Forlì, Bartolini (PdL): "Aiuto alle donne in gravidanza"

Forlì, Bartolini (PdL): "Aiuto alle donne in gravidanza"

Forlì, Bartolini (PdL): "Aiuto alle donne in gravidanza"

FORLI' - "Da molti anni combattiamo dai banchi della minoranza per una politica regionale a sostegno della famiglia e a difesa della vita, ma fin'ora la giunta regionale si è rivelata completamente incurante adottando misure che si sono verificate mortificanti per la famiglia, naturalmente intesa, e per tutte quelle donne che si trovano ad affrontare una gravidanza non programmata. Sebbene l'Emilia-Romagna sia una delle regioni in cui la qualità della vita è piuttosto elevata, detiene anche un triste primato nel numero degli aborti, il cui motivo principale, da un'indagine promossa nei consultori, risulta di natura socio-economica: insicurezza lavorativa, precarietà, perdita del lavoro, impossibilità di conciliare lavoro e impegni famigliari e il problema degli alloggi. E' inammissibile che in questa regione, ai giorni nostri, si abortisca per motivi di natura economica, e la situazione non è certo migliore per le famiglie, soprattutto se numerose o con disabilità".

 

Il Consigliere Regionale del Pdl Luca Bartolini  ha presentato  una mozione   insieme ai colleghi  del gruppo per chiedere  un impegno della Giunta, ad attuare  misure concrete di tutela ed aiuto alle famiglie (come sancito dall'articolo 29 della carta costituzionale) e alle donne in difficoltà che si trovano ad affrontare una gravidanza.

 

"Siamo di fronte - dice il PDL - ad un problema grave che investe ampie sfere e che riguarda la società intera; un problema di fronte al quale gli amministratori non possono chiudere gli occhi e lavarsi le mani approvando leggi e leggine che pubblicizzano come importanti interventi a favore delle fasce deboli, ma che in realtà sono fallaci. L'ultima finanziaria, il bilancio regionale ne sono un esempio lampante, la bocciatura di un emendamento proposto dal PDL, con cui inserivamo aiuti anche per i singoli genitori con figli a carico, è espressione di quanto sia lassista ed incurante l'atteggiamento della maggioranza di fronte a questo tema".

 

"Le scelte che la maggioranza del governo emiliano romagnolo difende in nome dell'uguaglianza e della laicità, in realtà penalizzano la famiglia e la donna, arrivando persino a condizionare scelte delicate come la decisione di portare avanti o interrompere una gravidanza. Quando di fronte ad una realtà ineludibile, la maggioranza non sa più su quale specchio arrampicarsi prova a nascondersi dietro i tagli del Governo Berlusconi che, in realtà ha stanziato 25 milioni di euro per i nuovi nati, 100 milioni per il piano straordinario dei servizi socio-educativi, gestiti direttamente dalle regioni, fondi per favorire le adozioni, finanziamenti per la lotta alla povertà e all'esclusione sociale delle famiglie. Nel pacchetto anticrisi, misure straordinarie di sostegno al reddito familiare  (bonus e assegni famigliari), agevolazioni per i figli e ammortizzatori sociali. Il Piano straordinario per lo sviluppo dei servizi socio-educativi per la prima infanzia è stato finanziato con 446 milioni di euro e altri progetti".

 

"La Regione ha molti fondi e grande autonomia, quindi chi è al potere può facilmente adottare misure concrete che arginino questo problema. Dal momento che recentemente vi sono stati  degli "illuminati" consiglieri provinciali del PD che hanno chiesto un intervento deciso della Regione a favore della famiglia, mi auguro che al più presto siano finalmente presi provvedimenti adeguati nel reale interesse dei cittadini in difficoltà."

 

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