Forlì, Balzani: "Il mio primo anno da sindaco, ecco cosa ho fatto"

Forlì, Balzani: "Il mio primo anno da sindaco, ecco cosa ho fatto"

Il giuramento di Balzani

FORLI' - Un anno da sindaco: Roberto Balzani tira le somme di quanto fatto nel suo primo anno alla guida di Forlì. In un incontro coi giornalisti ha spaziato sui temi più caldi della città e rivendicato le scelte che hanno contraddistinto la sua giunta. Un'amministrazione, la sua, che, spiega Balzani in premessa, "è abbastanza anomala, frutto di primarie vere ed elezioni molto combattute, fatta di una giunta coesa e di profilo tecnico, ma non per questo sganciata dai partiti". Una "modalità di amministrazione che speriamo possa essere da modello per il Paese".

 

Cosa mette in rilievo come prime cose fatte?

"Sono particolarmente orgoglioso del fatto che da noi la 'città delle donne' è reale e non solo annunciata, con la presenza femminile che si amplia man mano che facciamo le nomine nelle società partecipate. E poi i confronti all'Urp coi cittadini, gli incontri nei quartieri, i consigli comunali su internet, tutte cose che sono indicative della nostra idea che prima di prendere decisioni ci sono i rapporti con la popolazione: in questo primo anno sono entrato in contatto con circa seimila persone tra gruppi e singoli".

 

E che idea si è fatto del governo dell'ente?

"Che con i rapporti di forza del municipalismo non andiamo da nessuna parte: mi ci sono trovato di fronte in questo anno e ne sono ancora più convinto. E' il tarlo roditore del nostro sistema istituzionale, un atteggiamento irrazionale e costoso".

 

Cosa ha fatto quest'anno Roberto Balzani?

"Ho detto 'no' alla cessione delle reti del gas ad Hera, abbiamo risolto il contenzioso tra Hera e Unica Reti. Sul centro abbiamo portato più vigili in piazza con il 'punto centro' della Municipale, tanto che i cittadini stanno ponendo meno il problema di piazza Saffi, con 'Forlì nel cuore' stiamo facendo un tentativo di mettere i commercianti assieme e abbiamo spostato fuori dal centro i progetti di case popolari di via dei Gerolimini e piazza del Carmine".

 

Cambiamenti in Comune?

"Con la nomina del direttore generale stiamo ridisegnando la struttura organizzativa dell'ente: un'azione mai tentata con questa profondità negli ultimi anni, e di cui vedremo i vantaggi nei prossimi mesi".

 

Sulle opere pubbliche?

"Abbiamo aperto il cantiere del campus universitario, concluso quello di palazzo Sassi Masini, finanziata la mensa universitaria. E ancora: è stato avviato il tecno-polo aeronautico. I lavori per la messa in sicurezza delle scuole e degli asili sono ormai una tradizione per questa città. Sull'università lotteremo per avere a Forlì, con la futura riforma Gelmini, strutture di primo e secondo livello e non solo la didattica, ci auguriamo con un polo unico di Forlì-Cesena con possibili risparmi".

 

Cultura e giovani.

"L'obiettivo per il San Domenico è di avere un magnete culturale per dodici mesi all'anno, sfruttando, accanto alla grandi mostre, il nostro patrimonio artistico. Per i giovani, invece, c'è la 'Fabbrica delle Candele' che ora funziona meglio di prima".

 

Tra un po' si inizia la raccolta dei rifiuti 'porta a porta'...

"E' alle porte, stiamo lavorando per creare intorno al riciclo un'industria. Visto che siamo la città della raccolta dei rifiuti almeno traiamone vantaggi. L'assessore Rava, invece, sta lavorando per vedere se si riesce a creare un piccolo distretto dell'edilizia bio-compatibile, e intanto stiamo rivedendo i regolamenti comunali assieme agli ordini professionali".

 

E infine gli interventi per il sociale.

