Forlì, basket. Di Lorenzo: "Ad oggi non siamo ancora una squadra"

Forlì, basket. Di Lorenzo: "Ad oggi non siamo ancora una squadra"

FORLI' - Tante voci, unite solo dalla malcelata volontà di girar pagina, dimenticare l'orrenda prova offerta con San Severo. Il post FulgorLibertas-Mazzeo è ben poco gioviale, soprattutto restituisce a giocatori e tifosi romagnoli un altro mondo rispetto a quanto auspicato nel pre-gara ovvero quando si figuravano i foggiani battuti e virtualmente retrocessi e una MarcoPoloShop.it pronta ad espugnare sabato Verona. La realtà del "dopo" è una Forlì sconfitta, raggiunta in penultima piazza dalla stessa Scaligera e in alto mare sia tecnicamente sia per morale.

 

Attacca le danze dei commenti Cody Toppert, guardia gettonara autore di una prova decorosa (8 punti, 3/6 da 2 e 0/3 da 3, 7 valutazione): "Cosa ci manca? Quando siamo in difficoltà, il piano partita del coach viene messo da parte per azioni individuali che non portano a molto; invece del carattere di squadra emerge l'istintività dei singoli. Purtroppo il nostro momento peggiore, ad avvio di terzo quarto è coinciso con la sua performance dall'arco di Stefanov (6/7 dall'arco, ndr). Di problemi, comunque, ne abbiamo avuti fin dalla prima metà di gara quando, arrivati più volte ad un passo da raggiungerli, abbiamo affrettato soluzioni e perso troppe palle."

 

E' poi la volta del pivot Mitch Poletti: "Chiedo che Forlì abbia solo pazienza, ci aiuti perché se è vero che siamo brocchi non lo siamo fino a questo punto. Purtroppo per solo colpa nostra, stiamo vivendo una fase di totale assenza di fiducia in noi stessi e sentire fischi o vedere la gente arrabbiarsi ci blocca ancora di più. Può non sembrare ma l'impegno è veramente massimo."

 

Infine coach Di Lorenzo: "Non ce lo nascondiamo, per tener testa a chiunque in questa categoria, dovremmo essere quanto meno una squadra, ed oggi non lo siamo vuoi perché i due nuovi giocatori sono tutti da inserire, vuoi perché nonostante tutto il lavoro che maciniamo poi in campo ci blocchiamo, vuoi perché alcuni ragazzi giocano sapendo che verranno tagliati. Ora ci aspetta un'altra settimana di lavoro e di mercato perché è scontato che un paio di nuovi innesti verranno fatti e penso ad una guardia e ad un'ala. Purtroppo siamo arrivati a ridosso di gare importanti come San Severo e Verona per cambiare ma è da settembre che cerchiamo una guardia comunitaria in grado di spostare ma non abbiamo avuto né occasioni né fortuna. Adesso comunque crediamo di aver trovato il giocatore che ci serviva, un leader in grado di aprire il campo e far giocare la squadra: Goldwire. Si tratta di lavorare per inserirlo al meglio nei meccanismi, stesso per chi sta per arrivare. Perché tutto si può dire tranne che la società non si sta impegnando per cambiare le cose o che la squadra non sta lavorando duro. La situazione è difficilissima ma la cosa peggiore ora sarebbe piangersi addosso; dobbiamo lavorare per inserire Goldwire che crediamo esser il giocatore che ci serviva, e i nuovi."


Francesco Mazza

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