originale. Pensiamo - commenta il librettista Tim Rice - a quello che succede con le opere liriche: adoro ascoltarle in italiano anche se non riesco a seguire tutte le parole, e non potrei pensare di ascoltare Verdi in inglese".

 

Dal suo esordio Evita continua ad affascinare ed emozionare il pubblico di tutto il mondo, grazie anche a vere e proprie canzoni evergreen come la celeberrima Don't Cry for Me Argentina, uno dei pezzi più belli della storia del musical, a High Flying Adored, Another Suitcase in Another Hall, She is a Diamond, fino a You Must Love Me, scritta da Webber per il film interpretato da Madonna e ora inglobata nello spettacolo teatrale.

 

Lo show è interpretato da un cast di 20 interpreti accompagnati da un'orchestra live di 10 elementi diretta da David Stead. La coppia Tim Rice e Andrew Lloyd Webber ha firmato successi come Jesus Christ Superstar, Chess, e anche Il Re Leone e La Bella e la Bestia.

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