Forlì, basket: è Goldwire il 'colpo' di mercato della Fulgor

Forlì, basket: è Goldwire il 'colpo' di mercato della Fulgor

Leemire Goldwire (a destra) assieme a Nicola Alberani in piazza Saffi

Carta canta, o meglio, fotografie cantano. Eccolo qui immortalato a spasso per le vie di una Forlì tirata a lucido per l'arrivo del Presidente Napolitano, il nuovo americano della MarcoPoloShop.it: la combo-guardia statunitense, Leemire Goldwire. Goldwire che tradotto in maniera un po' casereccia potrebbe suonare "filo d'oro". Mica male per chi, volenti o nolenti, dovrà vestire i panni del salvatore, di chi dovrà guidare Forlì verso la retta via della salvezza.

 

> FOTO: GOLDWIRE A SPASSO IN PIAZZA SAFFI

 

Crollano così le cortine fumogene alzate nei giorni scorsi dalla dirigenza Fulgor Libertas circa il suo arrivo e, di conseguenza, l'inevitabile addio di Ryan Wittman. Il bomber made in Cornell University finisce per pagare colpe non totalmente sue. Al di là delle discutibili percentuali dall'arco (leggasi il 29.1%) e la pressoché nulla propensione ad attaccare l'uomo (2 i liberi raccattati di media a partita), Wittman viaggia - pardon - viaggiava a 14.5 punti e 4.2 rimbalzi a gong ed una più che lodevole valutazione per contesa di 13.2.

 

Il punto è che a Forlì mancava come l'aria un giocatore che non sia esclusivamente un terminale ma anche un costruttore di gioco, per sé e gli altri, Gordon in testa. In sintesi un play-guardia vera e fatta, con spiccate doti atletiche. Che Goldwire sia la risposta a questa lacuna, si vedrà. Forse già domenica nella partita dell'anno contro il fanalino Mazzeo San Severo.

 

In quell'occasione, incartamenti Fip permettendo, Di Lorenzo potrebbe schierare a fianco della guardia gettonara Cody Toppert, anche il nuovo arrivato. Quanto meno per fargli saggiare il calore dell'esigente pubblico del PalaCredito, il livello della LegaDue e soprattutto evitare a Wittman di giocare un match sapendo già di dover fare le valigie il giorno dopo. Valigie che con ogni probabilità, visto che con l'arrivo di un play gli spazi in regia diventano strettini, dovrà preparare pure Toto Forray. Ma questo è un altro capitolo del turbolento avvio di 2011 della FulgorLibertas.

 

Nato a Palm Beach, Florida, il 24 novembre del 1985, alto 183 centimetri per 88,5 chilogrammi, Goldwire ha in curriculum trascorsi post college (UNC di Charlotte), in verità non brillantissimi, in Europa, sponda greca all'Egaleo poi tra i bulgari dell'Akademik Sofia. Da un anno e mezzo il Nostro ha cercato di mettersi in mostra nella vetrina della lega di sviluppo firmata Nba, la D-League, in particolare con la canotta dei Sioux Falls Skyforce. Nel team del Sud Dakota, Goldwire ha raccolto 13.7 punti, 4.6 rimbalzi e 4.1 assist di media per partita.

 

Francesco Mazza


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