Forlì, Bartolini (PdL): "Riforma Gelmini, proteste politicizzate"

Forlì, Bartolini (PdL): "Riforma Gelmini, proteste politicizzate"

Forlì, Bartolini (PdL): "Riforma Gelmini, proteste politicizzate"

FORLI' - "Le manifestazioni degli studenti evidenziano, oltre ad una radicalizzazione dello scenario, una riproposizione un po' stanca di vecchi copioni e vecchi slogan cari all'ideologia di sinistra. Quasi sempre si tratta di proteste politicizzate, che non rappresentano certo i milioni di ragazzi che studiano e s'impegnano. Ciò risulta ben evidente anche per quanto riguarda la cosiddetta "notte bianca del sapere" programmata presso il salone comunale di Forlì. Gli studenti italiani, quelli veri, hanno capito che bisogna avere il coraggio di guardare al futuro, di cambiare la nostra università modernizzandola, di fare scelte coraggiose. La deriva della protesta, attuata dagli studenti di sinistra, è andata ben oltre le motivazioni legate alla riforma contestata".

 

Lo ha detto il consigliere regionale del PdL, Luca Bartolini, in merito alle manifestazioni studentesche contro la riforma Gelmini.

 

"La significativa riforma Gelmini, costituita da misure forti, intende solo valorizzare la responsabilità e il merito dei docenti universitari. Si tratta di un disegno organico che per la prima volta affronta il problema del reclutamento dei professori nel contesto di una generale riforma dei meccanismi di governo, gestione e organizzazione degli atenei. Mariastella Gelmini è riuscita a fare un po' di chiarezza nell'attuale giungla dei ricercatori, eliminando ambiguità dannose per l'intero settore, inoltre ha abbassato l'età della pensione per i professori" ha continuato Bartolini.

 

"Gli studenti in rivolta - continua il consigliere del PDL - protestano e si scontrano con le Forze dell'Ordine per ostacolare il ricambio del corpo docenti? Non vogliono il ringiovanimento dei cosiddetti baroni? Senza la riforma le università andrebbero verso la bancarotta. Il ministro dell'Istruzione ha stabilito che per ogni ateneo non potranno esserci più di 12 facoltà e verranno eliminate quelle antieconomiche, senza dimenticare che giustamente è previsto il commissariamento per gli atenei in rosso".

 

"È altrettanto chiara la manovra della sinistra dinanzi al subbuglio che le università stanno vivendo: monopolizzare la protesta e saldarla, secondo vecchie logiche da Partito Comunista, con le mobilitazioni antigovernative del Partito Democratico e della Cgil. Gli studenti non dovrebbero difendere lo status quo, ma pretendere che le risorse vengano reinvestite per una università di qualità".

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di matteol
    matteol

    Aspettavamo tutti l'intervento di Bartolini, mi stupisco che c'abbia messo cosi' tanto, in fondo bastava fare un po' di copia-incolla. La riforma Gelmini (leggasi "Tremonti";) prevede un taglio di 1440 milioni di euro alle università nei prossimi 4 anni, una riduzione delle assunzioni e la trasformazione delle università in fondazioni private che farà aumentare le tasse di iscrizione e renderà l'istruzione accessibile solo ai ricchi. Le scuole private, in gran parte cattoliche, avranno invece più fondi (pubblici, quindi soldi nostri). Di tutto questo, stranamente, Bartolini non parla affatto.

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