"Ricordo la nuova convenzione per gli asili nido e fondi per un totale di 600 mila euro per gli interventi sui disoccupati e cassintegrati. Stiamo guardando anche a piccole cose, come la pulizia della città: il primo giorno in cui abbiamo chiesto di non parcheggiare le auto in dieci strade del centro per pulire meglio, c'erano il 50% in meno delle macchine: un risultato buono tenuto conto che era la prima volta".

 

Che idea si è fatto della società forlivese, da sindaco?

"Non immaginavo che la società italiana, e anche forlivese, fosse così disgregata e atomizzata. Ci sono conflitti anche sulle piccole cose e si indeboliscono i rapporti di solidarietà. In fondo stare assieme è anche tollerarsi, e vedo che la soglia di tolleranza a volte è bassa. Sul fronte dell'ente i tagli del governo ridurranno fortemente la nostra azione, assieme al patto di stabilità. Lo scopo dei provvedimenti è di diminuire le uscite, ma poi non si può pretendere che i Comuni facciano tutto quello che facevano prima".

 

Rondoni propone un 'patto per Forlì', che ne pensa?

"Il sindaco non può che accogliere una mano tesa, sono favorevole a tutti gli accordi se si basano su proposte concrete e precise, non siamo invece disponibili a speculazioni. E poi Rondoni deve dire se quando fa queste proposte parla per sé, per il centro-destra o per il Pdl e Udc".

 

E come giudica l'opposizione?

"Ci vorrebbe meno retorica politica da tutte le parti. L'opposizione ha fatto il suo mestiere, evocando paure e fantasmi dell'opinione pubblica. Ci sta. Vorrei che affrontasse di più il merito delle questioni e facesse meno propaganda. Per esempio faccio una proposta: se la sicurezza è così importante, perché il Governo non decide di mettere fuori dal patto di stabilità gli investimenti per la sicurezza? Si può fare, ma non si fa".

 

Personalmente come ha vissuto quest'esperienza?

"Mi ci sono buttato anima e corpo, sacrificando tutto della mia vita privata e della mia famiglia. Come ogni persona che ama la sua famiglia, mi sento responsabile per non essere stato più presente".

 

Due 'autogol' di immagine della sua giunta: l'albero di Natale e il concerto di Radio Bruno. Il tutto per risparmiare poche migliaia di euro.

"Sul Radio Bruno noi potevamo offrire la metà e loro ci chiedevano il doppio, dai sondaggi online su questo l'opinione pubblica sembra divisa a metà, quindi una metà ha capito le nostre ragioni. Sull'albero di Natale, invece, farò tesoro dell'esperienza passata e ho già un'idea: faremo un bando di idee aperto ai cittadini, con un progetto per realizzarlo e per trovare gli sponsor. Non dobbiamo più gravare sulle casse del Comune".

 

La cosa che l'ha colpita di più e quella che l'ha colpita in negativo in questo primo anno?

"Quella che mi ha colpito di più è la grande varietà dei gruppi sociali: persone che hanno visioni completamente discordanti e opposte. Gente che mi dice che piazza Saffi è piena di criminalità e gente che mi dice che è militarizzata. Questo mi ha insegnato ad ascoltare. In negativo, invece, mi ha colpito il contatto coi poteri reali. Havel diceva che per governare bene non si può che essere un 'contro-potere', un baluardo civico per chi nella società per il suo bene privato cerca di prendersi del bene collettivo. E' una sfida tosta".

 

E' ancora un "alieno" nel suo partito, come lo era ai tempi delle primarie?

"Il partito ha capito, gli assessori partecipano e comunicano con gli attori politici. D'altra parte interpreto il mio ruolo non come un professionista della politica, ma come una persona della società civile che non vuole diventare un professionista della politica. Lo dissi allora e lo ribadisco ora. Per questo dopo dieci anni ritengo che uno si debba ritirare altrimenti rimane legato ad una stagione politica, mentre dovrebbero emergere energie nuove".

