Forlì, bici contromano. La Fiab contro il comandante della Municipale: "Si può fare"

Forlì, bici contromano. La Fiab contro il comandante della Municipale: "Si può fare"

Forlì, bici contromano. La Fiab contro il comandante della Municipale: "Si può fare"

FORLI' - Biciclette contromano autorizzate in centro storico? Non si ferma la polemica animata dalla Fiab, la federazione italiana Amici della bicicletta. Giancarlo Romanini, referente tecnico FIAB-Amici della bicicletta di Forlì spiega: "I codici della strada dei paesi ciclisticamente evoluti si differenziano poco o niente da quello italiano. E come mai allora si fanno cose che da noi sembrano non solo irrealizzabili, ma addirittura improponibili?"

 

"Dipende dalla reale volontà di perseguire certi risultati e dall'intelligenza nell'uso degli strumenti legislativi in vigore. Non esiste solo il "divieto di transito eccetto biciclette", c'è anche l'"obbligo di svolta eccetto biciclette", la zona residenziale, l'isola ambientale, la ZTL. Si può fare: mi è venuto in mente quando ho letto le parole del Comandante della Polizia Municipale Elena Fiore in risposta alla richiesta di valutare la possibilità di introdurre meccanismi per favorire la circolazione delle bici nel centro storico".

 

E ancora: "Dispiace l'atteggiamento di chiusura del nuovo comandante della Polizia Municipale, senza la minima disponibilità al confronto. Dispiace, ma non stupisce, anche la completa assenza dal dibattito dell'Assessore alla Mobilità Sostenibile (almeno così dicono le deleghe attribuite), il vicesindaco Giancarlo Biserna. Già da tempo sembra aver scelto una linea di continuità con le precedenti amministrazioni. E il sindaco? Che dice Balzani? Le sue parole in campagna elettorale sono state per noi più che convincenti; ma dov'è la Forlì "europea"? Che fine ha fatto "Il dovere della concretezza?"

Commenti (5)

  • Avatar anonimo di Giancarlo Romanini
    Giancarlo Romanini

    Caro Roberto52, per te e per tutti i soci FIAB puntulaizzo che l'opinione "politica" su Biserna è del tutto personale, e non rispecchia la posizione di tutta l'associazione. Del resto una delle cose belle di FIAB è la mancanza di pensiero unico; a livello nazionale come a livello locale la discussione è sempre aperta, anche su questioni tecniche. Tanto che la produzione di documentazione tecnica ha raggiunto uno spessore qualitativo e quantitativo notevole. La promozione della bici, che è l'elemeto comune, si può fare anche semplicemente usando la bici. Mettere un po' d'ordine nel traffico, creare le condizioni per una maggiore sicurezza di ciclisti e pedoni, credo sia positivo anche per la circolazione automobilistica e per la vivibilità della città. Magari argomentare un po' meglio le proprie posizioni potrebbe aiutare la discussione; naturalmente non è necessario farlo sui giornali o in rete. C'è un direttivo che si riunisce quasi ogni settimana, c'è l'assemblea, ci sono indirizzi e-mail e numeri di telefono. Contattateci.

  • Avatar anonimo di Sandro
    Sandro

    Son convinto e mi trova d'accordo con Romanini , di aprire in maniera costruttiva il dibattito nella nostra città, che va al di là di qualsiasi preclusione sia in favore che contro ai sensi unici. Credo che la partecipazione dal basso debba essere propositiva e che i cittadini debbano avere ascolto da parte di chi governa la città. Auspico che tante persone facciano sentire la loro voce e il loro parere.Gli atteggiamenti di chiusura non portano a nulla di buono.

  • Avatar anonimo di Mik63
    Mik63

    Anch'io sono socio FIAB e ringrazio Romanini che si impegna per far diventare Forlì una città europea, almeno in termini di ciclabilità. Il contromano ciclabile è una realtà in quasi tutta Europa e ora anche in Italia si sta attuando in qualche città (Reggio Emilia, Ferrara, Bolzano, Lodi) con grande efficacia e soprattutto senza alcun rischio per i ciclisti, nè per gli automobilisti, che hanno un contatto visuale e quindi ognuno dà strada all'altro, con tutta semplicità e sicurezza. La signora Fiore potrebbe telefonare ai suoi colleghi di queste città se vuole una conferma. Negare questo per partito preso vuol dire pensare che le strade non sono per far muovere le persone nel modo più economico, ecologico e salutare possibile, ma che devono essere lasciate in balìa dei prepotenti che sgasano con le loro auto, senza nemmeno rendersi conto se si trovano in una situazione di promiscuità o in autostrada.

  • Avatar anonimo di matteol
    matteol

    Io sinceramente vorrei capire un po' meglio le richieste della FIAB, visto che spesso e volentieri mi sposto anch'io in città con la bici. Le strade dove si vuol consentire la marcia contromano quali sono? In Cso Garibaldi secondo me è pericoloso, la strada è stretta ed il rischio di essere "strisciati" dalla auto è alto, come quello di essere investiti dalle auto che escono dalle stradine laterali (che hanno scarsa visibilità). Sarà anche vero che nel resto d'Europa strade con le bici in controsenso ci sono, ma nei nostri centri storici le stradine sono di solito più strette rispetto agli altri paesi.

  • Avatar anonimo di Roberto 52
    Roberto 52

    Sono un Socio Fiab e non mi riconosco sulle affermazioni che un referente Fiab pubblica qui.

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