Forlì, Ausl. Bissoni e Petropulacos: "Problema non si risolve tagliando"

Forlì, Ausl. Bissoni e Petropulacos: "Problema non si risolve tagliando"

Nuovo appuntamento con Ping Pong la trasmissione di approfondimento giornalistico in onda giovedì in prime time e in replica sabato alle 23.00 su Teleromagna

La rubrica settimanale questa settimana è dedicata al sistema sanitario forlivese e più in generale all'Area Vasta.

Ospiti in studio la Direttrice sanitaria dell'Ausl di Forlì Licia Petropulacos, Claudio Vicini, Vicepresidente dei direttori dell'Ausl di Forlì, Paolo Zoffoli, Presidente della Conferenza Socio Sanitaria forlivese, Roberto Balzani, Sindaco di Forlì, Gianluca Zattini, Sindaco di Meldola e Enzo Santolini segretario generale Cgil di Forlì

 

Alla trasmissione hanno preso parte in collegamento telefonico anche l'On. Roberto Pinza, neo eletto presidente dell'Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori e Paolo Lucchi, Sindaco di Cesena e Presidente della Conferenza Socio Sanitaria cesenate.

 

A seguito della bufera che ha investito l'azienda sanitaria forlivese, Teleromagna propone un'ulteriore riflessione sulla situazione attuale e sul programma di intervento che si intende attuare per  rientrare al più presto "nei ranghi".

 

Illuminante a tal proposito, l'intervento dell'Assessore Regionale alle Politiche per la Salute Giovanni Bissoni che raggiunto dalle telecamere di Teleromagna ha affermato: "Direi che quella di Forlì è ormai una vicenda chiusa, l'azienda sta deliberando  il consuntivo del 2008  ( il prossimo 5 febbraio ndr.) per chiudere il disavanzo". Il "buco" in bilancio per l'assessore regionale mostra anche degli aspetti positivi: "Ora è necessario ripartire sapendo che complessivamente l'azienda è ben organizzata. I servizi territoriali e quelli dell'ospedale sono d'eccellenza. Abbiamo indicato alcune linee di lavoro sarà poi la dirigenza a decidere come operare. La Regione mette a disposizione un supporto finanziario straordinario che deve avere una durata nel tempo come è stato fatto per altre realtà aziendali in Regione".

 

Un problema però destinato a scontentare qualcuno come ha affermato Bissoni ma ha anche ribadito la Direttrice dell'Azienda Sanitaria Forlivese: "C'è un problema di consumi molto alti tra farmaceutica, specialistica e servizi socio sanitari molto elevati".

Sulla stessa linea programmatica inoltre si sono schierati sia la Direttrice dell'Asl che l'Assessore Regionale: "In sanità non si risolve il problema effettuando dei tagli".

 

Sulla stessa linea di principio tutti gli invitati in studio, che hanno sottolineato ancora una volta come non deve essere il cittadino a subire passivamente un calo della qualità dei servizi. A tal proposito risulta importante mettere in campo un'azione programmatica basata sulla razionalizzazione degli interventi.

 

La Conferenza Socio Sanitaria, ed il suo Presidente in primis, richiede proprio questo, ossia la "costruzione di un piano di rientro pluriennale compatibile con il mantenimento dello standard qualitativo".

L'informazione distorta ad opera dei mezzi di comunicazione ha ingigantito una situazione che non risulta poi così drammatica.

"Noi non parliamo di un buco. Nono sono risorse buttate - ha spiegato Licia Petropulacos - si tratta di una differenza fra i costi sostenuti e le risorse disponibili tramite i finanziamenti regionali. . Apparentemente l'azienda era in pareggio ma non era così".

 

"Quando è accaduto tutto questo (di situazioni complicate ne ho più o meno una alla settimana)",  continua il Sindaco di Forlì Balzani,  " ho riflettuto e ho pensato che fosse inevitabile.  Dobbiamo dire la verità, facendo degli sforzi che altri, in altri tempi, non hanno fatto. Questa è la missione di questa generazione. Sono solidale e ho molto apprezzato questa operazione di grande rigore della delineazione del quadro di bilancio. Anche l'amministrazione di Forlì deve fare lo stesso. La realtà dei fatti è che una generazione oggi sta lavorando per un'amministrazione di domani che possa amministrare in un quadro difficile".

Alla base delle problematiche sta anche la gestione non proprio rigorosa delle risorse da parte di un sistema che ha commesso qualche leggerezza, come ha richiamato il Segretario Generale dell'Ausl di Forlì Enzo Santolini: "La trasparenza e la conoscenza della verità è il primo passo da cui partire per ricostruire. Non affrontiamo il tema improntando il discorso su riduzioni o tagli del personale. Dobbiamo ristabilire un sistema corretto, dalla farmaceutica alla specialistica ai tempi d'attesa ai medici di base che devono garantire l'appropriatezza delle prestazioni. E' necessario affrontare il rientro di bilancio ridiscutendo il Piano Attuattivo Locale". 

 

Il Presidente Pinza si pone in difesa dell'IRST, struttura per cui è stata avviata la pratica  di  richiesta per il riconoscimento come centro di ricovero, cura  e ricerca scientifica a livello nazionale (pochissime altre strutture italiane possono vantare questo riconoscimento)

"Il futuro dell'Irst è quello di rapportarsi con tutte le realtà della Romagna - ha spiegato Pinza - Irst ha fatto passi da giganti in tempi brevissimi, è necessario continuare a puntare sulla ricerca".

 

"Sta emergendo nell'opinione pubblico che l'IRST sia la quinta essenza del male della sanità forlivese. Dobbiamo ribadire un messaggio importante - ha dichiarato Il Sindaco Zattini -  Ci sono stati problemi di rapporti tra AUSL e Area Vasta.

Nella altre unità sanitarie locali (es. Ravenna) non investono come la nostra ha fatto verso un polo scientifico importante come l'Irst. Irst non è un problema, è una grandissima risorsa, nazionale ed europea".

 

"L'Area Vasta è una grande opportunità per adottare pratiche migliori e creare un livello di lavoro comune ineludibile - ha ribattuto Licia Petropulacos - Su questo esempio, di tutti i lavori fatti il più consolidato con risultati eccezionali è l'unità centralizzata del 118 che offre una grande efficacia a costi davvero ridotti".

 

Un milione cento mila abitanti è un bacino ideale per programmare l'Area Vasta

In favore del potenziamento dell'Area vasta si schiera anche Santolini che ribadisce: "L'Area Vasta non è un'opportunità ma è una realtà. Non si può parlare di sperimentazione. Da questa esperienza dobbiamo andare avanti. Servono verifica, ruolo, programmazione, gestione e risorse, per mettere a posto ciò che non funziona".

 

Doveroso qualche dato relativo allo "sbilancio" del sistema sanitario locale: l'ammanco si attesta nel 2009 a 20 milioni di euro, con un incidenza finale annua pari solo al 5% sul totale. Il piano triennale di "rientro" dei costi prevede un recupero tra i 5 e i 7 milioni di euro annui, con un'incidenza variabile tra l'1 e il 7%. Puntuale la battuta del Presidente Zoffoli che ha sottolineato  come "nei comuni i tagli percentuali sono più alti..".

Meno accomodante è la posizione del Sindaco Zattini che ha sottolineato ancora una volta come si sia assistito ad "un episodio gravissimo e ci deve preoccupare. Mi sono messo a dispozione della Dottoressa Petropulacos, mi sono stati chiesti dei sacrifici ed alcuni sono stati già fatti. Facciamocene però carico tutti. Non ci sia qualcuno che sia più o meno colpito da questo piano di intervento". 

 

Un primo intervento per "limare" gli sperperi sarà quello di limitare la spesa farmaceutica: "la quota media procapite del forlivese è superiore alla media regionale di ben 20 euro", ha affermato la Direttrice Sanitaria.

 

Conferma questa tesi anche Vicini che ha aggiunto: "E' doveroso ridurre la spesa. Cominciando dal medico ospedaliero per arrivare a quello specialistico. Nonostante tutto questo lavoro, il disavanzo cronico ci sarà. Come possiamo essere sicuri che questa situazione non si ripeta? Qui deve entrare in campo la politica e chiediamo dunque che vengano messi in atto meccanismi che permettano una gestione corretta del sistema".

Pronto l'intervento del Sindaco Balzani che ha chiarito come "Il rapporto tra la politica, l'istituzione il territorio e l'amministrazione della sanità non deve andare al di là della regolarità. Con la sanità non si fa campagna elettorale. Rischiamo di distruggere il sistema agendo in altro modo".

 

Mentre il Gigante Area Vasta "vacilla" in attesa di un capo, continua il lavoro di confronto e la sperimentazione. "Gruppi di confronto professionali stanno lavorando per trovare qual'è il modo migliore per rispondere ai cittadini", ha detto Licia Petropulacos, "Si prosegue negli accordi per l'acquisizione dei farmaci a minor prezzo, all'integrazione dei servizi di supporto. Nessuna pensi ad una unificazione tra le quattro aziende sanitarie dell'Area Vasta, ma si pensi invece ad un'integrazione e interazione di queste realtà".

 

Positivo e propositivo è invece il Sindaco di Cesena Paolo Lucchi che in collegamento telefonico si è mostrato "orgoglioso della sanità del territorio come lo sono anche i cittadini. Siamo in una fase difficile ma questo non deve mettere in discussione la qualità del servizio.

Il laboratorio unico di Pievesistina è un'esperienza positiva,  sono numeri che ce lo confermano. Abbiamo una capacità di agire unica in Europa. In termini di costi i risultati si vedranno non nell'immediato. L'Irst è un esempio di eccellenza, e  in una fase di incertezza come questa c'è bisogno di sicurezza. Il caso di Forlì insegna: le risorse vanno gestite e seguite con maggiori attenzioni".

 

A fugare qualsiasi influenza politica sulle scelte operate nell'ambito dell'Area Vasta  è ancora una volta il Primo Cittadino forlivese, Balzani che ha concentrato questi aspetti in un solo concetto: "oggi come oggi c'è un grande rispetto nei confronti della dirigenza sanitaria e credo che l'amministrazione della sanità debba battersi per operare scelte migliori. I partiti oggi non hanno più la forza di fare pressioni suggerendo in maniera illegittima come agire e come gestire certe situazioni".

 

 

 

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di d_a_v_i_d_e
    d_a_v_i_d_e

    Ci mancavano Santoro e Travaglio e poi eravamo al completo, non guarderò questa trasmissione, in onda sull'ex Teleromagna, ora Telelukki. Immancabile l'intervento del sindaco di Cesena.

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