 

Fabio Campanella

Commenti (10)

  • Avatar anonimo di J. Dorian
    J. Dorian

    Un sindaco amministra, e, come dice la parola stessa, gestisce la realtà. Non ci si può aspettare miracoli, non ho gli strumenti per farli. Di Balzani mi piace il fatto che ha creato una rottura pazzesca nella tradizione del PD/DS, fulminando (non so come) la corrente della Masini. E' salutare la "contendibilità" del potere, sia fra destra e sinistra sia, laddove la destra non può vincere, all'interno della sinistra. Mi piace il fatto che ha scelto persone nuove e giovani, mi piace il suo curriculum vitae di studioso di chiara fama. Poi, è chiaro, è un uomo solo. La dirigenza è quella DS della precedente amministrazione. Un generale, anche se bravo, non può nulla senza un valido stato maggiore. Poi i poteri del territorio, che rispondono ad altri soggetti politici nei confronti dei quali lui può poco-niente (fondazione ? Coop ? ...). NON mi piace il fatto che attraverso lui un centro di potere DS/PD si sia potuto presentare alle elezioni come se fosse sempre stato all'opposizione. Senza responsabilità per lo scempio di una città senza stile e prospettive. Le scene delle primarie sembravano scene del 1943, con la Masini al posto del dittatore ... ed era tutta gente PD ! Ma perché ? Non mi piace che non abbia portato a compimento quella "rottura" che prometteva. Non mi piace che, nonostante la sua storia si sia di fatto appiattito in un partito che, per quanto nobile di tradizione, non gli appartiene. Il che è particolarmente grave soprattutto per uno storico. Un repubblicano che prende i voti degli ex comunisti ? Passi starci in maggioranza, ma i voti no. Io lo vedo un po' come un vendersi. Infine, odio profondamente il finale del suo lavoro monografico dedicato alla ROMAGNA. Spero che abbia scritto quelle cose senza crederci, solo per pagare pegno a qualcuno: come un biglietto per un viaggio che qualcuno ha pagato per lui. Fosse andato in autostop o a piedi, gli avrei dato volentieri un passaggio. Di certo, è arrivato.

  • Avatar anonimo di Kenzo
    Kenzo

    ...Qualche luogo comune in meno e qualche commento intelligente in più? non so... magari sarebbe bello se chi commenta avesse informazioni in mano, invece di ridursi come il tecnico da bar di Stefano Benni nel suo bar sport... anche perchè, in questo modo, non si comprende il perchè della critica. e da criticare, indubbiamente, c'è e forse c'è tanto. Però, suvvia.. un po' di ragione!

  • Avatar anonimo di corrarturo
    corrarturo

    I vostri commenti sarebbero stati gli stessi se Sindaco fosse stato Rondoni?? Credo di no, infatti Lui avrebbe avuto la bachetta magica, non solo per togliere i "piccioni" da piazza Saffi!!! Credo che l'amministrazione vada fatta lavorare, valutandone l'operato senza preconcetti faziosi, che stanno facendo morire Forlì. Sul mobile imbottito c'è stata poca sensibilità da parte di tutte le forze politiche sia di dx che di sn.

  • Avatar anonimo di Merdonze
    Merdonze

    Se la canta e se la suona da solo... ma cosa vuoi aver fatto in 1 anno, forse nemmeno coprire i buchi... non i buchi delle strade...sarebbe troppo facile...ihihihih i buchi lasciati dalle amministrazioni precedenti, AUSL, SAPRO; AEROPORTO, FIERA, ecc. ecc... senza parlare della sanatoria dell'iIPER parzialmente abusivo.... bravi bravi continuate così che i forlivesi vi votano....ihihih

  • Avatar anonimo di passatore
    passatore

    ..Concordo...Se la suonano e se la cantano da soli.... Forlì, è come prima, cioè non è cambiato nulla, anzi no!...speriamo che con i tagli dei fondi ai Comuni, comincino a risparmiare sulle tante spese inutili, e ai soldi dati sempre ai soliti noti...con la scusa dei bisognosi...un pò di "pane e acqua" non fa mai male!

