Forlì, basket: Huff è il nuovo 'asso' della MarcoPoloShop

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Forlì, basket: Huff è il nuovo 'asso' della MarcoPoloShop

FORLÌ - Arriverà dalla Scandinavia la panacea per tutti i mali della MarcoPoloShop? L'ultimo innesto di casa FulgorLibertas - l'ennesimo giocatore chiamato a risollevare le sorti della squadra romagnola ultima in LegaDue - è, infatti, l'ala finlandese Shawn Huff. Nato e cresciuto ad Helsinki nel 1984 da madre finlandese e padre statunitense, il cestista di colore Leon Huff (ex Drake Bulldogs poi giramondo tra Israele, Turchia infine Finlandia), Huff è un'ala piccola pura di 200 centimetri circa per 94 chilogrammi.

 

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Punto fisso della Nazionale del paese noto per la sua vodka, la neve e l'esser patria della Nokia, Huff arriva a Forlì dopo aver iniziato la sua terza stagione in Grecia (la prima nel Maroussi Atene nel 2008 dove ha disputato anche la EuroCup), avendo già disputato in questa annata 2010-2011, 17 gare con le canotte del Kavala, team di A1 economicamente mezzo disastrato. Con medie in verità non esaltanti: 5.4 punti in poco più di 23 minuti d'impiego medio con il 39.6% da 3 e il 22% dall'arco. Non il massimo ma, si sa, lavorare senza esser pagati da 4-5 mesi non spinge propriamente a dar il sangue per la causa.

 

"Shawn non solo è un ottimo difensore - attacca il direttore tecnico, Nicola Alberani presentando l'ultimo acquisto - molto atletico e grintoso; può darci una grande mano in attacco. Potendo ricoprire tanto il ruolo di ala piccola che di ala alta, con Shawn possiamo dire che la squadra è al completo. Shawn era in assoluto la miglior soluzione possibile in questo momento e siamo felici, noi e coach Vucinic, di aver aspettato per arrivare a lui. Una scelta tardiva? Certo non è stata una scelta arrivata troppo presto ma questo è un campionato stranissimo dove puoi perdere sei delle prossime nove gare e avere ancora chance di salvezza. C'è poi la variabile di eventuali penalizzazioni che potrebbero stravolgere la classifica." Penalizzazioni che se arrivassero, dovrebbero comunque piombare prima dei play-off quando, da regolamento, la classifica non può più essere toccata.

 

"Posso dare molto in difesa - conferma l'ex Valparaiso University - oltre a tanto agonismo e intensità a rimbalzo. Purtroppo con il team greco c'erano grossi problemi e così ho scelto altre strade. Perché Forlì? Perché il campionato è di ottimo livello, qui si vive bene, la gente è fantastica e poi conoscevo coach Vucinic per averlo incrociato un paio di volte con la nazionale. Dopo un inizio di stagione così difficile avevo bisogno i trovare una società seria, una squadra dove poter giocare tanti minuti. Ho visto che qui c'è tanta passione. Domenica ero al palazzetto e ho visto tantissima gente, molta di più quanto mi aspettassi. Purtroppo la vittoria non è arrivata e di questo mi rammarico: Forlì ha talento e potenzialità ma non ha lottato per 40' cedendo nel momento in cui gli avversari sono cresciuti. Sono convinto di poter dare quanto manca a questa squadra: intensità e agonismo."

 

Per un giocatore che arriva, due se ne vanno: oltre a Cody Toppert, guardia americana di passaporto tedesco già appetito da molti team di L2, s'è accasato Toto Forray. Il play, già capitano, dopo la toccata e fuga in A1 a Teramo ha trovato contratto in A Dilettanti a Trento.

 

Francesco Mazza


Commenti (1)

  • Avatar anonimo di R_I_C_K_
    R_I_C_K_

    ormai è tardi...sia da esempio al cesena che le rivoluzioni sportive a partire da allenatore e poi i presunti flop di mercato non portano a niente...c'è da aggrapparsi al finlandese...mah

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