Forlì, Bartolini (Pdl): "Ho votato per il bene del territorio forlivese e del suo aeroporto"

Forlì, Bartolini (Pdl): "Ho votato per il bene del territorio forlivese e del suo aeroporto"

Forlì, Bartolini (Pdl): "Ho votato per il bene del territorio forlivese e del suo aeroporto"

FORLI' - "Un voto per il bene del territorio forlivese e del suo aeroporto, con la speranza che la Regione, almeno questa volta, mantenga le promesse. Qualche dubbio sull'operazione resta", ma Luca Bartolini, consigliere regionale del Pdl, durante la Commissione territorio di giovedì ha dato il proprio voto favorevole al progetto di legge "Misure straordinarie a sostegno del sistema aeroportuale regionale". "Non so se a sinistra, a parti invertite, sarebbe accaduta la stessa cosa"

 

"In controtendenza al mio gruppo, che ha votato contro al provvedimento non vedendo in esso un piano industriale certo, ma solo un accumulo di debiti causati dalle gestioni targate Pd, io ho motivato il mio voto favorevole spiegando che lo faccio da forlivese che, messo davanti ad un interesse di partito o del proprio territorio, vota senza neppure pensarci in difesa del proprio aeroporto e della propria comunità", spiega Bartolini.

 

Il progetto di legge autorizza la Regione a partecipare al capitale sociale di una nuova ed unica società di gestione tra Seaf SpA Forlì e Aeradria SpA Rimini, precisandone gli obiettivi e il tetto massimo di spesa (3 milioni di euro). L'obiettivo del progetto di legge è quello di rafforzare finanziariamente le due società, innalzarne ed integrarne le competenze professionali e organizzative, dar vita ad un soggetto imprenditoriale in grado di sviluppare un'efficace politica commerciale nei confronti delle compagnie aeree e di incrementare le opportunità di trasporto per le diverse tipologie di utenti.

 

"E' davanti agli occhi di tutti la preoccupante situazione finanziaria di SEAF che impone alla Regione di fare scelte in discontinuità con la gestione passata - rimarca il consigliere regionale del Pdl - Da anni chiedo al presidente Errani di realizzare quella promessa elettorale che da tre legislature avanza, cioè quella di realizzare un'unica società di gestione dei quattro scali emiliano trattino romagnoli. La proposta che oggi ci presenta è solo parziale, visto che prevede la fusione in una società unica degli scali di Forlì e Rimini. Meglio tardi che mai, verrebbe da dire, ma attenzione che non si tratti di un un "modo elegante" per uscire dall'aeroporto di Forlì e per mettere sotto al tappeto momentaneamente le polemiche interne al Pd di Forlì e Rimini", ammonisce Bartolini.

 

"E' oramai chiaro a tutti che oggi i bilanci degli aeroporti sono condizionati dai vettori e dai tour operators che mettendo gli scali in concorrenza tra loro impongono prezzi a suon di milioni di euro e mettendo in ginocchio i bilanci delle società di gestione. E' altrettanto chiaro che se la Regione, come ha promesso, realizzerà questa società unica romagnola, la stessa poi sarebbe in competizione con il vicino aeroporto di Bologna. Ecco perché sarebbe stato importante che Errani avesse realizzato prima quella promessa elettorale che da tre legislature ci propone e che prevedeva un'unica società per gli scali di Bologna, Parma, Forlì e Rimini".

 

Nel suo intervento Luca Bartolini ha comunque anche espresso molti dubbi sull'imparzialità della Regione. "Che troppe volte si è dimostrata sensibile solo ed esclusivamente agli interessi di Bologna - sottolinea l'esponente del Pdl - Lo so che per uno di destra come me non è facile firmare una cambiale in bianco come quella che la giunta Errani ci propone. Dico questo perché ancora non sono chiari i tempi ed i modi dell'intera operazione di fusione. Ma, ricordiamoci che l'alternativa è il fallimento certo della SEAF e il conseguente disastro per il nostro territorio. Ottenuta rassicurazione, sperando che non sia pure questa l'ennesima promessa da marinaio a danno della Romagna, che tale operazione non ostacolerà il processo di privatizzazione che vede l'importante interesse della società veneziana SAVE, ho votato a favore chiedendo esplicitamente all'assessore Peri che per una volta, almeno, la Regione svolga in pieno il suo ruolo di arbitro imparziale e non di giocatore con la casacca del Bologna".

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