Forlì, Ausl. Pressioni in extremis sulla Regione: Petropulacos resta

Forlì, Ausl. Pressioni in extremis sulla Regione: Petropulacos resta

Forlì, Ausl. Pressioni in extremis sulla Regione: Petropulacos resta

FORLI' - E' stato trovato l'accordo per mantenere all'Ausl di Forlì la neo-direttrice Licia Petropulacos. Dopo ore di febbrili discussioni, sono rientrate nel tardo pomeriggio di venerdì le dimissioni ventilate da Petropulacos, a cui era stato proposto un incarico di alto livello da parte della Regione Toscana. Insomma, è stato un brivido durato solo lo spazio di 24 ore. La questione sarebbe stata chiusa con l'intervento dell'assessore regionale Carlo Lusenti.

 

Dice Lusenti: "Ho parlato direttamente con la dottoressa Petropulacos, che mi ha assicurato la sua intenzione di proseguire nell'impegnativo compito di direttrice generale dell'Azienda Usl forlivese, un incarico che ricopre con competenza e passione e per il quale continua ad avere la mia piena fiducia". Insomma, rientra l'allarme che si era diffuso nella sanità forlivese. La direttrice continuerà nell'opera di traghettamento dell'Ausl ad un bilancio in linea con gli standard regionali.

 

"L'incontro di questa mattina in Regione e' andato bene", dice da parte sua il sindaco Roberto Balzani. Che esprime "massima soddisfazione per la decisione" di Petropulacos. E ora, dato che il Dg resta, "le nostre esigenze che ho chiamato in causa stamane", cioe' "indipendenza, forza e autorevolezza", "sono soddisfatte", conclude.

 

Il primo a diramare la notizia, in mattinata, è stato Luca Bartolini, consigliere regionale del PdL, che sulla questione ha subito posto una interrogazione urgente. Bartolini ha raccolto le segnalazioni che provenivano dall'ospedale fin da giovedì sera. Quindi anche il sindaco di Forlì Roberto Balzani ha confermato di essere stato messo al corrente da poco tempo della decisione e ha subito chiesto con decisione un "nuovo direttore generale, indipendente, forte e autorevole". Altrimenti "faremo le barricate", sempre il sindaco.

 

Infine, dopo una febbrile giornata per la sanità forlivese, l'allarme è rientrato. Petropulacos a quanto pare rinuncerà all'incarico in Toscana per rimanere a Forlì. E' stata la Regione Emilia-Romagna, ma anche tutti gli enti locali a premere per questa soluzione, ottendo alla fine il successo. Anche Eugenio Di Ruscio, tirato in ballo da Bartolini come potenziale papabile interviene sull'argomento: "Non mi risulta che mi abbiano nominato direttore generale dell'Ausl di Forli', non sapevo nemmeno dell'intenzione di Licia Petropulacos di andare via". E "anche se non ho mai fatto il direttore generale e non so come si fa", in effetti, il sindaco di Forli', Roberto Balzani "ha ragione, servono persone capaci in ogni Ausl, non solo a quella di Forli'".

 

E dopo Lusenti arriva anche la dichiarazione di Marco Di Maio, segretario territoriale del Pd forlivese: "Licia Petropulacos ha svolto e sta svolgendo un lavoro difficile e prezioso assieme al suo staff, agli operatori sanitari, ai professionisti che garantiscono standard di qualità di eccellenza europea a molti nostri servizi. È su questa linea che dobbiamo continuare e su cui la Regione Emilia-Romagna deve sostenere e garantire il territorio forlivese".

 

E ancora: "Il Pd forlivese e tutti i suoi rappresentanti nelle istituzioni- prosegue Di Maio- sono impegnati e continueranno ad esserlo ogni giorno, per garantire a Forlì il proseguimento del percorso virtuoso avviato con l'avvento di Licia Petropulacos alla guida dall'azienda sanitaria forlivese. E su questo percorso tutte le istituzioni ad ogni livello e soprattutto la Regione Emilia-Romagna (cui va il merito di aver compiuto la scelta migliore possibile quando ha identificato in Petropulacos la figura del nuovo direttore generale) devono fare la propria parte, garantendo a Forlì uno status di co-protagonista nell'ambito della Sanità regionale".

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