Forlì, Bartolini (PdL): "Area vasta sotto lo scacco di Ravenna"

Forlì, Bartolini (PdL): "Area vasta sotto lo scacco di Ravenna"

FORLI' - Il grande bluff dell'Area vasta Romagna della sanità continua ad essere sbandierato come una delle più grandi realizzazioni dal regime di Vasco Errani. Le presunte  sinergie poste in Comune dalla AUSL della Romagna per dare al cittadino-utente un servizio più rapido e più efficiente, non solo non corrispondono alla realtà, ma fanno sì che avvengano delle vere e proprie spoliazioni a danno dei molti per favorire i pochi anzi  i  pochissimi (numero dispari non superiore a tre) in quel territorio che è la propaggine elettorale del presidente della giunta regionale.


Quello che si è affermato è facilmente dimostrabile con dati inoppugnabili che qualsiasi cittadino può ricavare leggendo le rassegne stampa locali.  A tal proposito molto illuminante appare quanto riportato nella audizione del dott. Carradori (Direttore Generale della AUSL di Ravenna) in consiglio comunale (sempre di Ravenna) nel giugno scorso, in cui si sbandierano dati che o si accettano per fede o vacillano con il normale uso della ragione.


Infatti viene dichiarato che a fronte di un disavanzo di 74 milioni di euro del 2004 si è passati ai 4 del 2008 assumendo in sovrappiù 466 unità lavorative (che bella operazione elettorale)  rispetto alle 4.453 del 2004 investendo oltre 126 milioni di euro. Questi dati debbono fare gridare tutti al miracolo  in quanto il "taumaturgico" direttore dichiara di non avere avuto aumenti nei finanziamenti regionali.


Alla luce di questi dati o ci troviamo di fronte ad un intervento soprannaturale, ma crediamo che il buon Dio abbia altro da fare che ripianare i bilanci di una Ausl,  o siamo di fronte ad un nuovo Quintino Sella che, unico nella storia, pareggiò il bilancio statale del Regno d'Italia in anni ormai lontani.


Apprendiamo poi che a Ravenna si sono fatti forti investimenti nel settore della oncoematologia (leggi tumori del sangue o liquidi) e della radioterapia. Al proposito ci si domanda: il settore oncologico non doveva essere sviluppato a livello di area vasta e cioè all'IRST di Meldola?

Sempre in materia di politica di area vasta occorre portare  l'attenzione sulla realizzazione della endoscopia polmonare installata a Lugo, nonostante che l'Ospedale di Forlì vanti un settore legato alle problematiche del sistema respiratorio di tutto rispetto sia per qualificazione del personale che per strutture tecnologiche, realizzando in tale modo un costoso   doppione di dubbia utilità economica e funzionale.


La logica di questa politica è chiarissima: tenere l'oncologia in questa artificiosa separazione facendo solo le neoplasie solide presso l'IRST fa sì che la struttura di Meldola  si trovi di fatto in uno scacco mortale nonostante i bei proclami anche recenti. Vedete quindi come si difende e si potenziano  gli interessi  del "campanile ravennate" ma questa è un'altra storia. mentre per altri  settori le logiche sono più sottili e sfumate ma sempre di potere come l'elefantiaco laboratorio diPievesestina


Nel frattempo gli utenti di Forlì, Cesena,  Ravenna e Rimini per ottenere esami strumentali rapidi sono costretti ad andare in Veneto, se non vogliono attendere mesi, oppure mettere mano al portafoglio per diverse centinaia di euro.  In conclusione la domanda che occorre porsi è la seguente: ma questa area vasta che appare sempre più come aria fritta non è per caso una colossale fregatura utile solo a dare una unica regia politica per togliere ulteriore autonomia alla  sanità forlivese per favorire quella Ravennate?  

 

Luca Bartolini
Consigliere Regionale
Capogruppo AN-PDL

 

Commenti (4)

  • Avatar anonimo di d_a_v_i_d_e
    d_a_v_i_d_e

    Ormai, finite le elezioni e scampato il pericolo caduta di Troia, gli amici della sinistra non leggono più questo forum: possibile che nessuno sia intervenuto per difendere o dire: questa volta avete ragione? Posso capire la gente comune che va al mare e se ne frega di queste cose, ma possibile che nessun uomo politico prenda posizione? Dove sono..?

  • Avatar anonimo di corso.rossi
    corso.rossi

    LArea vasta Romagna va ridiscussa in termini politici e presenti alle VERE necessità della sanità romagnola e non solo per dare un mini assessorato a chi persegue il proprio potere personale disgiunto dal rispetto per i bisogni dei cittadini e passando sopra a storia ed eccellenze.Bartolini coglie nel segno,speriamo che la politica che comanda ovvero la sinistra,capisca il grande bluff che Errani,Carradori e qualche forlivese venduto stanno facendo,anche perchè ormai giocano a carte scoperte sulla pelle dei cittadini locali e contro qualsiasi logica di buon senso che impliche le necessità del territorio: in Romagna abbiamo una sinistra che è lontana dal proprio territorio.Fortunatamente si sera che in 5 anni non faciano troppi danni,perchè cosi facendo alleprossime elezioni mi chiedo chi avrà il coraggio di votarli se non coloro che sono sati assunti da carradori,che fa bilanci magici....ma saranno veri?

  • Avatar anonimo di benpensante
    benpensante

    Parole piu' che sacrosante,basta essere mediocri osservatori di quanto succede per capire che Bartolini ha ragione.Cio' che mi meraviglia è che nessuno della sinistra di potere se ne accorga e muova una foglia,segno che la paura e gli ordini che giungono da Mosca(leggi nomenklatura) sono ancora forti:Bartolini fa una analisi perfetta: l'egemonia di carradori,il potere di Errani,la presa in giro dell'Irst che non sarà l'oncologia della Romagna ma tutt'al piu' di Forli e Cesena (ovvero delle azienda che si uniranno per farne una sola); la pneumologia interventistica e la chirurgia toracica che Carradori cerca di affossare a Forli facendone un'altro polo a Lugo: alla faccia dell'area vasta.Ma cio' succede perchè la politica forlivese non conta nulla e altri scorazzano a piacimento cercando di sminuire Forli.Bene signori : in questo scenario c'è ancora gente che legata al potere vota a sinistra: in un momento in cui le ideologie se ne vanno,per fortuna,occorre guardare agli uomini che aiutano il nostro territorio.Sicuramente non ce n'è neanche uno della sinistra ! Le regionali saranno un test in cui occorrerà dire al signor Errani ed al Dott.Carradori che l'unione Sovietica è scomparsa da circa 20 anni e riprodurla in Romagna è una carta perdente per i romagnoli.L'Area Vasta cosi cervelloticamente concepita giova solo all0esarca ed al suo scudiero.Sicuramente non giova a Forli.

  • Avatar anonimo di d_a_v_i_d_e
    d_a_v_i_d_e

    Parole sacrosante, sotto l'occhio di tutti, è ora che i compagni forlivesi che hanno responsabilità in materia se ne accorgano. Ce ne sarà qualcuno con un minimo di coraggio?

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -