Forlì, "bavaglio ai prof". La Cgil chiede le dimissioni del direttore regionale

Forlì, "bavaglio ai prof". La Cgil chiede le dimissioni del direttore regionale

Forlì, "bavaglio ai prof". La Cgil chiede le dimissioni del direttore regionale

FORLI' - Il Comitato Direttivo della Cgil di Forlì e la federazione dei lavoratori della scuola hanno approvato un ordine del giorno all'unanimità in cui "ritengono particolarmente grave quanto si legge nella nota riservata dell'Ufficio Scolastico Regionale dell'Emilia Romagna contenente indicazioni sulle dichiarazioni a mezzo stampa del personale scolastico. Per l'Ufficio Regionale Scolastico è improprio rivolgere documenti, appelli o richieste da parte del personale a chiunque non sia un diretto superiore". Per la Cgil si tratta di un'intimidazione.

 

"Il richiamo esplicito alle sanzioni disciplinari che potrebbero colpire "atti non conformi alla responsabilità, ai doveri e alla correttezza inerenti la funzione" in un contesto in cui si parla delle dichiarazioni rilanciate alla stampa dal personale della scuola ha un chiaro carattere intimidatorio",.dice la nota.

 

E ancora: "La nota riservata, ma ora di dominio pubblico, inviata dal Direttore Scolastico Regionale dell'Emilia Romagna agli Uffici Scolastici Provinciali (prot. 489/Ris del 24/04/2010) è un attacco gravissimo alla libertà di pensiero, di espressione e di stampa sancito per chiunque dall'art. 21 della Costituzione, senza limitazione dovute alla professione o al lavoro che si svolge".

 

"Il richiamo ha l'intento esplicito di intimorire quei lavoratori della scuola che sentono il dovere morale e civile di protestare contro le scelte di politica scolastica che stanno devastando la scuola italiana con l'attuazione dell'art. 64 della legge 133/08 e con il varo della prossima manovra finanziaria".

 

"Il Comitato Direttivo della CGIL di Forlì e la FLC di Forlì invitano docenti, personale della scuola, genitori, studenti, cittadini a non lasciarsi intimidire e ad utilizzare ogni legale forma di comunicazione per denunciare lo stato di gravità finanziaria, organizzativa e culturale delle nostre scuole che sono considerate solamente un costo e non una risorsa".

 

Il Comitato Direttivo della CGIL di Forlì e la FLC territoriale formalizzano alle Istituzioni del territorio provinciale e alle associazioni che operano nei settori della conoscenza la richiesta di pronunciarsi sulla gravità del "messaggio". E concludono: "Ci associamo a tutti coloro che chiedono il ritiro immediato della circolare riservata e le dimissioni del Direttore Generale, così come richiesto dalla FLC Regionale e Nazionale".

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di pm
    pm

    Sconcerta il "torpore" nel quale vivono gli italiani, di fronte agli sconsiderati attacchi alla scuola pubblica. I tagli finalizzati a far cassa e non certo a "riformare" stanno ora emergendo, sconfessando le spudorate promesse del ministro Gelmini, che aveva assicurato che tutte le richieste formative sarebbero state esaudite. Ancor più grave il tentativo di asservire la cultura al potere, zittire il diritto di critica e la libertà di espressione. E' con le teste pensanti che si potrà migliorare la scuola e la società, purtroppo invece questi zelanti funzionari altro non sono che cinghie di trasmissione del pensiero unico tanto caro ai loro superiori.

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -