Forlì, basket: la Fulgor cresce. Notevoli progressi contro la George Mason

Forlì, basket: la Fulgor cresce. Notevoli progressi contro la George Mason

Forlì, basket: la Fulgor cresce. Notevoli progressi contro la George Mason

FORLI' - Bagno di folla per la seconda amichevole stagionale della Fulgor Libertas che in un torrido PalaCredito ha sfidato gli universitari della George Mason. La squadra di coach Giampaolo Di Lorenzo ha evidenziato evidenti progressi rispetto alla prima uscita contro gli americani di Milwaukee Panthers, cedendo 78-83. Buona la prova di Charlie Foiera, che ha totalizzato ben 17 punti. In doppia cifra anche Toto Forray, Licartovsky, Piazza e Ranuzzi con 11 punti a testa.

 

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Il pubblico, circa 500 tifosi, ha potuto salutare e applaudire lungamente il nuovo pivot dnonchè suo primo americano, Lorenzo Gordon, che atterrato mercoledì al Ridolfi non ha comunque voluto perdersi le gesta dei propri compagni di squadra dalla panchina: rimandato a sabato contro l'Andrea Costa Imola il suo debutto.

 

La Fulgor come la scorsa amichevole è partita col piede sull'accelleratore grazie alle splendide giocate d'un Piazza già beniamino della folla e con un Foiera che fa la voce grossa sia sotto canestro sia quale leader d'una squadra che ha assolutamente bisogno della sua esperienza. Ben coadiuvati da un preciso Licartovsky e da un Ranuzzi volenteroso, il quintetto di coach Di Lorenzo è riuscito a chiudere sopra il primo quarto, e a non subire troppo il ritorno della George Mason nella seconda frazione che pure stava arrivando.

 

Dopo un terzo quarto giocato sulle ali della totale parità, negli ultimi dieci minuti Forlì è arrivata a impattare gli americani sul 62-62, quando però la ovvia mancanza di lucidità di questo periodo della stagione ha concesso un paio di contropiedi spettacolari conclusi dagli schiaccioni di Morrison. Forlì è rimasta comunque in partita nonostante arrivi anche sotto di 8 lunghezze, e grazie a una difesa ferrea sulle ultime azioni è arrivata ad avere in mano il pallone del pareggio sul 78-81: ma Licartovsky, triplicato in palleggio dall'aggressiva difesa ospite per la verità al limite della sanzione, non è riuscito a servire compagni liberi, perdendo così la maniglia e concedendo alla George Mason due tiri dalla lunetta che hanno allungato un altro po' il passivo.

 

Note positive, insomma: gli americani, decisamente più avanti nella preparazione e più forti tecnicamente della Winsconsin University, hanno dovuto sudare le proverbiali sette camicie per aver la meglio d'una Fulgor menomata dalle assenze di Gordon, di Lestini.


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