Forlì, basket: la FulgorLibertas sbanca San Severo, salvezza in cassaforte

Forlì, basket: la FulgorLibertas sbanca San Severo, salvezza in cassaforte

Immagine d'archivio-29

Rimbomba nel PalaCastellana di San Severo "Romagna Mia". Ad alzarlo 400 forlivesi in tripudio: salutano la sera in cui la storia s'è fatta mito sportivo di un'intera città, la sera in cui la MarcoPoloShop FulgorLibertas, strapazzando San Severo 82-121 (con 30 di Huff) nell'ultima partita stagionale, s'è guadagnata la permanenza in LegaDue. Gli altri risultati hanno decretato la retrocessione di Verona sconfitta a Scafati 74-72. Il pullman con la squadra a bordo arriverà al casello di Forlì attorno alle 6 di sabato mattina. 

 

Un'impresa pressoché impossibile solo tre mesi fa, che Forlì ha agguantato vincendo 8 delle ultime 9 partite - una media da prima della classe - e che finisce diritta nell'album dei ricordi più belli della palla a spicchi forlivese, con le promozioni della Jolly dell'89-'90, la bomba di Niccolai del 3-0 a Rimini nel '95, il tap-in di Kenny "Beck's" Williams alla Fortitudo. Un'impresa festeggiata dagli oltre 400 forlivesi scesi nel foggiano per abbracciare dieci cavalieri che fecero l'impresa: Mike Roman Nardi, play italo-americano in stand-by a Milano e sceso in LegaDue con la fame di chi voleva dimostrare di meritare le redini di una big; Lee Goldwire, il folle folletto pescato negli USA da Alberani, primo tassello della ricostruzione; Shawn Huff, moro finnico sostanzioso quanto un pilone di marmo e accomodante come un bicchiere di vodka scandinava; Bobby Jones, un "universale" d'intensità e grinta aliene per la seconda lega italiana ma verrebbe da dire pure per la prima; Mitch "Pollo" Poletti, capitano a tutto tondo, quello che quando volavano fischi e c'era da metterci la faccia l'ha fatto e quando c'era da fare un salto tecnico, alzare il proprio livello, ha piazzato un triplo carpiato diventando uno tra i lunghi italiani dominanti della categoria; Alex Ranuzzi, Stefano Borsato e Luca Campani, "panchinari" tutto cuore e parecchio atipici essendo chiamati il più delle volte a giocare i minuti decisivi; poi, nono, coach Nenad Vucinic, la pietra angolare della rinascita, l'uomo del verbo chiaro e semplice "in campo tutti devono dare tutto". E il decimo? Il pubblico. Nessuna captatio benevolentiae, solo la constatazione di un dato oggettivo: Forlì oggi è tra i primi cinque pubblici d'Italia per affluenza e calore.

 

Primo quarto - Nel deserto del PalaCastellotti (appena 700 gli spettatori con nettissima prevalenza romagnola) Forlì mostra subitola faccia giusta: dopo 3' il tabellone segna +11, 2-13, con Shawn Huff versione extralusso (7 punti, 14 nel quarto). San Severo soffre in ogni zona di campo, in attacco dove Dickens è l'unico reattivo, in difesa non regge l'impatto prepotente del trio Huff-Jones-Poletti anche a rimbalzo. L'uscita per infortunio di Stefanov al 6' butta sale sulle ferite dei foggiani e Goldwire dall'arco griffa il +21, 8-29 (7'). Il gran divario appaga un po' i romagnoli che si lasciano limare il vantaggio (bene Ferri e Kudlacek) chiudendo i primi 10' a +16, 20-36.