  • Avatar anonimo di AlexD
    AlexD

    Il mobile imbottito...grande oggetto misterioso. Dato per finito qualche anno fa è stato lasciato nel dimenticatoio assieme alle imprese che ne fanno parte. Il settore barcolla da anni perchè ostaggio delle catene di distribuzione. Adesso a lavorare in nero ci sono i troppi cinesi, prima invece erano i locali o qualche meridionale venuto qua in cerca di fortuna. Il risultato non cambia, nessuno si è interessato del problema fino a quando non è arrivata la TV...

  • Avatar anonimo di Davide1
    Davide1

    "mi ha colpito il contatto coi poteri reali" Perchè non ci dice quali sono i poteri reali? Perchè ha paura dei poteri reali? O forse perchè evocando un fantomatico nemico forza del male si può passare come super eroi?

  • Avatar anonimo di Merdonze
    Merdonze

    La cosa più curiosa è che si lodano pure, se la cantano e se la suonano da soli....ihihihihih

  • Avatar anonimo di birillo
    birillo

    samigidi2 ha illustrato una situazione molto preoccupante: ma si sta facendo qualcosa per il "mobile imbottito" da sempre un'eccellenza dell'industria e dell'artigianato forlivese ? O dobbiamo lasciare spazio libero ai cinesi che non brillano certo di chiarezza e regolarità ? Questi, poi, rovineranno altri settori industriali, se già non lo stanno facendo, quindi meglio agire alla svelta. Nulla contro i cinesi se, però, rispettano le regole. Come dicevo in un post precedente, il sindaco, allora, qualcosa di buono l'ha fatto ! Certo, c'è tanto da fare e, con i tempi che corrono, un anno è troppo poco per tirare le somme. Speriamo che le promesse della campagna elettorale trovino una rapida realizzazione.

  • Avatar anonimo di samigidi2
    samigidi2

    Buongiorno, vorrei commentare questa notizia come avevo già fatto due giorni fa.Sempre sperando che questa volta il commento venga pubblicato. Noto con disappunto che aal'interno dell'intervista il sindaco non spende nemmeno una parola sul tema del mobile imbottito a Forlì. Ma cos'è, succede in un altra città? Me lo sono per caso sognato il prefetto che davanti a 200 persone una sera di maggio dichiarava che le aziende "furbe" esistono e che ai pochi controlli eseguiti sono risultate fuorilegge nella misura del 100%. Mi sono sognato anche il PM Di Vizio che ci spiegava che queste realtà producono con un terzo del personale retribuito il triplo del lavoro di un laboratorio in regola e che quindi il problema è enorme e tocca tutti noi? Mi sono sognato anche la giornalista di Report che ci ha avvertiti in maniera molto chiara:"ricordatevi di Prato, i prossimi siete voi." Mi sono sognato anche il sindaco Zaccarelli, l'unico che abbia avuto il coraggio, assieme a destinazione Forlì, di metterci la faccia denunciando con forza e mettendo a disposizione la sala comunale mentre i suoi compagni di partito( e colleghi ) producevano il loro massimo sforzo per negare prima e minimizzare poi, terminanto col discolparsi con buona pace di tutti. Quello che di sicuro non mi sono sognato sono le decine di aziende "poco furbe" di questo settore che ho visto chiudere negli ultimi cinque anni mentre quelle quote di lavoro venivano e vengono realizzate a € 8 all'ora di notte da laboratori "furbi" sotto gli occhi di tutti e nel completo disinteresse dell'amministrazione, delle associazioni e dei sindacati. Quello che di sicuro non mi sono sognato è la prossima, probabilissima chiusura della mia di azienda con buona pace dei miei 20 e rotti dipendenti. E di notte i cinesi lavorano, ed il sindaco e l'assessora sono stati bravissimi!

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