Forlì, Basket LegaDue. Nessun miracolo in laguna: la FulgorLibertas sconfitta

Forlì, Basket LegaDue. Nessun miracolo in laguna: la FulgorLibertas sconfitta

Gordon

VENEZIA - Nessun miracolo in Laguna. La Fulgor Libertas non bissa il bel successo dell'esordio di domenica scorsa con Verona, patendo una severa lezione dalla corazzata Reyer Venezia. Inutili al fine del risultato le prove Wittmann e specialmente Gordon: i due USA si sono dati il cambio nel trascinare l'attacco forlivese, il colored nel primo tempo quando è stato capace di tenere Forlì in scia ai Serenissimi, il rookie nei secondi 20'. Sottotono è invece apparso il resto della rosa romagnola, irretita nella solidissima difesa oro-granata.

 

 A chiudere il cerchio di una gara comunque in sospeso fino all'intervallo (chiuso sul 38-35 per i locali), le prove "tutte sostanza" degli assi USA veneziani, Clark, Slay, Young.

 

>LE STATISTICHE DEL MATCH

 

Primo quarto - Antipasto musicale alla show sportivo, oltre al classico inno di Mameli, è l'Inno di Venezia cui i tifosi forlivesi rispondono con un ben più sentito e partecipato 'Romagna Mia'. Nessuna sorpresa nei due quintetti: se Mazzon schiera nell'arco la stella Kee-Kee Clark, Slay, Alvin Young e il tandem italiano Allegretti-Di Giuliomaria sotto il cesto, nel 'pentagono' romagnolo a far da punta e cervello è sempre Forray, a testimonianza che la burrasca sul suo ruolo di passaportato (la Federazione italiana ancora attende il fax dalla corrispettiva argentina, Confederacion Argentina de BasquetBol) è con Wittmann, Licartovasky, "Flash" Gordon e Foiera. L'avvio è tutto di marca oro-amaranto: mentre Forlì trova la via del canestro con il solo Licartovsky, Venezia trova soluzioni offensive da tutto il quintetto, specie da uno scatenato Tamar Slay (12 punti nei primi 10' con 2/3 da 2 e da 3). Due azioni consecutive con canestro più fallo, rispettivamente di Gordon e Piazza (entrato al posto di un Forray non propriamente in palla) tengono le squadre a distanza di un canestro: 17-13 a 1'44" dalla sirena. E' però ancora Slaya dettare legge, sigillando con 6 punti consecutivi il parziale sul 24-18.

 

Secondo quarto - L'ex Causin sporca subito il referto del quarto con un1/2 dalla lunetta, ad anticipare che dalla panchina Venezia troverà risorse esauritasi la verve di Slay. Mentre Meini e Slay pungono, a tener vivo l'entusiasmo dello spicchio biancorosso colmo dei 120 'fortunati' forlivesi che si sono accaparrati i pochi tagliandi messi a disposizione dalla Reyer, ci pensano Gordon e Poletti (su il 2/2 dalla lunetta che porta la Fulgor a -4, 28-24 al 15'). La discesa in panchina di Gordon, esaurisce Clark bastona la difesa a zona romagnola, riportando Venezia al largo: 24-31 dopo 4' di gioco. Mentre tutto il Taliercio sponda Reyer attende la fuga decisiva, ecco la vampata forlivese che non ti aspetti. Ad accendere il fuoco e ad alimentarlo è il solito Gordon che prima insacca una tripla sullo scadere, poi segna altri due cesti. E' così servito un succoso parziale di 9-2 negli ultimi tre minuti di gioco, da 36-26 a 36-35 a 1'. Su un dubbio contatto Clark guadagna il fallo che consente a lagunari di tener la testa avanti fino al gong del tempo, 38-35.

 

Terzo quarto - Forlì rientra in campo con la giusta intensità, morde in difesa e soprattutto trova quanto mancato nei 20' precedenti: i punti di Ryan Wittman. Il ragazzo di Cornell University fa vedere che del tiratore puro non ha solo la fama ma anche la classe e ne segna 7 consecutivi (44-40, 24'). Ma non basta a capovolgere i pronostici che davano la Reyer vincente. Venezia, infatti, azzecca la chiave della gara non concedendo ulteriori spazi a Gordon, anestetizzandolo con raddoppi sitematici. In attacco poi il premiato tridente Clark-Young-Slay muove senza sosta la retina. La Reyer è cinica al punto giusto e il gap si dilata sempre più, fino ad assumere un sepolcrale -18, 62-46 su triple in rapida sequenza di Allegretti e Maestrello.

 

Quarto quarto - Con un vantaggio tale, visti gli uomini a disposizione di coach Mazzon, difficile sperare nel miracolo. In effetti, a seccare ogni velleità di recupero si 'preoccupano' a turno Slay (17 a fine gara), Young e l'inesauribile Clark (14 punti e 26 di valutazione). A rendere meno amaro il divario la tripla sulla sirena di Ranuzzi che referta Reyer-Fulgor 73-64.

 

Francesco Mazza

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di livio76
    livio76

    Cosa si può pretendere di più? Venezia ha scritto a referto 12 giocatori, Forlì 10 che in realtà erano 8. Speriamo venga trovato un v alido sponsor che copra le minusvalenze e permetta l'acquisto di un buon italiano che ancora sono disponibili sul mercato.

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