 

Secondo quarto - Il mini intervallo risveglia i biancorossi, soprattutto accende Lee Goldwire che con due triple consecutive riporta il divario sopra le 20 lunghezze: 22-44, 12'. Dickens (7) sfrutta tutte le sue doti da all-around per tagliare la difesa non eccelsa degli ospiti e tener in corsa il carro sanseverino: 31-50, 16'. La FulgorLibertas come nel quarto precedente molla un po' in difesa (specie sui pick'n'roll Forlì sceglie di non allargarsi concedendo troppo spazio alle penetrazioni) e attacca malamente la zona dei gialloneri. La Mazzeo risale così a -15, 37-52 su cesto di Kudlacek. Il rientro in campo del quintetto corrobora Forlì che proprio a fine tempo, sfrutta al meglio un tecnico a Chiarello e torna a volare fino a +24, 44-68. 

 

Terzo quarto - La ripresa è letargica con Forlì impastata nella "zonaccia" Mazzeo e i locali a non vedere il ferro neppure col binocolo (l'unico brioso è il contestatissimo Zanelli). A riprendere il filo del discorso è Huff (bomba) seguito da Jones: 47-73 (24'). San Severo trova verve da Kudlacek e Dickens ma Lee Goldwire e Huff a suon di triple (3 per il folletto Usa, 2 per il finnico) spengono la luce e tirano giù in anticipo il sipario: al 28' è +28, 62-90. L'under Ravaioli da 6.75 fa varcare soglia trentello (64-95, 29' e finale del quarto) e sugli spalti comincia la festa dei supporter forlivesi.  

 

Quarto quarto - L'ultimo periodo è una passeggiata tutta salute per Forlì con note in bianco-nero: un fantastico schiaccione di Jones (70-101, 34') e un assurdo fallaccio su Nardi di Chiarello al 36' (poi espulso con Nardi, Goldwire e Jones) che rischia d'innescare una rissa ed in ogni caso inasprisce gli animi dei locali già accesi da pesanti contestazioni. Finisce con i 400 forlivesi sugli spalti a festeggiare la fine di un incubo durato troppi mesi.

 

MarcoPoloShop.it Forlì 91

Mazzeo Cestistica San Severo 90

(20-36, 44-68, 64-95)

MAZZEO SAN SEVERO - Stefanov, Chiarello 6, Ferri 2, Ciccone, Ianes 7, Kudlacek 21, Chiumenti, Zanelli 27, Santamaria ne, Dickens 19. All. Maurizio Bartocci

MARCOPOLOSHOP.IT FORLÌ - Goldwire 24, Nardi 10, Jones 23, Huff 30, Poletti 10, Ranuzzi 14, Borsato 5, Campani 2, Ravaioli 3, Zamagni. All:Vucinic.

ARBITRI - Pascotto (VE), Bartoli (TS) e Scrima (CZ)

 

NOTE - San Severo: 2p 29/47 (62%), 3p 6/22 (27%), liberi 6/8 (75%), rimb. totali 13 (8 off); Forlì: 2p 30/40 (75%), 3p 15/24 (62%), liberi 16/18 (89%), rimb. totali 30 (7 off);   spettatori circa 1.000 (400 da Forlì).

 

Francesco Mazza

 

 

Commenti (3)

  • Avatar anonimo di R_I_C_K_
    R_I_C_K_

    non ci sono parole...sono commosso...le lacrime sono poco per questa fantastica impresa...grazie a tutti di cuore...il palacredito trabocca di passione e anche la città...

  • Avatar anonimo di Mattia
    Mattia

    Grazie ragazzi. Vucinic santo subito

  • Avatar anonimo di germano pestelli
    germano pestelli

    Questa salvezza vale veramente piu' di uno scudetto.Grazie a chi ha avuto sempre la forza di crederci.Alla Dirigenza che ha saputo avere la forza "politica" ed economica di rifare la squadra .Ai giocatori che sono stati sempre "un anima sola" e ci hanno sempre creduto.A Nenad Vucinic che non ha mai mollato un secondo ed ha sempre tenuto "sveglia" la squadra e l'ambiente sull'obiettivo-salvezza . Ed a coloro che sempre al palafiera e in tutte le trasferte sono sati vicini alla squadra anche quando tutto sembrava perduto. Grazie a Tutti voi: questo risultato è merito vostro.

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