Forlì, Azione Cattolica e Caritas in piazza: "Facciamo gli italiani"

Forlì, Azione Cattolica e Caritas in piazza: "Facciamo gli italiani"

Forlì, Azione Cattolica e Caritas in piazza: "Facciamo gli italiani"

FORLI' - Il mondo cattolico scende in piazza per inneggiare all'Unità d'Italia. Almeno per quanto riguarda Forlì, i tempi del "non expedit" imposto ai credenti italiani da papa Pio IX nel 1870, l'indomani della "presa di Porta Pia", sono veramente lontani. La grande festa popolare "Facciamo gli Italiani" si terrà giovedì 2 giugno in Piazza Saffi e vedrà le più importanti aggregazioni laicali diocesane dominare l'antico Campo dell'Abate, il cortile di Palazzo Talenti-Framonti e la vicina Piazzetta della Misura

 

Parteciperanno anche gruppi etnici rumeni, africani di lingua francese ed eritrei. Promossa da Caritas Diocesana, Azione Cattolica e Pastorale Giovanile, con il patrocinio del Comune di Forlì e il contributo della Fondazione Cassa dei Risparmi, la festa tricolore s'inserisce nel lungo elenco di iniziative indette in tutto il Paese per i 150 anni dell'Unità d'Italia. Lo slogan "Facciamo gli Italiani" scelto a titolo dell'evento, la dice lunga sulle reali intenzioni di Azione Cattolica e Caritas: "Con questo momento - comunica il direttore Caritas Sauro Bandi - vogliamo semplicemente affermare che noi cristiani abbiamo a cuore la nostra appartenenza alla città, cercando di mettere tutto ciò che organizziamo a vantaggio del bene integrale delle persone e della società in cui viviamo". Durante la presentazione dell'iniziativa, il neo eletto presidente diocesano di Ac Mirko Samorì, ha mutuato le autorevoli parole del presidente dei vescovi italiani, cardinale Angelo Bagnasco: "Noi pensiamo che ci sia qualcosa d'importante da far succedere nelle coscienze: far riemergere il senso positivo di essere italiani". Alle 16, darà il via alla singolare kermesse ecclesial-patriottica del 2 giugno lo stesso prefetto di Forlì-Cesena Angelo Trovato. Alle 16.30, giochi a terra per bambini e ragazzi, assieme a canti popolari d'Italia e dal mondo, a presentare le voci e i suoni che compongono l'Italia di oggi. Alle 18.30 altro momento di grande spessore emotivo: la lettura dei primi 12 articoli della Costituzione Italiana, a cura di autorità e figure di spicco della città.

 

Accanto al prefetto Trovato, al vescovo monsignor Lino Pizzi e al sindaco Roberto Balzani, sono previsti gli interventi del presidente della Fondazione Carisp Piergiuseppe Dolcini e del campione di nuoto Fabio Scozzoli. Significativo anche il grande puzzle d'Italia a cura di alcune associazioni e realtà aggregative forlivesi, non solo cattoliche. I pezzi della composizione conterranno fotografie, disegni e slogan di tutti coloro che hanno lavorato alla festa. Al termine, canto corale dell'Inno di Mameli guidato dal Coro Città di Forlì, e abbraccio collettivo della Piazza con la disposizione di tutti i presenti in un cerchio, simbolo della volontà di essere cittadini attivi nella creazione del bene comune della comunità e della nazione. Seguirà un momento conviviale presso la parrocchia di San Mercuriale. Alle 21, la parte conclusiva con alcune band giovanili in concerto: "Divieto di scarico" della parrocchia di Vecchiazzano il gruppo "92b" della parrocchia di San Paolo. Sullo sfondo l'animazione dei Gruppi Teatrali del San Luigi Musical.

  

Piero Ghetti

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