Forlì, bilancio 2008. Buffadini: ''Non ci sono spazi per nuove spese''

Forlì, bilancio 2008. Buffadini: ''Non ci sono spazi per nuove spese''

FORLI’ – “Pur rispettando l’autonomia di valutazione espressa dalle Organizzazioni Sindacali sull’approvazione del Bilancio di Previsione 2008, ritengo di esprimere alcune considerazioni in merito a quanto espresso. Va sempre tenuto presente che, quando si fa un bilancio, entrate e uscite debbono essere in equilibrio e soprattutto quando le esigenze di spesa sono superiori alle reali disponibilità e le entrate hanno un limite molto preciso (come da anni sta succedendo ai comuni) se si propone una scelta al posto di un’altra occorre anche indicare cosa si taglia”.


E’ quanto dichiara, in merito all’approvazione del Bilancio di Previsione 2008, l’Assessore al Bilancio e al Patrimonio del Comune di Forlì, Lodovico Buffadini.


“Dunque, in questo bilancio impostato al massimo rigore non ci sono sostanziali spazi per nuove spese. Pur consapevole di questa ristrettezza, l’Amministrazione Comunale ha sottoscritto con le Organizzazioni Sindacali un impegno a destinare le risorse che si potranno reperire (non in aggiunta) ma con i risparmi derivati da un attento e rigoroso governo del bilancio vadano alla creazione di un fondo di 200 mila euro per sostenere le famiglie più deboli per il pagamento delle bollette per le utenze domestiche”.


“Non è certo questa – prosegue Buffadini - l’unica provvidenza a favore dei più disagiati: riduzione delle tariffe dei servizi pubblici a domanda individuale, assistenza domiciliare, assegni di cura, contributi per l’affitto, sono solo alcune delle azioni di quel sistema di welfare locale al quale il Comune destina il 40% del proprio bilancio e nonostante la difficoltà e il non aumento della tassazione questa cifra è stata confermata, riducendo le spese in altri settori”.


“Quanto alla concertazione, che sembra essere la vera questione della critica sindacale, va detto che su ogni questione (dalle case di riposo al fondo per la non autosufficienza, dai nidi alle nuove ASP) essa è costantemente praticata come metodo da questa Amministrazione. Che l’accordo sul fondo sociale sia stato raggiunto e sottoscritto a tre giorni dalla discussione del bilancio in Consiglio Comunale, cambia forse il ruolo del Sindacato e fa misconoscere il confronto?” – chiede l’assessore.


“In ogni caso gli impegni vanno sempre mantenuti da entrambe le parti. Stia pur certo il Sindacato che le scelte contenute nel bilancio continueranno ad essere al centro di un confronto continuo”.

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“Se poi – conclude - il Sindacato giudica il bilancio “frutto di ordinaria amministrazione” e “senza strategia”, quando siede ai tavoli di concertazione per le scelte che poi sono al centro del bilancio avanzi altre proposte! Saremo sempre disponibili a valutarle”.


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